Le gazanie sono tra le piante fiorite che sopportano meglio il caldo estivo. Le loro corolle, simili a grandi margherite, si aprono sotto il sole e colorano vasi e fioriere con tonalità gialle, arancioni, rosse, rosa e screziate.
Dopo la prima fioritura, però, può capitare che la pianta produca molte foglie ma pochi boccioli. I fiori rimasti si seccano, il cespo si allunga e la gazania sembra aver concluso in anticipo il proprio ciclo.
In realtà può rifiorire più volte fino all’inizio dell’autunno. Per stimolarla bisogna intervenire su esposizione, pulizia, annaffiature, nutrimento e forma del cespo, senza eccedere con acqua e concime.
Dare più sole
La prima condizione necessaria per far rifiorire la gazania è una buona esposizione. Questa pianta ha bisogno di diverse ore di sole diretto per produrre nuovi boccioli e permettere alle corolle di aprirsi completamente.
In una posizione troppo ombreggiata la gazania tende a sviluppare foglie e steli più allungati, mentre la fioritura diminuisce. Anche i boccioli già presenti possono aprirsi male o restare chiusi.
È normale che i fiori si richiudano la sera, durante le giornate molto nuvolose oppure quando la luce è insufficiente. Questo comportamento non indica necessariamente un problema della pianta: le corolle reagiscono naturalmente alla luminosità.
Sul balcone va quindi scelta una posizione aperta e soleggiata. Una gazania abituata all’ombra non deve però essere spostata improvvisamente sotto il sole più forte. È meglio aumentare gradualmente l’esposizione per evitare bruciature sulle foglie.
Anche la circolazione dell’aria è importante. Un angolo troppo chiuso e umido rallenta l’asciugatura del terreno e può favorire il deterioramento delle foglie più basse.
Togliere i fiori secchi
Quando un fiore appassisce, la gazania può iniziare a produrre semi. Questo processo richiede energia che potrebbe essere utilizzata per sviluppare nuovi boccioli.
Per favorire la rifioritura bisogna quindi eliminare regolarmente le corolle ormai secche. Non è sufficiente togliere soltanto i petali: conviene seguire lo stelo floreale fino alla base e reciderlo con forbici pulite.
La pulizia dovrebbe essere eseguita frequentemente, soprattutto nei periodi in cui la pianta produce molti fiori. In questo modo il cespo resta ordinato, arieggiato e più propenso a generare nuovi steli.
Vanno eliminate anche le foglie completamente gialle, marroni o rovinate. Non bisogna però rimuovere quelle ancora verdi, perché servono alla fotosintesi e forniscono energia alla pianta.
Durante l’operazione è utile controllare la pagina inferiore delle foglie. Se compaiono puntini chiari, sottili ragnatele o piccoli insetti, la riduzione della fioritura potrebbe dipendere anche da un attacco di parassiti.
Regolare l’acqua
La gazania tollera bene brevi periodi di siccità, mentre soffre facilmente in un terreno costantemente bagnato. Un eccesso d’acqua può far ingiallire le foglie, indebolire le radici e interrompere la produzione di fiori.
Bisogna annaffiare quando i primi centimetri di substrato risultano asciutti. L’acqua va distribuita lentamente alla base, fino a bagnare tutto il pane di terra, lasciando poi scolare quella in eccesso dai fori del vaso.
Il sottovaso deve essere svuotato. Anche durante le settimane più calde non bisogna lasciare le radici immerse nell’acqua.
In estate può essere necessario controllare il terriccio ogni giorno, soprattutto nelle fioriere piccole e molto esposte. Questo non significa annaffiare automaticamente: la frequenza deve dipendere dall’umidità reale del terreno.
È preferibile bagnare al mattino presto oppure alla sera, evitando di colpire continuamente foglie e fiori. Un’irrigazione regolare ma moderata aiuta la gazania a sostenere la nuova fioritura senza provocare ristagni.
Concimare con poco
Le gazanie non hanno bisogno di grandi quantità di fertilizzante. Una concimazione troppo ricca di azoto può stimolare soprattutto la crescita delle foglie, lasciando la pianta verde ma con pochi fiori.
Durante l’estate si può utilizzare un concime per piante fiorite, caratterizzato da un apporto equilibrato e da una buona presenza di potassio. Il prodotto va somministrato seguendo le dosi indicate, evitando di aumentarle nella speranza di ottenere una fioritura più rapida.
Una distribuzione leggera e regolare è preferibile a una dose abbondante data occasionalmente. Il concime va applicato su terreno già leggermente umido, perché distribuirlo su un substrato completamente asciutto può danneggiare le radici.
Se la gazania è appena stata rinvasata in un terriccio nuovo, non serve concimare immediatamente. È meglio attendere alcune settimane e osservare la ripresa della crescita.
Quando la pianta appare afflosciata per il caldo o ha radici in difficoltà, il fertilizzante va sospeso. Prima bisogna correggere esposizione e annaffiature; soltanto dopo si potrà riprendere una nutrizione moderata.
Accorciare i rami
Con il passare delle settimane, alcuni cespi possono diventare allungati e meno compatti. Gli steli si piegano verso l’esterno, la parte centrale resta vuota e la produzione di boccioli rallenta.
In questo caso si può eseguire una leggera potatura di riordino, accorciando i getti più lunghi senza eliminare tutta la vegetazione. Il taglio deve essere effettuato sopra una zona ancora verde, utilizzando forbici pulite.
Non bisogna potare drasticamente durante un’ondata di caldo o quando la pianta è molto debilitata. È meglio procedere gradualmente, eliminando prima gli steli secchi e accorciando soltanto quelli disordinati.
Dopo il taglio, la gazania può produrre nuovi germogli laterali e recuperare una forma più piena. Durante questa fase il terreno va mantenuto leggermente umido, evitando però di aumentare eccessivamente le annaffiature.
Per far rifiorire le gazanie per tutta l’estate servono soprattutto sole abbondante e una pulizia costante dei fiori appassiti. Acqua e concime devono essere somministrati con moderazione, perché questa pianta fiorisce meglio quando le radici non restano in un terreno pesante e saturo.
