Tra la primavera avanzata e l’estate può capitare di vedere improvvisamente formiche con le ali uscire dal terreno, comparire vicino ai vasi oppure radunarsi intorno a finestre e lampade. La scena sorprende perché questi insetti vengono normalmente associati a un corpo privo di ali e a lunghi percorsi ordinati sul pavimento o tra le piante.
Le formiche alate non appartengono però a una specie diversa e non indicano necessariamente la comparsa di un nuovo parassita. Si tratta degli individui riproduttivi prodotti da una colonia già sviluppata, pronti a lasciare il formicaio per dare origine a nuove comunità.
La loro presenza aumenta nei periodi caratterizzati da temperature miti, umidità elevata e assenza di vento forte. Comprendere il motivo di questo cambiamento permette di distinguere un fenomeno naturale da una situazione che richiede un controllo più approfondito.
COSA SCOPRIRAI
Perché hanno le ali
All’interno di una colonia non tutte le formiche svolgono lo stesso compito. Le operaie, che si occupano della ricerca del cibo, della pulizia e della cura delle larve, sono prive di ali. Le femmine fertili e i maschi destinati alla riproduzione sviluppano invece due paia di ali.
Questi individui rimangono nel formicaio fino a quando le condizioni ambientali non diventano adatte alla partenza. Le ali consentono di allontanarsi dalla colonia originaria, incontrare esemplari provenienti da altri nidi e limitare gli accoppiamenti tra individui troppo vicini geneticamente.
La comparsa delle ali non avviene quindi su normali operaie già adulte. Le formiche alate nascono con una funzione specifica e vengono allevate dalla colonia proprio in vista della fase riproduttiva.
Dopo l’accoppiamento il loro destino cambia. I maschi concludono rapidamente il proprio ciclo, mentre le femmine fecondate cercano un luogo adatto dove iniziare la fondazione di un nuovo nido.
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Perché scelgono i vasi
Durante il periodo del volo nuziale può capitare di vedere formiche alate posarsi anche nei vasi del balcone.
Il terriccio rappresenta un ambiente facile da esplorare e offre piccoli spazi riparati dove una giovane regina può tentare di iniziare una nuova colonia. Non significa però che ogni vaso diventerà un formicaio. Molte regine continuano il volo oppure non riescono a completare la fondazione del nido.
Per questo motivo la presenza occasionale di alcune formiche alate tra le piante non deve destare particolari preoccupazioni.
Quando conviene controllare il terriccio
Diversa è la situazione quando, per diversi giorni, si osserva un continuo movimento di formiche che entrano ed escono sempre dallo stesso punto del vaso.
In questo caso è possibile che una colonia si sia stabilita nel terriccio. Vale quindi la pena verificare se il substrato presenta numerose gallerie superficiali oppure piccoli accumuli di terra vicino ai fori d’ingresso.
Nella maggior parte dei casi la semplice presenza delle formiche non provoca danni diretti alla pianta, ma controllare periodicamente il vaso permette di capire se la colonia sta aumentando e se sia opportuno intervenire.
Rischi per le piante
Le formiche alate non mangiano normalmente foglie, radici o fiori. Il loro obiettivo principale è riprodursi e trovare un punto in cui creare una nuova colonia. Per questo la loro comparsa occasionale sopra una pianta non indica un attacco diretto.
Il problema può riguardare le formiche operaie già presenti nel vaso o nell’aiuola. Queste possono scavare gallerie nel terriccio, spostare particelle di substrato e frequentare piante infestate da afidi o cocciniglie.
Le formiche sono attirate dalla melata, una sostanza zuccherina prodotta da diversi insetti che succhiano la linfa. In alcuni casi le proteggono e le trasportano sui germogli più giovani, rendendo più difficile la riduzione delle colonie.
Quando si notano numerose formiche intorno a una pianta, conviene quindi controllare il retro delle foglie, le ascelle dei rami e le nuove crescite. Foglie appiccicose, deformazioni e piccoli accumuli cotonosi possono rivelare la vera causa della loro presenza.
Come comportarsi
Se le formiche alate compaiono all’esterno per poche ore, non serve intervenire. Il volo termina rapidamente e gran parte degli individui si disperde spontaneamente.
In casa si possono spegnere le luci vicine alle finestre, chiudere temporaneamente le aperture e raccogliere gli insetti con un aspiratore. Le zanzariere riducono gli ingressi durante i periodi in cui il fenomeno si ripete.
Quando gli individui escono da un vaso, è utile controllare se il formicaio si trova nel substrato. Il contenitore può essere spostato all’esterno e irrigato a fondo, lasciando defluire completamente l’acqua. Se la colonia continua a rimanere nel terriccio, può essere necessario sostituire il substrato.
