La Maranta può apparire bassa e distesa durante il giorno per poi sollevare le foglie verso sera, fino a mostrare maggiormente la pagina inferiore. Con le giornate più corte di settembre questo passaggio può diventare più evidente. Si tratta di un movimento quotidiano naturale, non necessariamente di un segnale di sete.
Tra le piante da appartamento la Maranta è conosciuta anche come “pianta della preghiera” proprio per questa postura serale. Alla base del picciolo è presente una zona specializzata che consente alla foglia di modificare posizione e orientamento.
Per capire se la pianta sta bene è utile distinguere un movimento regolare e reversibile da una foglia che rimane chiusa, molle o afflosciata durante tutta la giornata.
Osservare gli orari
Per capire meglio il comportamento della pianta si possono confrontare la posizione delle foglie al mattino, nel tardo pomeriggio e dopo il tramonto, senza spostare il vaso.
Una fotografia scattata sempre dalla stessa posizione permette di notare con maggiore chiarezza come le foglie cambiano inclinazione durante la giornata.
È preferibile osservare la pianta lateralmente, perché da questa prospettiva risulta più evidente il diverso angolo assunto dai piccioli.
Il ritmo di settembre
Con l’arrivo di settembre il buio comincia prima e il sollevamento delle foglie può iniziare quando la casa è ancora pienamente vissuta. Per questo il fenomeno può sembrare improvvisamente più evidente anche su una pianta presente da mesi.
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Le informazioni sui movimenti delle foglie della Maranta aiutano a distinguere questo comportamento da un problema di coltivazione.
Il ritmo segue soprattutto il ciclo tra luce e buio, non un orario preciso uguale ogni giorno.
Movimento normale
Quando il comportamento è naturale, le foglie cambiano posizione ma restano sode, ben colorate e con margini distesi. Al mattino tendono poi a tornare gradualmente nella disposizione diurna.
Non tutte le foglie si muovono nello stesso modo o con la stessa intensità. Piccole differenze tra una lamina e l’altra possono essere del tutto normali.
È preferibile evitare di legare i piccioli o ruotare continuamente il vaso, perché le foglie devono poter completare liberamente il proprio movimento.
Quando controllare
Foglie permanentemente arrotolate, bordi secchi, piccioli molli o una chioma che non recupera al mattino richiedono invece una verifica più attenta.
Conviene controllare il substrato, osservare eventuali correnti d’aria, verificare l’esposizione al sole diretto e controllare la pagina inferiore delle foglie per escludere parassiti.
La Maranta gradisce un terreno leggermente fresco durante la crescita, ma non acqua stagnante. Un vaso ancora pesante insieme a foglie molli non richiede necessariamente altra acqua, mentre un substrato molto asciutto e leggero può spiegare una reale perdita di turgore.
Lasciare spazio
Le articolazioni presenti alla base delle foglie permettono alla Maranta di modificare la propria posizione quotidianamente. Pareti, vetri o altre piante troppo vicine possono ostacolare il movimento e far sembrare irregolare un comportamento normale.
È quindi utile lasciare un po’ di spazio intorno alla chioma e mantenere la pianta in luce filtrata, lontano da correnti fredde.
Anche la luce artificiale serale può modificare leggermente il ritmo. Per questo è più utile osservare la pianta in condizioni abbastanza regolari, senza spostarla continuamente da una stanza all’altra.
Ripetizione del movimento, foglie sode e ritorno alla posizione diurna sono i segnali più utili per riconoscere un comportamento normale. A settembre la Maranta non cambia improvvisamente abitudini: il buio anticipato rende semplicemente più facile osservare un movimento che la pianta compie regolarmente.
