Nella coltivazione del basilico si consiglia spesso di eliminare le spighe floreali appena compaiono. Questo gesto serve a mantenere la pianta concentrata sulla produzione di foglie, ma non è sempre necessario intervenire su tutti gli esemplari.
Lasciare fiorire una parte del basilico può essere utile quando si desidera attirare impollinatori, raccogliere semi o semplicemente valorizzare una fase naturale della pianta. La scelta dipende quindi dall’obiettivo della coltivazione: produzione continua di foglie oppure completamento del ciclo.
Per attirare gli impollinatori
I piccoli fiori del basilico producono nettare e vengono visitati da api, bombi e altri insetti utili. Anche una sola pianta lasciata fiorire può diventare un punto di interesse su un balcone ricco di aromatiche e ortaggi.
La fioritura è particolarmente preziosa nei periodi in cui altre piante offrono poco nettare. Le spighe possono rimanere aperte per diversi giorni e attirare insetti in modo continuo.
Non è necessario sacrificare tutta la produzione di foglie. Si possono scegliere uno o due esemplari da lasciare andare a fiore, mantenendo gli altri regolarmente cimati.
La presenza degli impollinatori può favorire anche peperoni, pomodori, zucchine e altre specie coltivate nelle vicinanze, pur considerando che ogni pianta ha modalità di impollinazione differenti.
Per raccogliere i semi
Il basilico lasciato fiorire può produrre semi da conservare per la stagione successiva. Per ottenere una buona semente conviene scegliere una pianta sana, ben sviluppata e corrispondente alle caratteristiche desiderate.
Dopo l’apertura dei fiori, le spighe iniziano lentamente a seccare. All’interno delle piccole strutture che sostenevano le corolle maturano semi scuri, che possono essere raccolti quando l’infiorescenza è diventata marrone e asciutta.
Lo stelo va tagliato prima che i semi cadano spontaneamente nel vaso. Può essere inserito in un sacchetto di carta e lasciato asciugare ancora per qualche giorno in un luogo ventilato.
Per separare i semi si strofinano delicatamente le spighe secche tra le dita. La semente va poi ripulita dai residui vegetali e conservata in una bustina di carta, indicando varietà e anno di raccolta.
Non tutte le piante mantengono però identiche caratteristiche. Se sul balcone sono presenti varietà diverse di basilico, può verificarsi un incrocio e le nuove piantine potrebbero mostrare foglie, colore o aroma differenti.
Quando lasciare le spighe
Il momento più adatto arriva generalmente nella seconda parte dell’estate, quando la pianta ha già prodotto molte foglie e comincia naturalmente ad avvicinarsi alla fine del ciclo.
Si può selezionare l’esemplare più robusto e lasciare che sviluppi alcune spighe, continuando a raccogliere moderatamente le foglie laterali. Non bisogna però cimare continuamente la parte destinata alla produzione dei semi.
Se l’obiettivo è raccogliere semi, non conviene scegliere piante colpite da malattie o infestazioni. I semi potrebbero anche essere vitali, ma la qualità complessiva della pianta madre non rappresenterebbe una buona base per la selezione.
In climi con autunni precoci, la fioritura va lasciata iniziare abbastanza presto da permettere ai semi di maturare prima del freddo.
Come farle maturare
Durante la maturazione delle spighe il basilico continua ad avere bisogno di luce, acqua e un minimo di nutrimento. Non va abbandonato appena compaiono i fiori.
Il terreno deve rimanere moderatamente umido, evitando sia la siccità prolungata sia i ristagni. Una pianta disidratata può interrompere la maturazione e produrre semi poco sviluppati.
Le spighe devono restare ben arieggiate. Se piove spesso, l’umidità può favorire muffe e marciumi; in questo caso è utile evitare di bagnare la chioma durante l’irrigazione.
Non bisogna raccogliere le infiorescenze quando sono ancora completamente verdi. I semi non hanno terminato lo sviluppo e possono germinare con difficoltà.
Quando la maggior parte della spiga è asciutta, si può procedere al taglio. È preferibile completare l’essiccazione all’ombra, perché un sole molto forte può surriscaldare il materiale appena raccolto.
Cosa succede alle foglie
Con l’avanzare della fioritura, il basilico indirizza sempre più risorse verso semi e infiorescenze. Le foglie nuove diventano generalmente più piccole e i fusti si induriscono.
Alcune piante vengono mantenute cimate per la cucina, mentre altre vengono lasciate fiorire. In questo modo si ottengono contemporaneamente foglie, nettare per gli impollinatori e semi.
Lasciare i fiori del basilico conviene quindi quando si desidera accompagnare la pianta verso una nuova funzione. La fioritura non è una fase da evitare in assoluto, può trasformare una semplice aromatica in una risorsa per la biodiversità e in una fonte di semente per l’anno successivo.
