Infoltire i rami pendenti del pothos è fattibile giocando con la luce

Il pothos è una delle piante più belle da lasciare ricadere da una mensola o da un mobile alto. Con il tempo i suoi tralci possono diventare molto lunghi, ma non sempre mantengono quell’aspetto pieno e ordinato che si vorrebbe ottenere.

Può infatti capitare che alcuni rami continuino ad allungarsi mentre le foglie diventano più distanti tra loro, oppure che il centro del vaso rimanga progressivamente più vuoto. In questi casi non basta semplicemente aspettare che la pianta cresca.

Per avere rami pendenti lunghi ma anche più folti, bisogna lavorare soprattutto su luce, potatura e numero di tralci presenti nello stesso vaso. Un pothos pieno, infatti, spesso non è formato da un unico ramo molto ramificato, ma da diverse talee che crescono insieme.

Più luce

La prima cosa da controllare è la quantità di luce ricevuta dal pothos.

Questa pianta riesce a sopravvivere anche in ambienti non particolarmente luminosi, ma sopravvivere e crescere bene non sono la stessa cosa. Se la luce è insufficiente, i tralci possono allungarsi alla ricerca della finestra e produrre foglie sempre più distanti tra loro.

Il risultato è il classico ramo lungo ma poco pieno, con ampi spazi di fusto visibili tra una foglia e l’altra.

Una posizione con molta luce indiretta permette invece una crescita generalmente più compatta. Le foglie tendono a svilupparsi meglio e anche le varietà variegate riescono a mantenere più facilmente le proprie sfumature.

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Non è necessario esporre il pothos a un sole diretto intenso. I raggi forti, soprattutto dietro un vetro nelle ore più calde, possono danneggiare le foglie.

Se la pianta viene coltivata su una mensola, è utile osservare anche da dove arriva la luce. Un pothos sistemato molto in alto ma lontano dalla finestra può trovarsi in una zona decisamente più buia di quanto sembri.

Più luce utile significa generalmente internodi più contenuti e una crescita più equilibrata.

Potare nel punto giusto

Quando un ramo diventa molto lungo e spoglio, lasciarlo crescere indefinitamente non lo renderà automaticamente più folto.

In questo caso può essere utile una potatura mirata.

Il pothos possiede lungo il fusto diversi nodi, cioè i punti da cui partono foglie e radici aeree. Dopo un taglio, la parte rimasta sulla pianta può sviluppare nuova crescita da un nodo sottostante.

Il taglio va effettuato con forbici pulite, senza eliminare grandi quantità di vegetazione tutte insieme se la pianta è ancora debole.

Non è necessario accorciare tutti i rami alla stessa altezza. È spesso più naturale intervenire soltanto sui tralci che sono diventati troppo lunghi o troppo vuoti, mantenendo quelli ancora compatti.

La potatura ha anche un secondo vantaggio: il pezzo eliminato non deve necessariamente essere buttato. Può diventare materiale per creare nuove talee.

Ed è proprio da qui che si può ottenere il vero infoltimento del vaso.

Stimolare nuovi getti

Per rendere il pothos visivamente più pieno, uno dei sistemi più efficaci consiste nel moltiplicare i tralci presenti nello stesso vaso.

Un ramo tagliato può essere suddiviso in più porzioni, purché ogni talea possieda almeno un nodo. Da quel punto possono svilupparsi nuove radici e successivamente nuova vegetazione.

Le talee possono essere fatte radicare e poi sistemate nuovamente nello stesso contenitore della pianta madre.

In questo modo non si aspetta che un unico tralcio produca una quantità enorme di ramificazioni: si aumenta direttamente il numero di piante che emergono dal terriccio.

È questo il piccolo segreto dietro molti pothos particolarmente folti. Nel vaso possono convivere diverse talee, tutte orientate verso l’esterno, creando con il tempo una cascata molto più densa.

Le talee possono essere distribuite soprattutto nelle zone del vaso che appaiono più vuote. Una volta attecchite, inizieranno a produrre nuovi rami che si uniranno visivamente a quelli già presenti.

Non bisogna però riempire eccessivamente un vaso già congestionato di radici. Se il contenitore è completamente occupato, va prima valutato lo spazio disponibile.

Per infoltire davvero il pothos, aumentare il numero dei tralci è spesso più efficace che aspettare la ramificazione di un solo ramo.

Acqua e nutrimento

Per allungare i rami serve anche una pianta capace di sostenere la nuova crescita. Il pothos preferisce un terriccio che venga bagnato bene e poi lasciato asciugare parzialmente prima della successiva annaffiatura. Mantenere il substrato continuamente fradicio non accelera la crescita e può mettere in difficoltà le radici.

Prima di annaffiare è quindi utile controllare direttamente il terreno. Se la superficie è ancora umida e il vaso risulta pesante, può essere preferibile aspettare. Quando il substrato comincia ad asciugarsi, si può effettuare una nuova annaffiatura lasciando uscire l’acqua attraverso i fori di drenaggio.

Durante il periodo di crescita attiva può essere utilizzato anche un concime per piante verdi, senza eccedere con le quantità.

Una fertilizzazione leggera può sostenere la produzione di nuove foglie e nuovi tralci, ma non compensa una posizione troppo buia o radici mantenute continuamente bagnate.

Anche un eccesso di concime può diventare controproducente. La crescita del pothos deve rimanere equilibrata, non essere forzata.

Luce, acqua corretta e nutrimento moderato devono lavorare insieme.

Guidare i rami

Una volta ottenuti diversi tralci, la forma finale può essere gestita anche scegliendo come lasciarli crescere.

Se l’obiettivo è avere un pothos ricadente, il vaso può essere sistemato su una mensola alta o in un contenitore sospeso, lasciando che i rami scendano liberamente.

I tralci possono essere distribuiti delicatamente intorno al vaso, evitando che si concentrino tutti dallo stesso lato.

È importante ricordare che i pothos crescono verso la luce. Se la finestra si trova soltanto da una parte, con il tempo gran parte dei rami tenderà a orientarsi in quella direzione.

Una piccola rotazione periodica del vaso può aiutare a mantenere una crescita più uniforme, senza continui spostamenti.

I rami più lunghi possono anche essere accompagnati lungo una mensola oppure lasciati ricadere a diverse altezze. Non servono legature strette: il fusto deve rimanere libero di crescere senza essere schiacciato.

Con il tempo si può ottenere una vera cascata di foglie, ma il risultato migliore arriva quando lunghezza e densità vengono gestite insieme.

Un pothos con un solo ramo molto lungo difficilmente apparirà davvero pieno. Con buona luce, qualche potatura mirata e nuove talee ripiantate nello stesso vaso, invece, è possibile ottenere progressivamente più tralci pendenti e una chioma molto più folta.


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