Come e quando raccogliere l’Origano per conservare l’aroma al massimo

Chi coltiva l’origano conosce bene il suo profumo inconfondibile, capace di evocare in un attimo l’estate, la cucina mediterranea e le colline assolate.

Ma per godere davvero della sua intensità aromatica anche fuori stagione, è fondamentale sapere quando raccoglierlo.

Non tutti i momenti dell’anno, o della giornata, sono uguali. La forza del suo aroma dipende infatti da un equilibrio delicato tra crescita, luce, calore e sviluppo della pianta.

Vediamo insieme quando e come raccogliere l’origano per conservare al massimo il suo profumo inconfondibile.

Il tempo perfetto per la raccolta

L’origano va raccolto con attenzione, osservando i segnali che la pianta stessa ci offre. Il momento migliore arriva poco prima che inizi a fiorire completamente.

Quando le prime gemme si formano ma i fiori non sono ancora del tutto aperti, la concentrazione degli oli essenziali nelle foglie e nei giovani fusti è al massimo. È in questa fase che l’origano sprigiona il suo profumo più pieno, rendendolo ideale per essere raccolto e conservato.

Anche l’ora del giorno conta. Le prime ore del mattino, dopo che la rugiada si è asciugata ma prima che il sole diventi troppo forte, rappresentano il momento ideale. In queste condizioni, l’origano è ancora fresco e ricco di essenze, non ancora alterato dal calore del sole che, col passare delle ore, tende a disperdere parte del profumo.

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Il taglio

Raccogliere l’origano può sembrare semplice, ma ci sono piccoli accorgimenti che fanno la differenza. Si tagliano i fusti con forbici ben affilate o un coltello pulito, evitando di strappare o danneggiare la pianta.

Il taglio deve essere netto, lasciando intatta la parte bassa per favorire una nuova crescita. Così facendo, l’origano continuerà a produrre nuovi germogli anche dopo la raccolta, garantendo freschezza per tutta la stagione.

Non è necessario prelevare tutta la pianta. Si può raccogliere a più riprese durante la bella stagione, scegliendo di volta in volta solo le parti più aromatiche e giovani. Questo approccio progressivo permette non solo di ottenere sempre foglie profumate, ma anche di mantenere la pianta attiva e rigogliosa più a lungo.

La conservazione dell’aroma

Dopo la raccolta, l’origano va trattato con cura per non disperdere il suo profumo. Il metodo più antico e ancora il più efficace è l’essiccazione naturale.

I rametti si riuniscono in piccoli mazzi e si appendono capovolti in un luogo ombreggiato, arieggiato e asciutto. La luce diretta, così come l’umidità, sono nemiche della qualità: la prima deteriora gli oli essenziali, la seconda può favorire la muffa.

Dopo circa una o due settimane, l’origano sarà pronto. Le foglie appariranno secche ma ancora profumate, pronte per essere sbriciolate e conservate in barattoli di vetro, ben chiusi e al riparo dalla luce.

Così trattato, l’origano manterrà il suo aroma anche per mesi, pronto a insaporire piatti e infusi in qualsiasi stagione.


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Le immagini presenti in questo articolo sono di proprietà di Meraki s.r.l.s.

Giuseppe Iozzi
Giuseppe Iozzi
Nato a Napoli. Psicologo, col pollice verde. Ascolto i pazienti per professione, parlo alle piante per passione.