I ciclamini comprendono numerose specie, differenti per forma delle foglie, dimensioni dei fiori, periodo di fioritura e capacità di adattarsi alla coltivazione in giardino.
Alcuni sono perfetti per decorare gli ambienti esterni nei mesi freddi, altri crescono spontaneamente nei boschi mediterranei e possono naturalizzarsi sotto alberi e arbusti.
Conoscere le differenze tra le principali specie permette di scegliere la pianta più adatta al proprio spazio verde e di comprenderne meglio le esigenze durante l’anno.
Il genere botanico
Il genere Cyclamen appartiene alla famiglia delle Primulaceae e comprende specie originarie soprattutto dell’Europa, del bacino del Mediterraneo e di alcune regioni dell’Asia occidentale.
Nonostante condividano alcune caratteristiche, come la presenza di un tubero sotterraneo e i fiori con petali rivolti all’indietro, i ciclamini non hanno tutti lo stesso ciclo vegetativo.
Alcune specie fioriscono in autunno, altre in inverno o all’inizio della primavera. Anche il fogliame può cambiare notevolmente: esistono ciclamini con foglie tondeggianti, altri con margini angolosi e altri ancora con una superficie decorata da venature argentate.
Queste differenze non sono soltanto estetiche, ma riflettono l’adattamento delle singole specie agli ambienti in cui si sono evolute. Per questo motivo, le esigenze di coltivazione possono variare sensibilmente da una varietà all’altra.
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Cyclamen persicum
Il Cyclamen persicum è la specie più conosciuta nel commercio ornamentale. È il ciclamino che si trova comunemente nei garden center durante l’autunno e l’inverno, spesso proposto in numerose colorazioni, dal bianco al rosa pallido, dal rosso intenso al viola.
Le varietà moderne possono presentare fiori grandi, petali sfrangiati, corolle bicolori e foglie con disegni argentati molto decorativi.
Questa specie è originaria del Mediterraneo orientale e delle regioni circostanti, ma le numerose selezioni orticole ne hanno ampliato enormemente la disponibilità commerciale.
Il suo punto di forza è la fioritura abbondante, che può durare a lungo se la pianta viene mantenuta in condizioni fresche e luminose.
Soffre invece il caldo eccessivo e i ristagni idrici, soprattutto quando il tubero rimane immerso in un substrato troppo bagnato.
Cyclamen hederifolium

Il Cyclamen hederifolium, conosciuto anche come ciclamino napoletano, è una delle specie più interessanti per chi desidera ottenere un effetto naturale in giardino.
Fiorisce generalmente tra la fine dell’estate e l’autunno, spesso prima che le foglie siano completamente sviluppate. I suoi fiori, generalmente rosa o bianchi, emergono dal terreno su steli sottili e creano macchie di colore sotto alberi, arbusti e siepi.
Le foglie compaiono progressivamente durante la stagione autunnale e possono persistere per buona parte dell’inverno e della primavera, per poi seccarsi quando la pianta entra nel periodo di riposo. La loro forma ricorda vagamente quella dell’edera, da cui deriva il nome della specie, e presenta spesso disegni argentati molto variabili.
Una volta attecchito, questo ciclamino può naturalizzarsi e formare piccole colonie, purché il terreno sia ben drenato e non rimanga costantemente impregnato d’acqua. È adatto soprattutto alle zone ombreggiate o parzialmente ombreggiate, dove può crescere senza richiedere interventi frequenti.
Cyclamen coum

Il Cyclamen coum ha la capacità di fiorire durante i mesi più freddi, generalmente dall’inverno all’inizio della primavera.
I suoi fiori sono spesso rosa, magenta o bianchi e presentano petali relativamente corti e arrotondati rispetto a quelli di altre specie.
Le foglie, di forma tondeggiante o reniforme, possono mostrare macchie e disegni argentati.
Cyclamen purpuascens

Il Cyclamen purpurascens è una specie europea che cresce in ambienti boschivi, spesso in terreni ricchi di humus e ben drenati. È particolarmente apprezzato perché i suoi fiori possono emanare una fragranza delicata, caratteristica non altrettanto evidente in molte varietà commerciali di ciclamino.
La fioritura si verifica generalmente durante l’estate e può proseguire verso l’inizio dell’autunno, a seconda del clima e delle condizioni di coltivazione.
Le foglie sono spesso tondeggianti, con disegni argentati sulla superficie superiore e una tonalità rossastra nella parte inferiore.
Cyclamen cilicium
Tra le specie meno comuni nei giardini italiani si trova il Cyclamen cilicium che proviene dalle regioni montuose della Turchia meridionale.
Produce generalmente fiori rosa, talvolta con una fragranza leggera, durante l’autunno. Le sue foglie possono presentare forme variabili e disegni argentati. Richiede un substrato molto drenante e una gestione attenta dell’umidità, soprattutto nei periodi di riposo.
Cyclamen graecum
Il Cyclamen graecum, originario della Grecia e di altre aree del Mediterraneo orientale, è invece particolarmente apprezzato per le foglie decorative, che possono mostrare motivi geometrici molto elaborati.
I fiori compaiono prevalentemente in autunno e possono avere tonalità dal rosa al magenta. È una specie interessante per la coltivazione in vaso e per le collezioni botaniche, ma necessita di condizioni adatte al proprio ciclo stagionale, con particolare attenzione al drenaggio del terreno.
