Pota così le tue Ortensie in Autunno per averle sempre piene di fiori

La potatura delle ortensie è sempre un cruccio di molti perché potrebbe sembrare qualcosa di complicato.

I motivi più comuni per la confusione che creano le ortensie sono: l’aspetto morto della pianta in inverno e la sua mancata fioritura in estate.

Ma queste famose piante legnose possono vivere vite lunghe e fiorire anche senza mai essere potate.

Le ortensie, tuttavia, vanno potate per mantenere una forma ordinata e per garantire una ricca fioritura nell’estate successiva.

Scopriamo insieme come potare le ortensie in autunno per avere una bellissima fioritura!

Perché potare in autunno?

La potatura delle ortensie viene fatta generalmente in autunno, il tempismo è importante perché se eseguita nel momento sbagliato, potrebbe essere la causa della mancanza di fiori.

In autunno è completamente terminata la fioritura del tu arbusto di ortensia e dunque si può procedere con la potatura.

In più, potare in autunno aiuta anche la pianta a gestire meglio il freddo dell’inverno, poiché non dovrà utilizzare energie extra per mantenere una pianta voluminosa quando le temperature sono rigide.

In più, potrebbe non piacerti l’aspetto dei fiori sbiaditi e secchi o il tuo arbusto potrebbe essere un po’ troppo alto, la soluzione a questo è sempre potare.

Fiorisce su legno nuovo o vecchio?

Non tutte le ortensie vanno potate nello stesso periodo. In genere si distinguono:

  • le ortensie che fioriscono su legno nuovo
  • le ortensie che fioriscono su legno vecchio

Le ortensie che fioriscono sulla vecchia crescita dovrebbero essere potate per l prima volta solo dopo la fioritura.

Al contrario, le ortensie che fioriscono su una nuova crescita, dovrebbero essere potate prima che si riprendano in primavera o mentre stanno entrando nella fase di riposo in autunno.

Per determinare se la tua ortensia fiorisce su legno vecchio, pensa a quando fiorisce. Gli arbusti con questa caratteristica generalmente iniziano a fiorire all’inizio dell’estate e si esauriscono entro la metà dell’estate, anche se in seguito possono comparire fioriture sporadiche.

Questi arbusti formano i boccioli dei fiori del prossimo anno a fine estate o all’inizio dell’autunno quando le giornate si accorciano e le temperature si raffreddano.

Per ridurre il rischio di rimuovere questi boccioli, pota solo appena i fiori iniziano ad appassire. Spesso, prima lo fai dopo la fioritura, più velocemente l’arbusto può riprendersi, producendo fioriture più grandi e più grandi la prossima stagione.

Rimuovi le vecchie fioriture

La prima cosa da fare dunque è rimuovere i fiori esauriti e secchi.

Coloro che desiderano mantenere un aspetto ordinato possono tagliare le fioriture esaurite appena sotto la testa del fiore.

Puoi anche rimuovere eventuali steli ribelli o che si incrociano all’altezza del suolo.

Rimuovi gli steli più vecchi

Quando un’ortensia diventa vecchia e legnosa, può produrre fioriture più piccole.

La rimozione regolare di alcuni degli steli più vecchi per circa un terzo della loro altezza può mantenere l’arbusto vigoroso, producendo fiori grandi e abbondanti.

Taglia questi steli prima che inizi una nuova crescita e che compaiano nuovi germogli.

Poiché hanno bisogno di crescere e mettere i boccioli lo stesso anno in cui fioriscono, gli arbusti che fioriscono su legno nuovo generalmente iniziano a fiorire più tardi dei fiori che nascono su legno vecchio, a partire da metà estate e continuando fino al primo gelo.

Questi arbusti perdonano se la potatura non viene eseguita in un determinato momento, purché si eviti la potatura quando i boccioli dei fiori si stanno aprendo.

Adriana Capasso
Nata a Napoli e laureata in Lettere. Convinta che prendersi cura degli esseri viventi, imparando a conoscerli sia, alla fine, prendersi cura di se stessi. Parlo delle piante, ovviamente.