Chi coltiva una Cycas da qualche anno può notare la comparsa di piccoli germogli alla base del tronco. Vengono comunemente chiamati figlioletti o polloni e rappresentano uno dei metodi più semplici con cui questa pianta si moltiplica naturalmente.
La tentazione di staccarli subito è comprensibile, soprattutto quando si desidera ottenere una nuova pianta. Tuttavia, un distacco eseguito nel momento sbagliato o con una tecnica poco accurata può causare il disseccamento del pollone oppure creare problemi anche alla pianta madre.
Per questo motivo è importante sapere quando intervenire e come preparare correttamente il figlioletto prima di metterlo a radicare. Con qualche accorgimento è possibile aumentare notevolmente le probabilità di successo e ottenere una nuova Cycas sana e vigorosa.
Quando separarlo
Il momento in cui viene effettuato il distacco è uno degli aspetti più importanti.
Un figlioletto molto piccolo possiede poche riserve e difficilmente riuscirà a sviluppare nuove radici. È preferibile attendere che abbia raggiunto almeno alcuni centimetri di diametro e che risulti ben formato.
Anche il periodo dell’anno ha la sua importanza. L’intervento è generalmente più indicato tra la primavera e l’inizio dell’estate, quando la Cycas si trova nella fase di crescita e le temperature favoriscono la formazione di nuove radici.
Durante l’inverno, invece, la pianta cresce molto lentamente e il pollone potrebbe impiegare diversi mesi prima di mostrare i primi segnali di ripresa.
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Prima di procedere è utile verificare anche lo stato di salute della pianta madre. Se presenta foglie ingiallite, marciumi o altri problemi, è preferibile risolverli prima di effettuare qualsiasi separazione.
Il distacco corretto
Per evitare danni è importante utilizzare un attrezzo ben affilato e perfettamente pulito. Il figlioletto va separato cercando di effettuare un taglio netto, il più vicino possibile al punto di unione con il tronco, senza strappare i tessuti.
In alcuni casi il pollone può essere rimosso esercitando una leggera rotazione, ma quando oppone resistenza è sempre meglio utilizzare un coltello o una cesoia ben disinfettati.
Dopo il distacco è normale che rimanga una piccola ferita sia sulla pianta madre sia sul pollone. Per questo motivo è importante evitare di bagnare immediatamente la zona interessata.
Se il figlioletto possiede già alcune piccole radici, è bene conservarle il più possibile durante la separazione, perché potranno facilitare la successiva ripresa vegetativa.
Lasciare asciugare il taglio
Uno degli errori più frequenti consiste nel piantare subito il pollone. La superficie del taglio rappresenta infatti una porta d’ingresso per funghi e batteri, soprattutto se viene interrata quando è ancora fresca.
È consigliabile lasciare il figlioletto in un luogo asciutto, luminoso ma non esposto al sole diretto, per alcuni giorni. Durante questo periodo il taglio tende a cicatrizzarsi naturalmente formando una sottile barriera protettiva.
Anche la ferita presente sulla pianta madre beneficia di questo tempo di asciugatura, riducendo il rischio di infezioni.
Solo dopo che il taglio appare completamente asciutto è opportuno procedere con la messa a dimora.
La messa a dimora
Per favorire l’emissione delle nuove radici è importante utilizzare un terriccio molto drenante.
Una miscela troppo compatta trattiene l’umidità e aumenta il rischio che il pollone inizi a marcire prima ancora di radicare.
Il vaso non deve essere eccessivamente grande. Un contenitore leggermente più largo del figlioletto è generalmente sufficiente e permette di controllare meglio l’umidità del substrato.
Il pollone va inserito nel terreno mantenendo la base appena coperta, senza interrarlo troppo in profondità.
Dopo la messa a dimora è consigliabile sistemare il vaso in una posizione luminosa ma riparata dal sole diretto, evitando anche correnti d’aria molto calde o particolarmente fredde.
Le prime cure
Nei primi tempi è normale che il figlioletto rimanga apparentemente immobile. Gran parte dell’energia viene infatti utilizzata per sviluppare il nuovo apparato radicale, mentre la crescita delle foglie inizierà solo successivamente.
Le annaffiature devono essere molto moderate. Il terreno può essere leggermente inumidito, ma non deve mai rimanere costantemente bagnato.
Una delle cause più comuni del disseccamento o del marciume dei polloni è proprio l’eccesso di acqua nelle prime settimane.
Anche il concime non è necessario subito dopo il trapianto. È preferibile attendere che il pollone mostri chiari segnali di ripresa, come la comparsa di nuove radici o di una nuova corona di foglie.
La pazienza è fondamentale. Alcuni figlioletti possono impiegare diversi mesi prima di iniziare a vegetare nuovamente, soprattutto se il distacco è stato effettuato verso la fine della stagione vegetativa.
Quando iniziano a comparire i primi nuovi germogli significa che la radicazione è avvenuta con successo.
Separare un figlioletto della Cycas non è difficile, ma richiede il giusto tempismo e qualche attenzione in più. Un taglio pulito, un periodo di asciugatura e un substrato ben drenante permettono di ridurre il rischio di marciumi e aumentano le probabilità di ottenere una nuova pianta forte e sana. Con un po’ di pazienza, il piccolo pollone potrà trasformarsi nel tempo in una Cycas completamente autonoma.
