Propaga il tuo Limone in modo semplice con il Metodo della Margotta

Propagare il limone con il metodo della margotta può rivelarsi molto efficacie se vogliamo assicurarci la propagazione della pianta madre senza recarle alcun danno.

A differenza della moltiplicazione tramite il metodo della talea, la margotta consente di ricreare una piantina identica alla pianta madre senza applicare nessun taglio.

Il processo richiede semplicemente la possibilità di far radicare una porzione di ramo senza staccarlo dalla pianta madre.

Vediamo insieme come fare per realizzare una margotta di limone in modo semplice e dall’esito sicuro.

Cosa occorre

Procedimento

Preparare una margotta è senz’altro un processo molto semplice e generalmente privo di rischi per la pianta che vogliamo moltiplicare.

L’unico accorgimento vitale è quello di disinfettare per bene forbici e lame che utilizzeremo nel processo o potremmo compromettere la salute della pianta madre senza ottenere nulla.

Non sai come fare ad avere tanti fiori in balcone?

Per evitare errori e imparare davvero a scegliere le giuste combinazioni, una soluzione molto utile è affidarsi a una guida completa e chiara. Un buon riferimento è Balcone Fiorito: Piante e fiori perfetti anche se non hai il pollice verde, il nostro primo libro pensato proprio per chi desidera creare fioriere armoniose e sane senza tentativi a vuoto.

All’interno vengono spiegati in modo semplice i bisogni delle piante, gli abbinamenti corretti e gli errori più comuni da evitare. È uno strumento prezioso soprattutto per chi vuole ottenere un balcone curato e rigoglioso senza perdere tempo e piante lungo il percorso.

Prepara la margotta

Maggio e giugno sono i mesi migliori nei quali provare a fare una margotta di limone; la temperatura è quella giusta e la pianta si trova in una fase particolarmente attiva a seguito della fase della fioritura.

Scegli un ramo sano, che non abbia foglie macchiate o foglie affette da parassiti, o potresti compromettere la salute della pianta madre già in lotta con agenti esterni, o creare una margotta che sarà destinata ad essere già malata.

Assicurati che sia un ramo lignificato, cioè che lo strato più esterno sia marrone e legnoso.

Rimuovi le foglie ed eventuali getti laterali per un tratto di 10 cm a circa 40 centimetri della punta del ramo.

Con un coltello dalla lama disinfettata e affilata, pratica un’incisione lungo il tratto prescelto e applica un ormone radicante. L’incisione deve essere profonda per 1/3 del fusto, lunga 6-8 cm e va tenuta aperta.

Prepara l’involucro

Prepara una miscela di terriccio molto umido, con materiali quali torba e sabbia e comincia a modellare la poltiglia intorno al taglio.

Aiutati fissando alla base del taglio un sacchetto in plastica con del fil di ferro così da creare un decotto intorno al taglio che potrai chiudere anche sul lato superiore del taglio.

Avrai avvolto il ramo come fosse una caramella e sarà all’interno dell’involucro che col passare dei mesi il taglio comincerà a radicare.

Mantieni l’interno del manicotto umido, quindi, di tanto in tanto riapri da sopra e con uno spruzzino bagna il terriccio.

Stacca la margotta

Possono volerci dai 2 agli 8 mesi al massimo affiché la parte del fusto chiusa nella sacca possa creare le radici.

Una volta che avrà radicato puoi essere sicuro di poter tagliare definitivamente il ramo prescelto.

Con una lama ben disinfettata pratica un taglio netto sotto il tratto che ha radicato e metti a dimora in un vaso dal diametro di 20cm con un terriccio leggero e drenante.


Photo Credits:

Le immagini presenti in questo articolo sono di proprietà di Meraki s.r.l.s.

Giuseppe Iozzi
Giuseppe Iozzi
Nato a Napoli. Psicologo, col pollice verde. Ascolto i pazienti per professione, parlo alle piante per passione.