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La Viola del pensiero ha foglie gialle ma continua a fare boccioli

di 5 min di lettura

Una Viola del pensiero può continuare a produrre boccioli anche mentre alcune foglie più vecchie iniziano a diventare gialle. Il contrasto può creare qualche dubbio: da una parte la pianta sembra ancora attiva, dall’altra il fogliame comincia a perdere il suo colore.

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Non sempre è un segnale di forte sofferenza. Qualche foglia gialla può comparire durante il normale ricambio della vegetazione, soprattutto se il resto della pianta rimane compatto e i nuovi boccioli continuano a svilupparsi.

La situazione merita invece maggiore attenzione quando l’ingiallimento aumenta rapidamente, coinvolge molte foglie insieme oppure si accompagna a terreno costantemente bagnato, steli molli o crescita debole. Prima di intervenire conviene quindi osservare l’intera pianta.

Quando è normale

Le foglie della Viola del pensiero non rimangono verdi per sempre. Quelle più vecchie, soprattutto nella parte bassa e interna della pianta, possono progressivamente ingiallire mentre nuovi germogli continuano a svilupparsi nella parte superiore.

Se si tratta di una o due foglie ogni tanto e contemporaneamente vengono prodotti nuovi boccioli, generalmente non serve intervenire in modo drastico.

Una foglia completamente gialla può essere eliminata delicatamente quando è ormai esaurita. Non è invece necessario tagliare tutte quelle che mostrano appena una piccola variazione di colore.

Anche la posizione della foglia può aiutare a interpretare ciò che sta succedendo.

Un ingiallimento limitato alle parti più vecchie è diverso da una perdita di colore che interessa contemporaneamente foglie giovani, germogli e nuovi steli.

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La presenza di boccioli rimane comunque un buon segnale: indica che la pianta possiede ancora abbastanza energia per continuare il proprio ciclo.

Controllare l’acqua

Quando molte foglie diventano gialle, il primo controllo da fare riguarda il terriccio. La Viola del pensiero apprezza una certa regolarità nell’umidità, soprattutto mentre è piena di fiori e boccioli, ma questo non significa che debba vivere in un terreno continuamente saturo.

Con temperature fresche il substrato può impiegare parecchio tempo ad asciugarsi. Se si continua ad annaffiare con la stessa frequenza utilizzata durante giornate più calde, le radici possono restare bagnate troppo a lungo.

Prima di aggiungere nuova acqua conviene quindi controllare il terreno qualche centimetro sotto la superficie. Se è ancora molto umido, è preferibile aspettare.

Va osservato anche il sottovaso. L’acqua che rimane sul fondo dopo l’annaffiatura può mantenere la parte bassa del pane di terra molto più bagnata di quanto sembri guardando soltanto la superficie.

Anche l’estremo opposto può creare problemi. Se la Viola del pensiero viene lasciata completamente asciutta fino ad afflosciarsi ripetutamente, le foglie più vecchie possono essere le prime a deteriorarsi.

L’obiettivo è quindi mantenere un’umidità abbastanza regolare ma senza ristagni.

Luce e temperatura

La Viola del pensiero è una pianta che apprezza il fresco e una buona quantità di luce.

Una posizione troppo buia può rendere la crescita più debole e favorire steli più lunghi e meno compatti. Anche il fogliame può perdere parte della propria vivacità.

Se la pianta continua a fare boccioli ma diventa progressivamente più rada e giallastra, va quindi controllata anche la luminosità della posizione.

Durante i mesi freschi può essere sistemata in un punto luminoso e, in molte situazioni, può beneficiare anche di alcune ore di sole.

Bisogna però evitare cambiamenti bruschi. Una pianta rimasta a lungo in ombra non dovrebbe essere trasferita improvvisamente sotto sole intenso per molte ore.

Anche le temperature troppo elevate possono ridurre la durata della fioritura. Una Viola del pensiero coltivata in un ambiente domestico molto caldo può deteriorarsi più rapidamente rispetto a una pianta tenuta all’esterno in condizioni fresche.

Terriccio e drenaggio

Se le annaffiature sembrano corrette ma il vaso rimane bagnato per moltissimo tempo, il problema può essere nel substrato. Un terriccio troppo compatto lascia passare meno aria e rallenta l’asciugatura.

I vasi devono avere fori di drenaggio liberi, soprattutto quando la pianta viene coltivata all’aperto e può ricevere anche acqua piovana.

Se il contenitore è inserito all’interno di un coprivaso, è utile controllare periodicamente il fondo.

Anche la dimensione del vaso conta. Un contenitore molto grande rispetto alle radici contiene una quantità maggiore di terriccio, che può rimanere umida più a lungo del necessario.

Se invece la pianta si trova in un vaso molto piccolo e pieno di radici, il substrato può asciugarsi rapidamente e rendere più difficile mantenere un’umidità costante.

Non è quindi necessario rinvasare automaticamente appena compare qualche foglia gialla. Il rinvaso va valutato soprattutto quando terreno e contenitore rendono ormai difficile la gestione dell’acqua.

Guardare i nuovi boccioli

Quando la Viola del pensiero continua a fare boccioli, sono proprio questi a offrire uno dei segnali più utili. Boccioli che aumentano di dimensione, steli consistenti e nuove foglie sane indicano che la pianta è ancora attiva.

In questo caso qualche vecchia foglia gialla può semplicemente essere eliminata senza cambiare completamente la gestione.

Se invece i boccioli smettono di svilupparsi, diventano molli o cadono mentre l’ingiallimento aumenta, conviene ricontrollare acqua, drenaggio, luce e temperatura.

Non serve compensare immediatamente con più concime. Una pianta con radici troppo bagnate oppure poca luce non recupererà semplicemente grazie al fertilizzante.

La presenza contemporanea di foglie gialle e nuovi boccioli, quindi, non è necessariamente una contraddizione. La Viola del pensiero può continuare a fiorire mentre rinnova parte della propria vegetazione.

Il punto fondamentale è osservare quanto velocemente aumenta l’ingiallimento e come si comporta la nuova crescita. Se i boccioli continuano ad aprirsi e il resto della pianta rimane sano, qualche foglia gialla può essere soltanto parte del normale ciclo.

Photo credits: le immagini presenti in questo articolo sono di proprietà di Meraki s.r.l.s.