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Cosa fare se la Sansevieria fa le foglie spaccate

di 4 min di lettura

Quando una Sansevieria comincia a mostrare foglie spaccate, piegate o con veri e propri tagli lungo la lamina, viene spontaneo pensare a un problema delle radici o a una malattia. In realtà, molto spesso il danno è più semplice di quanto sembri.

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Le foglie della Sansevieria sono carnose, rigide e ricche d’acqua. Proprio questa struttura le rende resistenti, ma allo stesso tempo può farle rompere quando vengono piegate, urtate o sottoxposte a una pressione improvvisa.

Una foglia già spaccata non tornerà integra, ma questo non significa necessariamente che debba essere eliminata. Prima di intervenire conviene capire come si è verificato il danno e controllare se il resto della pianta continua a crescere normalmente.

Capire come si è spaccata

La prima cosa da osservare è il tipo di lesione. Una spaccatura netta, concentrata su una sola foglia, è spesso compatibile con un danno meccanico. Può succedere durante uno spostamento del vaso, urtando la pianta mentre si pulisce oppure semplicemente perché una foglia molto lunga viene piegata contro un mobile o una finestra.

Anche le foglie che crescono inclinate possono appoggiarsi ad altre superfici e, nel tempo, riportare tagli o pieghe.

Diverso è il caso in cui più foglie cominciano contemporaneamente a perdere consistenza, diventano molli alla base oppure sviluppano zone scure e acquose.

In quella situazione la spaccatura potrebbe essere soltanto uno dei segnali di un problema più generale.

Conviene quindi guardare l’intera pianta. Se le nuove foglie sono dritte, consistenti e sane, mentre soltanto una vecchia foglia presenta un taglio, generalmente non c’è motivo di allarmarsi.

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Controllare acqua e radici

Anche se una foglia spaccata dipende spesso da un urto, è sempre utile controllare come viene gestita l’acqua.

La Sansevieria immagazzina una buona quantità di acqua nei propri tessuti e non ha bisogno di un substrato continuamente bagnato.

Un terriccio che rimane zuppo per molto tempo può indebolire radici e rizomi. Se il problema arriva fino alla base delle foglie, queste possono perdere consistenza, inclinarsi e diventare più facili da danneggiare.

Prima di annaffiare conviene quindi verificare che il substrato si sia asciugato in buona parte. Va controllato anche il sottovaso o il coprivaso. L’acqua può uscire correttamente dai fori inferiori e rimanere comunque nascosta sul fondo.

Se una foglia spaccata è accompagnata da base molle, cattivo odore o tessuti molto scuri, allora il controllo delle radici diventa più importante.

Se invece la pianta è soda e il terriccio asciuga regolarmente, è più probabile che il danno sia semplicemente fisico.

Evitare urti e piegature

Le foglie lunghe della Sansevieria possono diventare particolarmente vulnerabili quando il vaso viene sistemato in una zona di passaggio.

Una pianta collocata vicino a una porta, accanto a una sedia oppure lungo un corridoio può essere urtata ripetutamente senza che ci si faccia caso. Anche gli spostamenti frequenti aumentano il rischio.

Quando la pianta viene sollevata, le foglie possono piegarsi contro stipiti, mensole o altre piante. Una piega molto marcata può lasciare inizialmente soltanto un segno e trasformarsi successivamente in una vera spaccatura del tessuto.

È quindi preferibile scegliere una posizione luminosa e abbastanza stabile, dove le foglie abbiano spazio per svilupparsi senza essere compresse.

Se alcune sono molto alte, non è necessario legarle tutte insieme in modo stretto. Una costrizione eccessiva può creare nuovi punti di pressione.

Tagliare oppure lasciare la foglia

Una delle domande più frequenti riguarda proprio la foglia già danneggiata.

Se è ancora verde, soda e ben attaccata alla base, può essere lasciata sulla pianta. Continuerà comunque a svolgere la propria funzione, anche se la spaccatura rimarrà visibile.

La Sansevieria non ricuce una foglia. Il tessuto rotto rimarrà segnato. Se invece la foglia è molto compromessa, si piega completamente, si sta seccando oppure presenta una parte molle e deteriorata, può essere eliminata.

In questo caso conviene utilizzare uno strumento pulito e tagliare il più vicino possibile alla base senza danneggiare i tessuti vicini.

Non è necessario rimuovere una foglia soltanto per motivi estetici. Se la pianta ha poche foglie, conservarne una ancora in gran parte sana può essere più utile che cercare immediatamente un aspetto perfetto.

Prevenire nuove spaccature

La prevenzione parte soprattutto da una crescita equilibrata. La Sansevieria dovrebbe ricevere buona luce, senza essere mantenuta per lunghi periodi in un angolo molto buio. Una crescita più debole e inclinata può rendere alcune foglie meno stabili.

Va inoltre evitata una gestione irregolare dell’acqua, alternando lunghi periodi di substrato zuppo a condizioni completamente secche.

Anche il vaso deve essere sufficientemente stabile. Una pianta molto alta in un contenitore leggero può ribaltarsi facilmente e rompere diverse foglie in un solo colpo.

Se la Sansevieria produce nuove foglie sane e il problema rimane limitato a qualche vecchia spaccatura, non serve fare molto altro.

Una foglia rotta non significa automaticamente una pianta malata. Nella maggior parte dei casi conviene controllare acqua, consistenza e posizione, lasciare intatte le parti ancora sane e concentrarsi soprattutto sulla nuova crescita.

Photo credits: le immagini presenti in questo articolo sono di proprietà di Meraki s.r.l.s.