Per avere bacche colorate queste sono le piante autunnali da chiedere al vivaio

Uno dei vantaggi delle piante con bacche ornamentali è che il loro momento più interessante coincide spesso con la fase in cui molte fioriture cominciano a diminuire.

Le bacche possono rimanere sui rami per settimane e, in alcune specie, continuare a essere decorative durante buona parte dell’inverno. È proprio questo che rende queste piante particolarmente utili per preparare vasi e composizioni autunnali.

Non tutte, però, devono essere trattate allo stesso modo.

Una Gaultheria può rimanere tranquillamente sul balcone durante la stagione fredda, mentre un’Ardisia è decisamente più sensibile alle basse temperature e trova condizioni migliori in un ambiente riparato.

Bisogna anche controllare un dettaglio spesso trascurato al momento dell’acquisto: alcune piante producono le bacche soltanto se i fiori vengono correttamente impollinati.

È il caso della Skimmia. Nelle varietà con piante maschili e femminili separate, un esemplare femmina forma le caratteristiche bacche rosse soltanto se nelle vicinanze è presente una pianta maschile compatibile. Esistono comunque anche forme autofertili.

Quando si acquista una pianta già ricca di bacche in vivaio, questo problema può sembrare lontano. Diventa però importante dall’anno successivo, quando si desidera ottenere una nuova fruttificazione.

Skimmia e Gaultheria per il balcone

La Skimmia japonica è una delle piante più belle da utilizzare quando si vuole mantenere un balcone verde e colorato anche nei mesi più freschi.

È un arbusto sempreverde dalla crescita piuttosto lenta, con foglie robuste e lucide. Gli esemplari femminili, dopo l’impollinazione, sviluppano grappoli di bacche rosso brillante che possono persistere molto a lungo, arrivando in condizioni favorevoli fino alla successiva fioritura primaverile.

Per coltivarla in vaso è meglio scegliere una posizione in mezz’ombra o ombra luminosa. Un balcone esposto a nord oppure una zona che riceve poco sole diretto può essere quindi un punto particolarmente adatto.

Un errore frequente consiste nel credere che la Skimmia abbia necessariamente bisogno del classico terriccio per acidofile. In realtà è molto più importante offrirle un substrato ricco, fresco ma ben drenante, evitando sia lunghi periodi di siccità sia acqua continuamente ferma intorno alle radici.

Se l’obiettivo principale sono le bacche, al momento dell’acquisto bisogna controllare l’etichetta. Una pianta maschile può avere una bella fioritura ma non produrrà bacche. Per una pianta femminile occorrerà invece assicurare la presenza di un esemplare maschile nelle vicinanze, a meno di scegliere una forma autofertile.

Molto più piccola è la Gaultheria procumbens, una delle soluzioni più semplici quando lo spazio sul balcone è limitato.

Si presenta come un piccolo cespuglio sempreverde, basso e allargato, sopra il quale spiccano delle bacche rosse tondeggianti. Alcune varietà vengono vendute proprio in autunno già cariche di frutti e sono particolarmente belle nei piccoli vasi vicino all’ingresso o nelle cassette da balcone.

La Gaultheria gradisce una posizione in ombra o mezz’ombra e un terreno che rimanga moderatamente fresco. Nel vaso è preferibile utilizzare un substrato per piante acidofile, perché questa specie non apprezza i terreni ricchi di calcare.

Non bisogna lasciarsi ingannare dalle dimensioni ridotte: è una vera pianta da esterno e non occorre portarla dentro casa soltanto perché arriva il freddo.

Proprio la combinazione tra portamento compatto, fogliame sempreverde e bacche vivaci la rende una delle scelte più facili per aggiungere colore a un piccolo balcone autunnale.

Ardisia e Solanum per la casa

Per portare lo stesso effetto decorativo all’interno, una delle piante più riconoscibili è l’Ardisia crenata.

Ha foglie verde scuro, lucide e leggermente ondulate, sotto le quali compaiono grappoli di piccole bacche. La colorazione più conosciuta è il rosso intenso, ma esistono cultivar capaci di produrre frutti in tonalità differenti.

Un esempio particolarmente originale è Ardisia crenata ‘Queen Salmon’, caratterizzata da bacche color rosa salmone. È una pianta sensibile al gelo e può essere coltivata in casa oppure spostata all’esterno soltanto durante i periodi miti, in una posizione riparata.

In casa va scelta una zona con molta luce diffusa, evitando però di schiacciarla contro una finestra investita per ore dal sole più forte.

Il terriccio deve essere drenante e le annaffiature vanno regolate osservando il vaso. Non è necessario lasciare il substrato continuamente zuppo solo per mantenere belle le bacche.

Ancora più appariscente è il Solanum pseudocapsicum, spesso venduto già coperto di piccole sfere colorate.

Il particolare fascino di questa pianta nasce anche dalla trasformazione dei frutti. Sullo stesso esemplare possono comparire contemporaneamente tonalità verdi, gialle, arancioni e rosse, creando un effetto molto decorativo.

Può essere coltivato come pianta da appartamento oppure in vaso sul balcone durante i periodi sufficientemente miti, ma richiede soprattutto una posizione molto luminosa.

In questo caso serve una precauzione importante: i frutti sono ornamentali e il Solanum pseudocapsicum è nocivo se ingerito. La pianta non deve quindi essere lasciata in un punto facilmente accessibile a bambini o animali domestici.

Il fatto che le bacche assomiglino a minuscoli pomodori non deve mai far pensare che siano commestibili.

La Nandina per un vaso autunnale

Quando si desidera un effetto autunnale che non dipenda esclusivamente dalle bacche, si può scegliere la Nandina domestica.

Questa pianta offre infatti un doppio cambiamento di colore. Oltre ai frutti rossi, il fogliame può assumere sfumature che passano dal verde al rame, all’arancione, al rosso e al violaceo.

Per un vaso non eccessivamente grande è particolarmente interessante Nandina domestica ‘Harbour Dwarf’.

Si tratta di una forma compatta che arriva indicativamente a circa 80 centimetri di altezza e sviluppa un portamento denso. Durante l’autunno e l’inverno le foglie assumono tonalità rosse, aranciate e porpora, mentre i piccoli fiori bianchi possono essere seguiti, se impollinati, da bacche rosse persistenti.

Va coltivata prevalentemente all’aperto, scegliendo una zona luminosa e riparata. Può stare al sole oppure in mezz’ombra; nei luoghi caratterizzati da estati molto calde, una leggera protezione durante le ore pomeridiane più forti può essere utile.

Il vaso deve contenere un terreno ricco ma drenante, capace di trattenere una certa freschezza senza diventare costantemente fradicio.

Anche in questo caso le bacche non sono garantite semplicemente dalla presenza della pianta. Una buona impollinazione favorisce la produzione dei frutti e coltivare nelle vicinanze altre Nandina compatibili può aumentarne la probabilità.

Se le bacche non dovessero comparire, la pianta rimane comunque molto decorativa grazie al cambiamento stagionale delle foglie.


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