La lantana ha la straordinaria capacità di fiorire ininterrottamente per molti mesi, ha grande resistenza al caldo ed è facile da coltivare.
Quando si decide di inserirla nei propri spazi esterni, una delle domande più frequenti riguarda la scelta tra lantana arbustiva e lantana ricadente.
Entrambe appartengano allo stesso genere botanico e condividono esigenze colturali molto simili, ma differiscono notevolmente per portamento, sviluppo vegetativo, impiego paesaggistico ed effetto ornamentale.
Lantana arbustiva
La lantana arbustiva ha un portamento eretto e cespuglioso. I suoi fusti tendono a lignificare con il passare degli anni, assumendo una consistenza quasi legnosa che rende la pianta particolarmente robusta.
In condizioni favorevoli può raggiungere facilmente un’altezza fino ai due metri, con una larghezza altrettanto importante. La crescita è vigorosa e tende a formare una massa vegetativa compatta e ramificata.
Le foglie sono ruvide al tatto, di colore verde intenso e caratterizzate da una leggera peluria superficiale.
Grazie alla sua struttura compatta, la lantana arbustiva è ideale per la realizzazione di aiuole fiorite, bordure, siepi basse.
La sua capacità di svilupparsi rapidamente permette di riempire ampie superfici in poco tempo. Nei climi più miti può addirittura comportarsi come un piccolo arbusto perenne, mantenendo gran parte della vegetazione durante l’inverno.
Lantana ricadente
La lantana ricadente, definita lantana montevidensis, presenta un comportamento completamente differente.
I suoi rami sono più flessibili e meno rigidi rispetto a quelli della forma arbustiva. Anziché crescere prevalentemente verso l’alto, tendono ad allungarsi orizzontalmente e successivamente a ricadere verso il basso.
Questa caratteristica permette alla pianta di creare spettacolari cascate di fiori, particolarmente adatte per vasi sospesi, balconi e terrazzi.
I rami possono raggiungere lunghezze evidenti, formando nel tempo una massa morbida e molto scenografica. La crescita risulta generalmente più ordinata e meno invasiva rispetto alla varietà arbustiva.
Di cosa hanno bisogno?
Dal punto di vista tecnico le differenze di coltivazione sono minime.
Entrambe le tipologie richiedono una posizione in pieno sole, condizione indispensabile per ottenere una fioritura abbondante e prolungata. Una scarsa esposizione luminosa porta infatti a una riduzione significativa della produzione di fiori e a una crescita più debole.
Anche il terreno riveste un ruolo fondamentale. La lantana predilige terricci ben drenati, leggeri e moderatamente fertili. Il ristagno idrico rappresenta uno dei principali nemici della pianta, poiché favorisce l’insorgenza di marciumi radicali.
Una volta ben radicata, la lantana dimostra una notevole resistenza alla siccità, caratteristica che la rende adatta alle zone soggette a estati molto calde.
La potatura cambia in base al portamento
La gestione della potatura rappresenta uno degli aspetti che differenziano maggiormente le due tipologie.
Nella lantana arbustiva, la potatura serve principalmente a contenere le dimensioni e a stimolare la formazione di nuovi germogli fioriferi. Gli interventi più importanti vengono generalmente effettuati alla fine dell’inverno, eliminando i rami vecchi o danneggiati.
Nella lantana ricadente, invece, l’obiettivo è mantenere un portamento armonioso e favorire la produzione di nuove ramificazioni. La rimozione dei rami eccessivamente lunghi contribuisce a ottenere una vegetazione più compatta e una fioritura più uniforme.
