Conosci l’acaro delle meraviglie che attacca i frutti di Limone?

Gli acari sono una sottoclasse di piccoli aracnidi composta da numerose specie. Li possiamo trovare in tutti i tipi di habitat e hanno una “dieta” molto varia.

In questo articolo ci concentreremo sugli acari fitofagi, ovvero di quelli che si nutrono di tessuto vegetale.

Questi generalmente si nutrono del primo strato di cellule delle foglie e dei frutti, sono parassiti di grande rilevanza negli agrumi perché possono causare gravi danni a foglie, germogli e frutti.

In particolare l’acaro che attacca gli agrumi, in questo caso il limone, viene soprannominato acaro delle meraviglie.

Scopriamo allora insieme cosa devi sapere sull’acaro delle meraviglie che colpisce il tuo limone!

Quali acari colpiscono l’albero di limone?

Negli agrumi troviamo principalmente due tipi di acari:

  • Eriofidi: sono molto piccoli da vedere ad occhio nudo (circa 0,2 mm), tra i più noti ci sono l’acaro delle meraviglie e l’acaro torrefattore (Phyllocoptruta oleivora)
  • Tetraniquidi: sono più grandi (circa 0,5 mm)

L’acaro delle meraviglie (Eriophyes sheldoni) è dunque un acaro eriofide che vive in gran parte sulle piante di limone, ma può attaccare diverse specie di Citrus, come arancio, mandarino, pompelmo e cedro.

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Condizioni favorevoli per il suo sviluppo

Gli acari che possiamo trovare negli agrumi generalmente prediligono temperature elevate e bassa umidità.

Ciò significa che dobbiamo essere molto vigili nelle zone molto calde e nella stagione estiva, perché è in questi casi che più facilmente avvengono attacchi alle coltivazioni.

Che danni provocano?

Possiamo vedere diversi tipi di danni a seconda della specie di acaro che attacca il raccolto.

Se si tratta di acari eriofidi, il danno è legato a deformazioni nei germogli e nei frutti.

Se si tratta di acari tetraniquidi si hanno decolorazioni e/o macchie sulle foglie, soprattutto se il raccolto è indebolito e macchie sul frutto che possono alterarne anche la forma se si tratta di un frutto giovane.

Inoltre, possono anche trasmettere malattie tra le piante di cui si nutrono.

Come prevenire il problema

Il modo migliore per combattere un parassita è sempre attraverso la prevenzione. Una corretta gestione della pianta è fondamentale per evitare gravi danni.

Mantieni un’irrigazione adeguata soprattutto in base alle condizioni meteorologiche, ciò riduce la diffusione degli acari.

In inverno innaffia il limone solo quando il terreno si asciuga almeno per i primi 2-3 cm, in primavera e in estate, soprattutto quando la pianta di limone è in fioritura o sta iniziando a formare i frutti non aspettare che il terreno si secchi completamente.

È importante prestare particolare attenzione in estate quando le temperature sono elevate e l’ambiente è molto secco.

Trattamento

Se, nonostante tutto, osserviamo la comparsa di elevate popolazioni di acari, dobbiamo ricorrere a un trattamento specifico.

Un trattamento naturale sulla pianta di limone è rappresentato dalla miscela di olio bianco anche chiamato olio minerale da usare a febbraio, quando il limone inizia ad uscire dal riposo invernale e riprende a crescere attivamente.

Viene usato quando le temperature sono fresche ma se è necessario usarlo nella stagione calda va applicato solo nelle ore della sera in cui le temperature scendono.

L’olio bianco è un insetticida che non risulta tossico e che viene usato anche per trattare altri tipi di parassiti.

Grazie a questa miscela applicata su foglie e germogli, si crea una patina che ha la funzione di soffocare insetti e larve.

Ci sono delle miscele di olio minerale già pronte in commercio, ma se vuoi creare una miscela in casa potrai utilizzare 100 ml di olio vegetale o di oliva miscelato con 25 ml di detersivo per piatti.

Questo olio biologico viene usato diluito in acqua e vaporizzato sulle piante colpite, in genere per ci voglio 10 ml di olio per ogni litro di acqua.

Adriana Capasso
Nata a Napoli e laureata in Lettere. Convinta che prendersi cura degli esseri viventi, imparando a conoscerli sia, alla fine, prendersi cura di se stessi. Parlo delle piante, ovviamente.