Il concime adatto per supportare la fioritura delle calle ce l’hai in cucina

Per ottenere una fioritura abbondante e duratura della calla, è fondamentale comprendere il ruolo dei principali macroelementi e microelementi. La calla, pianta rizomatosa con elevata richiesta nutrizionale durante la fase vegetativa, necessita di un apporto bilanciato ma con una chiara predominanza di alcuni elementi.

L’azoto (N) è importante nelle prime fasi per sostenere lo sviluppo fogliare, ma un eccesso può portare a una crescita eccessivamente vegetativa a discapito della fioritura. Il fosforo (P) è determinante per la formazione dei fiori e per il corretto sviluppo dell’apparato radicale, mentre il potassio (K) regola i processi fisiologici, migliora la qualità dei fiori e aumenta la resistenza agli stress.

Accanto ai macroelementi, anche i microelementi come ferro, magnesio e manganese contribuiscono alla fotosintesi e alla salute generale della pianta. Una carenza di questi elementi può compromettere la produzione floreale anche in presenza di una concimazione apparentemente corretta.

Tipologie di concime: organico, minerale e a rilascio controllato

La scelta del concime incide in modo diretto sulla disponibilità dei nutrienti e sull’efficacia della concimazione. I concimi organici, come compost maturo o letame ben decomposto, migliorano la struttura del suolo e favoriscono l’attività microbica, ma rilasciano i nutrienti lentamente e con minore precisione.

I concimi minerali, invece, permettono un controllo più accurato della nutrizione grazie a formulazioni specifiche, spesso caratterizzate da rapporti NPK studiati per la fioritura (ad esempio con un contenuto più elevato di fosforo e potassio). Sono particolarmente utili in coltivazioni in vaso o in terreni poveri.

I concimi a rilascio controllato rappresentano una soluzione intermedia: rilasciano i nutrienti in modo graduale, riducendo il rischio di carenze o eccessi. Questa tipologia è particolarmente indicata per garantire una nutrizione costante durante tutto il ciclo vegetativo della calla.

I fondi di caffè

Tra i concimi naturali più utilizzati per sostenere la crescita della calla, i fondi di caffè rappresentano una soluzione semplice ma tecnicamente interessante. Non si utilizza il caffè liquido, bensì il residuo solido dopo l’estrazione, che contiene una discreta quantità di azoto organico, oltre a tracce di altri elementi utili.

Dal punto di vista agronomico, i fondi di caffè agiscono come un ammendante leggero, migliorando la struttura del substrato e favorendo l’attività microbica del suolo. L’azoto in essi contenuto viene rilasciato gradualmente grazie alla decomposizione, risultando quindi utile soprattutto nelle fasi di crescita vegetativa della calla.

Per un utilizzo corretto, i fondi devono essere completamente raffreddati e asciugati, evitando accumuli umidi che potrebbero favorire muffe. Una volta pronti, è consigliabile distribuirli in modo uniforme alla base della pianta e incorporarli leggermente nel primo strato di terreno, così da facilitarne la degradazione.

La somministrazione può avvenire ogni 2-3 settimane durante la stagione vegetativa, in particolare nei mesi più caldi. È importante non eccedere nelle quantità: un apporto eccessivo può alterare il pH del terreno e compromettere l’equilibrio nutrizionale. Se utilizzati con moderazione, i fondi di caffè contribuiscono a mantenere una pianta più vigorosa e reattiva, supportando indirettamente anche la fioritura.

Le bucce di banana

Un’altra pratica diffusa nella concimazione naturale della calla riguarda l’impiego delle bucce di banana, particolarmente apprezzate per il loro contenuto di potassio (K), elemento essenziale per la qualità e la durata della fioritura.

Il potassio svolge un ruolo chiave nei processi fisiologici della pianta: regola l’equilibrio idrico, rafforza i tessuti e favorisce lo sviluppo di fiori più consistenti e resistenti. Le bucce di banana, decomponendosi nel terreno, rilasciano gradualmente questo elemento, rendendolo disponibile per l’assorbimento radicale.

Per una corretta applicazione, le bucce devono essere tagliate in piccoli frammenti, così da accelerarne la decomposizione. I pezzi vanno poi distribuiti alla base della pianta e leggermente interrati, evitando di lasciarli completamente esposti per non attirare insetti o rallentare il processo di degradazione.

Anche in questo caso, la frequenza ideale è di circa ogni 2-3 settimane durante il periodo di attività della pianta. L’apporto costante ma moderato consente di sostenere efficacemente la fase di fioritura, integrando la nutrizione con una fonte naturale di potassio.

L’utilizzo combinato e controllato di questi materiali organici permette di affiancare la concimazione tradizionale, migliorando la fertilità del substrato e contribuendo a una crescita più equilibrata della calla.

Quando e come concimare durante il ciclo vegetativo

La concimazione della calla deve seguire con precisione il suo ciclo biologico, che si articola in fase di ripresa vegetativa, crescita attiva, fioritura e riposo.

Durante la fase iniziale, alla ripresa vegetativa, è consigliabile utilizzare un concime con una leggera prevalenza di azoto per stimolare lo sviluppo delle foglie. Successivamente, con l’avvicinarsi della fioritura, si deve passare a una formulazione con maggiore contenuto di fosforo e potassio.

Nel periodo di fioritura attiva, la concimazione deve essere regolare ma moderata, evitando eccessi che potrebbero danneggiare la pianta. In questa fase, è importante mantenere un apporto costante per sostenere la produzione dei fiori.

Durante il riposo vegetativo, la concimazione va sospesa completamente, poiché la pianta riduce drasticamente il proprio metabolismo e non è in grado di utilizzare i nutrienti in modo efficace.

Dosaggi corretti

Uno degli aspetti più critici nella concimazione della calla riguarda il dosaggio. Un eccesso di fertilizzante può causare stress radicale, accumulo di sali nel substrato e riduzione della capacità di assorbimento.

È fondamentale rispettare le indicazioni riportate sui prodotti e adattarle alle condizioni di coltivazione, tenendo conto di fattori come tipo di terreno, coltivazione in vaso o in piena terra e frequenza di irrigazione.

Tra gli errori più comuni si riscontra l’uso eccessivo di azoto, che porta a foglie grandi e vigorose ma a una scarsa fioritura, oppure una concimazione troppo sporadica che non supporta adeguatamente le esigenze nutrizionali della pianta.

Un altro errore frequente è concimare su terreno asciutto, aumentando il rischio di bruciature radicali. È sempre preferibile intervenire su un substrato leggermente umido per favorire un assorbimento graduale.


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Giulia F.
Giulia F.
Mi sono innamorata del giardinaggio fin da piccola, grazie a mia nonna che mi ha trasmesso l'amore per la terra e le mani sporche di fango. Sento il bisogno di toccare le piante quando passeggia in un vivaio o in un giardino pubblico!