Non riuscivo a far fiorire molto il Geranio finché non imparato a potarlo

Non è arrivata davvero la primavera se i gerani del mio balcone non si sono riempiti di fantastici e colorati fiori!

Questa pianta, per me che da tempo sono un appassionato di piante da fiore primaverili, è tra le più emblematiche della stagione, quasi un indiscutibile simbolo di rinascita.

Quest’anno, tuttavia, i miei gerani tardavano a fiorire o, meglio, non fiorivano così tanto come in passato. Mi sono interrogato a lungo sul perché, finché non ho scoperto che potare correttamente la pianta poteva davvero fare la differenza.

Il periodo di potatura è uno solo?

Prima di capire quale sia il modo migliore per potare il geranio, credo sia importante discutere un po’ sul “quando“.

Online, infatti, ho trovato spesso indicazioni contrastanti sul quando sia il momento adatto per potare il geranio.

Diciamo che non esiste una regola specifica. In generale, la potatura andrebbe fatta a fine estate-inizio autunno (con l’eliminazione dei fiori secchi e dei rami bruciati dal sole), mentre quella principale andrebbe fatto a inizio primavera.

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Ovviamente il riferimento alle stagioni è indicativo: la pianta non va potata agli della primavera da calendario, ma quando le temperature sono in aumento e la pianta inizia la sua attività vegetativa piena.

Potatura dei rami

Il metodo corretto per potare il geranio inizia, prima di tutto, dalla scelta degli strumenti! Come ho scoperto dai miei errori, improvvisare non serve a molto.

Quindi, inizio sempre col procurarmi delle cesoie o forbici da giardino e con il disinfettarle in modo corretto.

Dopo, inizio con il dedicarmi ai rami troppo lunghi e secchi: durante la stagione invernale, infatti, pur mantenendo (almeno nelle piante sane) le foglie, il geranio potrebbe sviluppare dei rami un po’ troppo lunghi e legnosi non proprio propensi alla fioritura. Per prima cosa elimino questi rami tagliandone la parte apicale troppo secca o, all’apparenza, bruciata.

Provo, in generale, a dare una forma cespugliosa e simmetrica alla pianta in modo che il peso della chioma non sbilanci la base della stessa. Tendo poi a eliminare i rami esterni troppo vecchi così da far posto a quelli più giovani e fertili.

Potatura delle foglie

Come ti dicevo, durante i mesi freddi un geranio sano dovrebbe comunque mantenere le sue foglie.

Tuttavia, non sempre queste si mantengono intatte con il passaggio alla primavera. Le foglie ingiallite (per il trauma del freddo passato, per lo shock termico o semplicemente per loro vita biologica) e che sono seccate senza però staccarsi dal ramo andrebbero rimosse.

Potatura dei boccioli e fiori

Il tuo lavoro sarebbe teoricamente finito ma… io tendo sempre a buttare uno sguardo anche ai nuovi boccioli della pianta.

Se questi, infatti, non si sono aperti perché malformati o già secchi, li rimuovo per far posto alla formazione di nuovi.

Anche nel caso di fiori già secchi, tendo sempre a toglierli così da permettere al geranio di rinnovarsi. In questi casi, non uso le cesoie, ma utilizzo le mani semplicemente staccando boccioli e fiori secchi con cautela e lentezza senza rischiare di danneggiare altre parti della pianta.


Photo Credits:

Le immagini presenti in questo articolo sono di proprietà di Meraki s.r.l.s.

Gianluca Grimaldi
Gianluca Grimaldi
Da sempre sono appassionato di fiori e piante, di giardinaggio e di tutto quello che è "verde". Credo che la parola "ecologia" sia sinonimo della parola "futuro".