Una calla adulta può allargarsi fino a riempire il vaso con diversi ciuffi di foglie. Quando il cespo è fitto e ogni primavera riparte da più punti, sotto il terriccio si è formato un rizoma sviluppato e ramificato, che può essere diviso per ottenere altre piante.
La moltiplicazione più naturale della calla consiste nel separare quel cespo in porzioni capaci di crescere da sole. Il lavoro si concentra sui punti vitali del rizoma, con pochi tagli puliti e ferite protette dall’umidità eccessiva.
Che cosa trovi sotto terra
Il rizoma appare come una parte carnosa e irregolare, dalla quale partono radici e germogli. Può ricordare un piccolo tronco disposto in orizzontale, con zone più vecchie e nodose e punte chiare pronte a crescere. In un esemplare maturo, i nuovi getti non nascono tutti dallo stesso punto. Seguendo le radici si distinguono spesso piccoli gruppi già organizzati: una porzione di rizoma, una o più gemme e un proprio fascio radicale. Sono questi gruppi quasi autonomi a suggerire dove separare.
Un frammento minuscolo e privo di gemme ha poche possibilità di ripartire. Anche una gemma staccata con pochissimo tessuto si disidrata facilmente. Per coltivare la calla dal rizoma servono una gemma integra e una porzione carnosa capace di sostenerla durante il riposo.
Il momento della divisione
Dividi la calla quando la pianta è ferma o sta per ricominciare a crescere. Per un cespo rustico in giardino può essere l’inizio della primavera, prima della nuova chioma. Le calle colorate conservate al riparo si dividono con facilità alla fine del loro riposo, mentre le gemme sono ancora corte.
Nei climi miti una calla bianca può restare verde più a lungo e seguire un ritmo diverso. Cerca allora una fase con poca crescita e senza fiori. Dividere nel pieno della fioritura significa interrompere radici attive e lasciare una grande chioma su porzioni appena separate.
Anche l’età conta. Se dal vaso emerge un solo ciuffo e il rizoma è piccolo, rinvia l’operazione: la pianta ha bisogno di consolidarsi. La divisione diventa sensata quando i punti di crescita sono diversi e il contenitore ospita un cespo realmente affollato.
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La porzione giusta
Estrai il pane di terra senza tirare i piccioli. Scuoti solo il terriccio che si stacca e osserva il cespo da più lati. Una divisione promettente conserva almeno una gemma ben visibile, tessuto carnoso e sodo e, quando possibile, alcune radici proprie.
Le gemme possono presentarsi come piccole punte o occhi leggermente in rilievo. Se il rizoma è ancora coperto di terra, puliscilo con le dita; lavarlo e lasciarlo bagnato rende meno leggibili consistenza e colore. Scarta le zone viscide, cave o maleodoranti. Un cespo che si apre con una pressione delicata delle mani può essere separato lungo le sue giunture naturali. Se oppone resistenza, scegli un coltello affilato e pulito. L’obiettivo è ottenere pochi pezzi consistenti, non il maggior numero possibile di frammenti.
Taglio e cicatrizzazione
Esegui un taglio deciso senza schiacciare il rizoma. La superficie interna sana appare compatta e abbastanza uniforme; una zona bruna e molle va eliminata fino a incontrare tessuto sodo. Pulisci nuovamente la lama passando da una porzione sospetta a una sana.
Lascia le divisioni in un luogo asciutto, arieggiato e al riparo dal sole diretto, finché la superficie recisa assume un aspetto asciutto e opaco. Questa breve cicatrizzazione crea una ferita meno esposta quando il rizoma tornerà nel terriccio. Non serve avvolgerlo in plastica o carta bagnata.
Come ripiantare
Prepara contenitori con fori di drenaggio liberi e un substrato che trattenga un po’ di umidità senza diventare compatto. Un vaso enorme rimane bagnato a lungo attorno a poche radici; scegli una misura proporzionata alla divisione, lasciando lo spazio necessario alla crescita.
Sistema le gemme verso l’alto. Le calle tenere coltivate in vaso preferiscono in genere il rizoma vicino alla superficie, con la parte superiore appena coperta o visibile; un esemplare rustico già in giardino può essere rimesso alla profondità che aveva prima. Conservare il segno lasciato dal terreno aiuta a non sbagliare livello. Riempi gli spazi attorno alle radici senza pressare con forza. Se la divisione porta foglie ed è già in crescita, bagna per assestare il terriccio e lascia scolare. Se il rizoma è ancora dormiente, basta un’umidità controllata: terra fradicia e assenza di crescita favoriscono il marciume.
Una base che si ammorbidisce dopo il reimpianto richiede attenzione. Il controllo descritto per il marciume alla base della calla permette di distinguere una ferita asciutta da un tessuto che continua a cedere.
La ripartenza
Tieni i nuovi vasi in luce adatta alla calla, evitando sole intenso sui germogli appena emersi. Nelle prime settimane interessa soprattutto vedere una punta che si allunga e una foglia che si apre. Il concime può aspettare finché la crescita non mostra un ritmo regolare.
Una divisione con poche radici può restare ferma più a lungo della pianta madre. Resisti alla tentazione di scavare o bagnare ogni giorno. Se il rizoma rimane sodo e il terriccio respira, sta costruendo il nuovo equilibrio che trasformerà un solo cespo in più calle autonome.
