Quando la Sansevieria sta per fiorire non bisogna fare questi errori

La fioritura della Sansevieria è un evento meno comune rispetto alla produzione di nuove foglie, ma può comparire su piante adulte coltivate in condizioni stabili. Dal centro o vicino alla base del cespo emerge uno stelo sottile, sul quale si formano boccioli chiari. Con il passare dei giorni i fiori si aprono e possono diffondere un profumo dolce, spesso più percepibile nelle ore serali.

La Sansevieria è oggi inclusa nel genere Dracaena, ma il nome tradizionale continua a essere quello più utilizzato. Quando compare lo stelo non servono cure straordinarie. Al contrario, conviene evitare cambiamenti improvvisi e mantenere la stessa gestione che ha permesso alla pianta di arrivare alla fioritura.

Sette attenzioni aiutano a proteggere questa fase senza interferire con il normale sviluppo dell’infiorescenza.

Non spostare il vaso

Una Sansevieria che sta formando lo stelo ha già trovato un equilibrio tra luce, temperatura e irrigazione. Trasferirla da una stanza all’altra può cambiare queste condizioni. Non è necessario ruotarla ogni giorno per mostrare il fiore da più angolazioni.

Se il vaso deve essere spostato per pulire o annaffiare, va rimesso nella stessa posizione e con lo stesso orientamento. Un cambiamento di pochi centimetri non crea generalmente problemi, mentre il passaggio da una zona luminosa a un angolo buio può rallentare lo sviluppo.

Bisogna anche evitare luoghi di passaggio dove lo stelo potrebbe essere urtato. È sottile e può piegarsi facilmente, soprattutto quando i boccioli aumentano di peso.

Controllare la luce

La pianta va mantenuta in luce abbondante e indiretta. Una finestra ben illuminata favorisce la maturazione dei boccioli, ma il sole forte attraverso il vetro può lasciare bruciature sulle foglie e asciugare rapidamente il vaso.

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Se la Sansevieria ha sempre ricevuto qualche ora di sole delicato al mattino, non occorre schermarla all’improvviso. La continuità è più importante di una correzione drastica. Una tenda leggera può essere utile soltanto nelle ore in cui la radiazione diventa intensa.

In una posizione troppo buia lo stelo può allungarsi e inclinarsi verso la finestra. In quel caso si migliora gradualmente la luminosità senza trasferire la pianta direttamente al pieno sole.

Annaffiare poco

La presenza dei boccioli non trasforma la Sansevieria in una pianta assetata. Le foglie carnose e i rizomi continuano a immagazzinare acqua, quindi il terriccio deve asciugarsi bene tra un’irrigazione e l’altra.

Si bagna a fondo e si lascia scolare il vaso. Non bisogna versare piccole quantità ogni giorno né mantenere acqua nel coprivaso. Se il substrato è ancora umido in profondità, si rimanda l’intervento anche se la superficie appare asciutta.

L’acqua va diretta sul terreno, evitando di riempire il centro delle rosette. Un ristagno tra le foglie può favorire parti molli alla base, soprattutto in ambienti poco ventilati.

Evitare il rinvaso

Lo stelo floreale non è il momento adatto per cambiare contenitore o dividere i rizomi. Il rinvaso rompe parte delle radici e modifica la quantità di umidità disponibile. La pianta potrebbe interrompere la fioritura per dedicarsi alla ricostruzione dell’apparato radicale.

Anche se alcune radici escono dai fori, si può attendere la conclusione della fase floreale, purché il vaso non sia danneggiato e il terreno dreni. La Sansevieria tollera bene una certa compattezza nel contenitore.

Se il vaso rischia di rovesciarsi per il peso della chioma, si può inserirlo in un coprivaso stabile senza aggiungere terriccio. L’acqua residua va sempre rimossa dal fondo.

Limitare il concime

Non serve aumentare le dosi per far aprire più rapidamente i fiori. Un eccesso di sali nel terreno può danneggiare le radici e provocare bordi secchi sulle foglie. Se la pianta è stata concimata regolarmente durante la stagione, si continua con la stessa moderazione.

Si può usare un fertilizzante per piante verdi o succulente molto diluito, soltanto su terriccio umido e nel periodo di crescita. Durante l’inverno o in una stanza fresca è spesso meglio sospendere.

I rimedi casalinghi ricchi di zuccheri, bucce o residui alimentari non vanno introdotti nel vaso. Possono fermentare e attirare piccoli insetti senza offrire un nutrimento controllabile.

Osservare lo stelo

Lo sviluppo va seguito senza toccare i boccioli. All’inizio lo stelo può sembrare un nuovo germoglio, ma diventa presto più sottile delle foglie e mostra piccole formazioni distribuite lungo la parte superiore.

Alcune varietà producono gocce di nettare appiccicose. Si può proteggere il mobile sottostante con un supporto lavabile, senza spruzzare detergenti sulla pianta. Il nettare non è necessariamente un segnale di parassiti.

Se lo stelo tende a inclinarsi, si può affiancare un bastoncino sottile e fissarlo con un legaccio morbido. Il sostegno deve accompagnarlo, non costringerlo in una posizione innaturale.

Evitare gli sbalzi

Correnti fredde, aria calda dei termosifoni e getti diretti del condizionatore possono asciugare i boccioli o rallentarne l’apertura. La temperatura dovrebbe rimanere uniforme, soprattutto durante la notte.

La pianta non va collocata accanto a una finestra lasciata aperta nelle ore fredde. Allo stesso modo, una veranda chiusa può diventare rovente nelle giornate soleggiate anche se all’esterno la temperatura è moderata.

Dopo la fioritura lo stelo può essere lasciato finché ingiallisce. Quando è completamente secco si taglia vicino alla base con forbici pulite. Le foglie restano al loro posto e continuano a sostenere il cespo.

La comparsa dei fiori non indica che la Sansevieria stia morendo. È una fase naturale di una pianta matura. Mantenendo luce, acqua e temperatura senza variazioni brusche, l’infiorescenza può completare il proprio ciclo con semplicità.


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