Tutti i significati e le leggende dell’Agrifoglio simbolo del Natale

Le sue bacche rosse sono il suo elemento distintivo, insieme alle foglie con contorni spinosi: parliamo dell’agrifoglio, una delle piante simbolo delle festività natalizie.

Questa pianta, spesso confusa con il pungitopo, è la pianta che, insieme alla Stella di Natale, viene più frequentemente acquistata nel mese di dicembre per decorare la propria casa o il proprio balcone.

Dalle dimensioni variabili (ne esistono di pochi centimetri a piante da giardino molto alte), è proprio in inverno che produce le sue bellissime e caratteristiche bacche.

Ma quali sono le storie e i significati associati all’Agrifoglio? Scopriamolo insieme.

Affetto eterno

Affetto e amore eterno sono il significato principale di questa pianta.

Il motivo sta nel fatto che l’agrifoglio è una sempreverde molto resistente e longeva. Regalarla a qualcuno significa manifestargli il proprio affetto ed è spesso usata per consolidare un’amicizia o un amore.

In passato, l’abbinamento delle bacche, dalla forma rotonda e delicata associata alla donna, e delle foglie, appuntite e associate all’uomo, rendeva questa pianta anche un simbolo del matrimonio.

N.B: non confondere questa pianta con “sua cugina”, ossia il pungitopo.

Fortuna

Le bacche rosse sono tradizionalmente associate alla fortuna. Ecco perché questa pianta è spesso regalata per augurare una buona sorte a qualcuno cui si vuole bene o che sta attraversando un momento di difficoltà.

Questo significato deriva dall’usanza degli antichi Romani che utilizzavano rametti di agrifoglio per addobbare le porte di casa durante diverse festività e da quella dei druidi che utilizzavano le bacche rosse per decorare i propri cappelli come rito propiziatorio.

N.B: se il tuo agrifoglio non genera le bacche portafortuna, potrebbe essere in uno stato di sofferenza.

Pericolo

Le foglie spinate e il fatto che le bacche contengano una certa percentuale di veleno hanno fatto sì che questa pianta venisse tradizionalmente associata al pericolo.

Questo significato deriva anche dal fatto che gli Etruschi consideravano l’agrifoglio come la pianta che segnasse la fine del centro abitato e l’inizio dei boschi selvaggi.

Di conseguenza, questa pianta, considerata una delle più belle piante invernali, è regalata anche a qualcuno che ci è familiare ma cui vogliamo consigliare di stare attento.

La storia del bambino e l’elfo

Una storia proveniente dai Paesi scandinavi racconta di un bambino che abitava nei boschi.

Un giorno, mentre raccoglieva della legna da portare in casa per accendere il camino, rimase impagliato in alcuni rovi.

Mentre si divincolava e piangeva, gli comparve un elfo che lo aiutò a liberarsi, lo medicò e lo confortò finché il bambino non si fu ripreso.

Arrivato a casa, il bambino notò che tra i rami che aveva raccolto c’erano delle bacche rosse: le sue lacrime e le sue gocce di sangue si erano trasformate in bacche portafortuna.

N.B: questa storia ricorda un po’ quella della Stella di Natale.

La storia del guerriero nordico

Un’altra leggenda, anche questa proveniente dai Paesi nordici, racconta del figlio di un re che era considerato il guerriero più valoroso del regno.

Durante una battaglia, però, fu colpito da una freccia scagliata da un arciere dell’esercito nemico. Mentre barcollava, cadde su un cespuglio di foglie spinate che, nonostante la loro forma, gli diedero sollievo negli ultimi istanti di vita.

Miracolosamente, poi, il suo sangue si trasformò in bacche rosse.

Da quel momento, suo padre, ossia il re, decise di fare di quella pianta il simbolo del suo impero.

Gianluca Grimaldi
Da sempre sono appassionato di fiori e piante, di giardinaggio e di tutto quello che è "verde". Credo che la parola "ecologia" sia sinonimo della parola "futuro".