Può capitare di osservare una Sansevieria apparentemente identica per mesi e poi, all’improvviso, notare la comparsa di piccole foglie che spuntano direttamente dal terreno. Molti pensano che siano semplicemente nuove foglie della pianta principale, mentre in realtà si tratta di qualcosa di diverso.
Questi nuovi germogli sono i polloni, cioè giovani piante che la Sansevieria produce attraverso il proprio apparato radicale. La loro comparsa è generalmente un segnale positivo, perché indica che la pianta ha trovato condizioni favorevoli per crescere e moltiplicarsi.
Sapere come gestire questi nuovi getti è importante. Separarli troppo presto può rallentarne lo sviluppo, mentre lasciarli sempre attaccati alla pianta madre potrebbe rendere il vaso sempre più affollato. Capire quando intervenire permette di scegliere la soluzione più adatta in base allo spazio disponibile e al risultato che si desidera ottenere.
Perché compaiono
La Sansevieria si sviluppa grazie a particolari fusti sotterranei chiamati rizomi.
Questi rizomi crescono lentamente sotto il terreno e, quando trovano spazio sufficiente, producono nuovi germogli che emergono in superficie formando altre rosette di foglie.
È un sistema naturale di propagazione che permette alla pianta di espandersi nel tempo senza la necessità di produrre semi.
La comparsa dei polloni è spesso favorita da una buona esposizione alla luce, da temperature adatte e da una pianta ormai ben radicata nel vaso.
Sono sempre felice di aiutarti ad avere finalmente il "Pollice Verde". Se vuoi ricevere i miei consigli posso inviarteli ogni giorno direttamente su WHATSAPP! Contattami qui e salva il mio numero in rubrica! Ti aspetto!
Per questo motivo è abbastanza normale che una Sansevieria coltivata nelle giuste condizioni inizi, dopo qualche anno, a produrre sempre più nuovi germogli.
Lasciarli crescere
Quando i polloni sono ancora molto piccoli è preferibile non intervenire. Nelle prime settimane ricevono infatti acqua e sostanze nutritive direttamente dalla pianta madre attraverso il rizoma che li collega.
Separarli troppo presto significa interrompere questo collegamento prima che abbiano sviluppato un apparato radicale autonomo. Lasciandoli al loro posto continueranno invece a crescere regolarmente, formando nuove foglie sempre più grandi e robuste.
Molti scelgono addirittura di non separarli mai. In questo modo la Sansevieria diventa progressivamente più folta e il vaso assume un aspetto molto più ricco e decorativo.
Se lo spazio lo permette, questa è spesso la soluzione più semplice.
Quando separarli
Se l’obiettivo è ottenere una nuova pianta, è importante aspettare il momento giusto. Generalmente è consigliabile intervenire quando il pollone ha già prodotto alcune foglie ben sviluppate ed è sufficientemente robusto.
Anche la stagione è importante. La primavera e l’inizio dell’estate rappresentano il periodo migliore, perché la Sansevieria si trova nella fase di crescita più attiva e riesce a riprendersi più facilmente dopo la divisione.
Durante l’inverno, invece, la crescita rallenta notevolmente e il giovane pollone potrebbe impiegare molto più tempo prima di sviluppare nuove radici. Attendere qualche settimana in più è quasi sempre una scelta migliore rispetto a intervenire troppo presto.
Come effettuare il distacco
Per separare correttamente il pollone è necessario estrarre delicatamente la pianta dal vaso. In questo modo è possibile individuare il rizoma che collega la nuova rosetta alla pianta madre.
Il taglio va eseguito con un coltello ben affilato e perfettamente pulito, cercando di conservare il maggior numero possibile di radici sul giovane germoglio.
Una volta separato, è consigliabile lasciare asciugare la superficie del taglio per uno o due giorni in un luogo asciutto e riparato. Questo semplice accorgimento permette ai tessuti di cicatrizzarsi e riduce il rischio di marciumi dopo il trapianto.
Successivamente il pollone può essere sistemato in un piccolo vaso riempito con un terriccio ben drenante, adatto alle piante succulente.
Le cure dopo il trapianto
Nei primi giorni dopo il trapianto è meglio non avere fretta con le annaffiature. Se il taglio è ancora fresco, un’eccessiva umidità potrebbe favorire lo sviluppo di marciumi.
È generalmente consigliabile attendere alcuni giorni prima di effettuare la prima irrigazione, così da permettere alla ferita di chiudersi completamente.
Successivamente il terreno può essere mantenuto leggermente umido, lasciandolo però asciugare tra un’annaffiatura e l’altra.
Il nuovo vaso dovrebbe essere collocato in una posizione molto luminosa ma senza esposizione prolungata al sole diretto nelle ore più calde dell’estate.
Anche il concime non è necessario nell’immediato. È preferibile aspettare che il pollone mostri evidenti segnali di crescita prima di iniziare una normale concimazione.
Come favorire nuovi germogli
Una Sansevieria produce nuovi polloni soltanto quando dispone delle condizioni adatte.
La luce è uno dei fattori più importanti. Sebbene questa pianta riesca a vivere anche in ambienti poco illuminati, una posizione luminosa favorisce una crescita decisamente più attiva.
Anche il vaso ha la sua importanza. Un contenitore eccessivamente grande porta spesso la pianta a concentrare le proprie energie nello sviluppo delle radici, mentre un vaso proporzionato favorisce prima la formazione dei nuovi germogli.
Le annaffiature devono rimanere moderate durante tutto l’anno. Un terreno costantemente bagnato non stimola una crescita migliore e può compromettere la salute delle radici.
Infine, è bene evitare di dividere continuamente i polloni. Lasciare che la pianta si sviluppi naturalmente per qualche stagione permette spesso di ottenere una Sansevieria molto più vigorosa e capace di produrre nuovi germogli con maggiore regolarità.
Le foglie che nascono alla base della Sansevieria rappresentano quindi un segnale positivo e indicano che la pianta sta crescendo nelle condizioni giuste. Lasciarle sviluppare fino al momento opportuno oppure separarle con attenzione permette di scegliere se ottenere una pianta più folta oppure moltiplicarla facilmente.
