Per resistere al sole diretto anche nelle estati più calde bisogna scegliere le piante adatte

Un balcone esposto a sud può ricevere molte ore di sole, calore riflesso dal muro e vento che asciuga rapidamente il vaso. Dire che una pianta “ama il sole” non significa quindi che possa essere lasciata senza acclimatazione né acqua, soprattutto durante le giornate più calde dell’estate.

Lavanda, rosmarino, oleandro e agave sono tra le piante più adatte a un balcone molto soleggiato. Anche il rosmarino prostrato tollera esposizioni luminose e aggiunge un portamento ricadente, utile su muretti, ringhiere e fioriere.

Lavanda per sole e terreno asciutto

La Lavanda vuole molte ore di luce e un terreno ben drenante che non trattenga acqua attorno alle radici. In piena terra affronta meglio il caldo grazie a un volume maggiore di suolo; in vaso ha bisogno di fori di drenaggio liberi e di un contenitore non troppo

Quando ha sete, il vaso diventa leggero e i giovani apici possono perdere turgore. Una base scura accompagnata da terreno ancora bagnato indica invece che l’acqua è rimasta troppo a lungo intorno alle radici.

Rosmarino

Il rosmarino cresce compatto e aromatico con sole, aria e buon drenaggio. Il rosmarino prostrato ha esigenze simili ma ricade oltre il bordo del vaso, dove vento e calore possono asciugare il substrato più velocemente. Per entrambi si bagna a fondo quando il terreno è asciutto, evitando piccoli sorsi d’acqua quotidiani.

Le foglie secche del rosmarino non dimostrano da sole una carenza d’acqua: anche radici compromesse dal ristagno smettono di assorbirla correttamente. Prima di annaffiare è quindi necessario controllare l’umidità del terreno in profondità.

Oleandro per terrazzi ampi

L’Oleandro tollera bene sole e temperature elevate e offre una fioritura più abbondante quando riceve molta luce. In vaso, però, è un arbusto vigoroso: richiede spazio per le radici e durante l’estate consuma più acqua rispetto ad Agave e Lavanda. È quindi una pianta resistente al sole, ma non una specie da lasciare completamente asciutta per settimane.

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Tutte le parti dell’Oleandro sono tossiche se ingerite e la linfa può risultare irritante. Va quindi collocato con cautela negli spazi frequentati da bambini e animali e durante la potatura è consigliabile utilizzare i guanti.

Il caldo afoso mette in difficoltà le tue piante anche se non te ne accorgi

Agave

L’Agave conserva acqua nelle foglie e sopporta bene sole intenso e siccità una volta ambientata. Il substrato deve riuscire ad asciugarsi tra un’annaffiatura e l’altra e il vaso non deve mai rimanere in un sottovaso pieno d’acqua. Le spine terminali richiedono inoltre una posizione lontana dai passaggi, soprattutto sui balconi più stretti.

Una foglia vecchia alla base può seccare naturalmente; foglie molli, traslucide o scure accompagnate da terreno ancora umido indicano invece un possibile problema legato all’eccesso d’acqua.


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