I consigli e le cure per far diventare la Camelia un bell’alberello

Alcuni la preferiscono addirittura alle rose: certo, la preferenza dipende dai gusti personali, ma nessuno può negare il fascino della Camelia.

Questa pianta da fiore da esterni, celebre per le sue fioriture che, in base alla varietà, possono avvenire già prima dell’arrivo della primavera, ha sempre suscitato su di me un forte impatto.

Per questo, ho deciso di acquistarne una di piccole dimensioni da far crescere in vaso, in balcone, e di provare a farla crescere a mo’ di alberello, più sottile in basso e più folto in cima.

Ecco come ci sto riuscendo a riprova che non hai bisogno di un giardino per coltivare questa pianta!

Concimazione

inizierò col consiglio più utile in generale. Se parti, come me, da una piantina di camelia di piccole dimensioni, devi far sì che cresca per assumere la forma ad alberello.

Per riuscirci, la concimazione è un ottimo modo anche per accelerare la crescita della pianta. Nel mio caso, ho preferito l’utilizzo di un fertilizzante che non portasse solo alla fioritura (solitamente più abbondante nel potassio) ma che stimolasse anche l’effettiva crescita della chioma (quindi, ricco anche di azoto).

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Ho somministrato questo fertilizzante secondo le indicazioni fornite sulla confezione del prodotto, diluendo in base alle quantità consigliate, senza mai esagerare e limitandomi a concimare nei mesi caldi e di attività vegetativa della pianta.

Gli effetti ci sono stati e sono innegabili! La camelia ha iniziato da subito a crescere, soprattutto in altezza e a produrre nuovi rami.

Potatura

A questo punto è venuto il momento forse più complesso per chi, come me, non è un esperto di camelie: la fatidica potatura.

Ti dico subito che la soluzione principale è quella di chiamare un giardiniere esperto. Se, come me, ti senti pronto a questo passo, ti dico i passaggi che ho seguito nella potatura senza alcun aiuto esterno.

Dopo aver pulito bene le cesoie, ho iniziato a potare i rami laterali più bassi che, di norma, dovrebbero corrispondere a quelli più vecchi e quindi meno fertili.

Man mano che mi avvicinavo alla cima, la potatura è sempre minore. Nel mio caso ho provato a creare una chioma di tipo arrotondato immaginando di dover scolpire una sfera.

Il risultato non è stato proprio perfetto, ma sicuramente la camelia ha ora l’aspetto di un piccolo albero.

Esposizione

Dopo aver potato la camelia, di certo non possiamo dire di aver concluso tutto quello che dovevamo fare! La pianta, infatti, va coltivata con cura perché si mantenga in salute e piena, ossia folta nella sua parte apicale.

Fondamentale è curare l’esposizione della pianta e, per farlo, bisogna conoscere le sue necessità.

Nel mio caso, ho scoperto che tenere la camelia alla mezz’ombra riesce a far sì che si evitino alcune problematiche legate alla salute delle foglie che, a causa della troppa luce, possono risultare bruciate e seccarsi o dei fiori che possono seccarsi e cadere prima di aprirsi.


Photo Credits:

Le immagini presenti in questo articolo sono di proprietà di Meraki s.r.l.s.

Gianluca Grimaldi
Gianluca Grimaldi
Da sempre sono appassionato di fiori e piante, di giardinaggio e di tutto quello che è "verde". Credo che la parola "ecologia" sia sinonimo della parola "futuro".