Come rinfoltire la Dieffenbachia quando rimangono solo poche foglie

Quando la Dieffenbachia perde progressivamente le foglie inferiori, può rimanere con uno o più fusti lunghi e spogli e poche foglie concentrate soltanto nella parte alta. È una situazione frequente nelle piante coltivate da diversi anni, ma può dipendere anche da poca luce, annaffiature sbagliate o temperature troppo basse.

Aumentare il concime non basta a riempire nuovamente il fusto. Le foglie cadute, infatti, non sempre ricrescono negli stessi punti. Per rendere la pianta più folta bisogna prima correggere la causa della perdita e poi stimolare la nascita di nuovi germogli.

La soluzione più utile consiste spesso nell’unire potatura e moltiplicazione. Accorciando il fusto si può favorire la ripartenza della pianta madre, mentre la parte tagliata può essere fatta radicare e inserita nello stesso vaso.

Capire la causa

Prima di tagliare la Dieffenbachia bisogna capire perché siano rimaste così poche foglie. La perdita occasionale di quelle più basse può essere naturale, soprattutto negli esemplari maturi. Se però il fenomeno procede rapidamente, è necessario controllare le condizioni di coltivazione.

Le foglie gialle e molli, accompagnate da un terreno costantemente bagnato, possono indicare eccesso d’acqua e radici in difficoltà. Se invece diventano secche e friabili, il problema può dipendere da terriccio lasciato asciugare troppo, aria molto secca o vicinanza a termosifoni e correnti calde.

Anche il freddo può provocare la caduta delle foglie. La Dieffenbachia è una pianta tropicale e soffre le correnti fredde, gli sbalzi improvvisi e il contatto con vetri molto freddi durante l’inverno.

Prima di procedere bisogna quindi verificare che il vaso abbia fori liberi, che il terriccio non emani cattivo odore e che il fusto sia ancora duro. Una base molle o annerita può indicare marciume e richiede un intervento più rapido.

Migliorare la luce

Una Dieffenbachia coltivata in un punto poco luminoso tende ad allungarsi verso la fonte di luce. I fusti diventano sottili, gli spazi tra le foglie aumentano e la parte inferiore si spoglia più facilmente.

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La pianta deve ricevere luce intensa ma indiretta. Può essere sistemata vicino a una finestra schermata da una tenda leggera, evitando però il sole diretto nelle ore più forti, che può scolorire o bruciare le foglie.

Se la Dieffenbachia è rimasta a lungo in ombra, il passaggio a una posizione più luminosa deve essere graduale. Anche ruotare il vaso di tanto in tanto permette alla nuova crescita di svilupparsi in modo più equilibrato.

Le annaffiature devono essere regolate in base alla nuova posizione. Si bagna quando i primi centimetri di terriccio iniziano ad asciugarsi, eliminando sempre l’acqua rimasta nel sottovaso. Un terreno costantemente fradicio non favorisce la nascita di nuove foglie, ma indebolisce ulteriormente le radici.

Potare il fusto

Quando il fusto è lungo, sano e completamente spoglio nella parte inferiore, può essere accorciato per stimolare la formazione di nuovi getti vicino ai nodi rimasti.

Il periodo più adatto è la primavera o l’inizio dell’estate, quando la pianta è in crescita attiva e riesce a reagire più velocemente. Si utilizzano forbici pulite e ben affilate, eseguendo un taglio netto poco sopra un nodo.

Non è necessario ridurre tutti i fusti alla stessa altezza. Tagliandoli a livelli differenti si può ottenere una forma più naturale e compatta. Dopo la potatura, la parte rimasta nel vaso può sviluppare uno o più germogli laterali.

La linfa della Dieffenbachia è irritante. Durante il taglio bisogna indossare i guanti, evitare il contatto con occhi e bocca e pulire accuratamente gli strumenti. La pianta e le parti recise devono restare lontane da bambini e animali domestici.

Dopo l’intervento non bisogna eccedere con acqua e concime. La pianta ha meno foglie e consuma meno umidità, quindi il terreno potrebbe asciugarsi più lentamente.

Radicare le talee

La cima eliminata durante la potatura non deve essere necessariamente gettata. Se possiede alcune foglie sane e una porzione di fusto, può essere utilizzata come talea apicale.

Il taglio viene lasciato asciugare per qualche ora, quindi la talea può essere inserita in un substrato leggero formato da terriccio e perlite. Deve essere mantenuta in una posizione calda e luminosa, senza sole diretto, con il terreno appena umido.

Anche il fusto nudo può essere diviso in porzioni lunghe alcuni centimetri, purché ognuna contenga almeno un nodo. Le sezioni possono essere interrate in posizione verticale rispettando il verso naturale, oppure adagiate orizzontalmente su un substrato leggero.

La radicazione richiede calore e umidità moderata. Il terreno non deve essere inzuppato, perché le porzioni prive di radici marciscono facilmente. La comparsa di un piccolo germoglio indica che la talea sta iniziando a svilupparsi.

Riempire il vaso

Una Dieffenbachia con un solo fusto non diventa automaticamente cespugliosa. Per ottenere un vaso più pieno, il metodo più semplice consiste nel riunire più talee radicate nello stesso contenitore.

Quando le nuove piantine hanno sviluppato un apparato radicale sufficiente, possono essere sistemate intorno al fusto originale, lasciando una distanza minima per evitare che siano troppo compresse.

Il vaso deve essere proporzionato al numero di piante e riempito con un substrato soffice e drenante. Un contenitore eccessivamente grande trattiene troppa acqua e aumenta il rischio di marciume.

Dopo il rinvaso si mantiene il terreno leggermente umido e si evita il concime per alcune settimane. Quando compaiono nuove foglie, si può iniziare una concimazione leggera per piante verdi durante la stagione di crescita.


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