Il concime furbo farà sviluppare tante sfumatura viola e blu sulle foglie della tradescantia

L’erba miseria, nome comune con cui vengono indicate diverse specie e varietà di Tradescantia, è una pianta piuttosto adattabile. Le cultivar con foglie viola, porpora o argentate possono però cambiare parecchio aspetto in base alla coltivazione.

Per mantenere una colorazione intensa è preferibile utilizzare un concime liquido per piante verdi con una quantità di azoto non eccessiva. Una formulazione equilibrata oppure leggermente orientata verso potassio e microelementi è generalmente più adatta rispetto ai fertilizzanti molto ricchi di azoto.

Si possono utilizzare, per esempio, prodotti con rapporti NPK vicini a 3-1-2, 4-2-4 o formulazioni equivalenti, senza considerare questi numeri come una regola assoluta. Conta soprattutto evitare concimi nei quali l’azoto sia sproporzionatamente alto rispetto agli altri elementi.

L’azoto è indispensabile per la crescita di foglie e fusti, ma quando viene fornito in quantità abbondanti stimola una vegetazione molto tenera e vigorosa. In queste condizioni il verde della clorofilla può diventare predominante e le tonalità viola risultano visivamente meno marcate.

Il potassio, invece, contribuisce al corretto funzionamento generale della pianta, alla regolazione dell’acqua nei tessuti e alla robustezza della vegetazione. Non trasforma direttamente una foglia verde in viola, ma una disponibilità equilibrata di potassio aiuta la Tradescantia a crescere senza quella vegetazione eccessivamente molle tipica di alcune concimazioni troppo azotate.

Anche i microelementi sono importanti. Ferro, manganese, zinco e magnesio partecipano a numerosi processi metabolici e permettono alla pianta di mantenere un fogliame sano. Non vanno però somministrati separatamente senza motivo: un buon fertilizzante completo per piante da appartamento normalmente li contiene già nelle quantità necessarie.

Un errore abbastanza diffuso consiste nel fornire molto fosforo pensando che questo elemento faccia diventare viola le foglie. Una carenza di fosforo può effettivamente provocare in alcune piante accumuli di pigmenti violacei, ma si tratta di una reazione a uno squilibrio nutrizionale, non di una tecnica da utilizzare per migliorare il colore. Una Tradescantia stressata da una carenza non sarà più bella né più sana.

Quando e quanto concimare

Con l’erba miseria è spesso più utile concimare poco ma regolarmente piuttosto che utilizzare dosi elevate.

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Durante la fase di crescita più attiva, generalmente dalla primavera alla fine dell’estate, un fertilizzante liquido può essere somministrato circa ogni tre o quattro settimane. Se la pianta cresce molto rapidamente, il ritmo può essere leggermente aumentato, ma è raramente necessario spingersi verso concimazioni settimanali.

Per una pianta coltivata in vaso è prudente partire con una concentrazione pari a circa metà della dose indicata in etichetta. Se, per esempio, il produttore suggerisce una determinata quantità per litro d’acqua, utilizzare inizialmente metà dose permette di osservare la risposta della pianta senza rischiare accumuli eccessivi di sali nel substrato.

L’erba miseria possiede infatti una crescita naturalmente veloce. Non è necessario “spingerla” continuamente con il fertilizzante. Una pianta che produce internodi molto lunghi, fusti teneri e foglie prevalentemente verdi può stare ricevendo troppo azoto oppure troppa poca luce.

Prima di concimare è inoltre preferibile controllare il terriccio. Il fertilizzante liquido andrebbe somministrato su un substrato leggermente umido, evitando di versare una soluzione molto concentrata su radici completamente asciutte.

Durante l’autunno e l’inverno la concimazione va ridotta sensibilmente quando la crescita rallenta. In ambienti poco luminosi può essere sospesa per alcune settimane o mesi. Continuare a fornire nutrienti a una pianta che riceve poca luce favorisce spesso una crescita debole e meno colorata.

Diverso è il caso di una Tradescantia tenuta tutto l’anno in un ambiente molto luminoso e caldo, dove continua a produrre nuovi germogli anche durante l’inverno. In questa situazione può essere sufficiente una concimazione molto leggera e distanziata, osservando sempre la velocità di crescita.

È utile anche ricordare che il terriccio può accumulare progressivamente sali provenienti dal fertilizzante e dall’acqua. Se sulla superficie compaiono incrostazioni biancastre o la pianta sembra peggiorare nonostante le concimazioni, conviene sospendere temporaneamente il fertilizzante e irrigare abbondantemente il substrato lasciando fuoriuscire l’acqua dai fori di drenaggio.

Luce e nutrimento

Per ottenere foglie fortemente viola, il fattore decisivo è molto spesso la quantità di luce.

Le sfumature porpora caratteristiche di molte Tradescantia sono dovute soprattutto agli antociani. In condizioni luminose questi pigmenti possono diventare molto evidenti, mentre in un punto troppo ombreggiato la pianta tende spesso a produrre una maggiore quantità di clorofilla e quindi ad apparire più verde.

Una pianta perfettamente concimata ma collocata in una stanza buia difficilmente svilupperà colori intensi. Viceversa, una Tradescantia nutrita moderatamente e tenuta vicino a una finestra molto luminosa può assumere tonalità decisamente più profonde.

La soluzione ideale è una posizione con molta luce indiretta intensa e, quando la specie e le condizioni lo permettono, alcune ore di sole delicato. Il sole del mattino o quello di fine giornata è generalmente più facile da tollerare rispetto al sole molto forte delle ore centrali.

L’esposizione va comunque aumentata gradualmente. Una pianta abituata per mesi alla penombra non dovrebbe essere spostata improvvisamente sotto il sole diretto, perché potrebbero comparire bruciature sulle foglie.

Le sfumature che vengono percepite come blu dipendono in parte dalla varietà, dalla superficie della foglia e dal modo in cui la luce viene riflessa. Un concime non può creare una pigmentazione blu che geneticamente non appartiene alla pianta. Può però aiutare a mantenere foglie sane sulle quali risultano più evidenti i riflessi violacei, indaco, argentati o blu-porpora già caratteristici della cultivar.

La temperatura può avere a sua volta un ruolo. Condizioni leggermente più fresche, purché compatibili con le esigenze della Tradescantia, possono rendere più evidente la pigmentazione in alcune varietà. Non è però opportuno provocare deliberatamente stress da freddo: una colorazione intensa ottenuta su una pianta debilitata non rappresenta un buon risultato.

Anche la potatura contribuisce indirettamente all’aspetto finale. Accorciare periodicamente i fusti troppo lunghi stimola la formazione di nuovi germogli, che spesso mostrano colori più vivaci rispetto alle foglie vecchie. Una chioma compatta, giovane e ben illuminata appare inoltre molto più ricca di sfumature.


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