L’aglio non serve soltanto in cucina. In giardino viene utilizzato da molto tempo anche per il suo odore particolarmente intenso, dovuto ai composti solforati che vengono liberati soprattutto quando gli spicchi vengono schiacciati.

Questo non significa che uno spicchio d’aglio possa risolvere qualsiasi problema di afidi, formiche o altri insetti. Molti rimedi casalinghi vengono raccontati come se fossero veri pesticidi, mentre nella pratica il loro effetto è spesso soprattutto repellente e temporaneo.
L’aglio può comunque diventare un ingrediente interessante per alcuni piccoli esperimenti in giardino, purché venga utilizzato senza concentrazioni eccessive e senza aspettarsi risultati impossibili.
Aglio tra le piante
Il primo utilizzo è anche quello più semplice: coltivarlo.
Gli spicchi possono essere messi a dimora nell’orto o in una grande fioriera e lasciati sviluppare normalmente. Oltre a produrre nuovi bulbi, le piante di aglio introducono una specie diversa tra gli ortaggi e possono essere utilizzate per rendere più varia una coltivazione.
Spesso viene consigliato di piantare aglio vicino ad altre piante con l’idea che il suo odore tenga automaticamente lontani tutti i parassiti. È meglio non considerarlo una barriera infallibile. La presenza di qualche pianta di aglio non rende immuni pomodori, rose o altre colture dagli insetti.
Può però entrare in una gestione più ampia del giardino, dove si evita di affidarsi a una sola soluzione.
Un macerato da usare bene
Uno degli utilizzi più conosciuti consiste nel preparare un estratto di aglio.
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Gli spicchi vengono schiacciati, lasciati brevemente in acqua e successivamente filtrati molto bene. Il liquido ottenuto viene utilizzato soprattutto per il suo forte odore sulle zone in cui sono stati osservati piccoli insetti.
Il punto importante è non preparare miscugli eccessivamente concentrati. I tessuti vegetali possono essere sensibili e un rimedio naturale non è automaticamente innocuo.
Prima di trattare un’intera pianta è quindi utile provare il preparato su una piccola porzione di foglia, attendendo per verificare che non compaiano bruciature.
È meglio evitare anche le ore di sole più intenso. Foglie bagnate con preparati concentrati e immediatamente esposte a temperature elevate possono deteriorarsi.
Dove può essere utile
L’aglio può essere interessante quando il problema è ancora limitato e si vuole provare a disturbare temporaneamente alcuni insetti.
Il suo odore può rendere meno invitante una determinata zona, ma l’effetto tende a diminuire con pioggia, irrigazione e passare del tempo.
Per questo non va utilizzato come se fosse un trattamento permanente.
Se su una pianta sono presenti soltanto pochi afidi, per esempio, può essere molto più efficace iniziare con una rimozione manuale o un getto d’acqua, riservando eventuali preparati di aglio a un intervento complementare.
Lo stesso vale per le formiche. Allontanare momentaneamente il loro percorso non elimina necessariamente la ragione per cui stanno visitando una pianta. Se sulle foglie sono presenti afidi o cocciniglie che producono melata, bisogna intervenire soprattutto su questi.
Quando non basta
L’aglio non sostituisce l’osservazione. Una pianta molto infestata, con foglie deformate e numerose colonie di insetti, difficilmente viene risolta soltanto con qualche spruzzo casalingo.
Va inoltre evitato l’errore di applicare aglio tritato direttamente sul terriccio in grandi quantità. I residui organici freschi devono decomporsi e, in un piccolo vaso, possono favorire cattivi odori, muffe o moscerini.
Lo stesso vale per gli spicchi infilati qua e là nei vasi con l’idea che possano nutrire la pianta: non sono un concime immediato.
Il modo più sensato di usare l’aglio in giardino è quindi considerarlo per quello che è: una pianta utile e un ingrediente aromatico che può avere un effetto repellente limitato, non un prodotto capace di risolvere qualsiasi infestazione.