Se noti queste cose significa che hai rinvasato male il tuo Ciclamino

Ti hanno detto che l’inverno è una stagione senza fiori? Beh, chi l’ha fatto non conosceva il Ciclamino!

Questa pianta è una bulbosa che dà il meglio di sé in autunno e in inverno, fiorendo quando le temperature si aggirano intorno ai 15 °C nell’ambiente domestico.

Ma a incantare non sono solo i suoi fiori: anche le sue foglie, dalla forma sinuosa ed elegante, sono molto particolari e hanno un colore verde scuro con screziature grigie o argentate.

Non è raro, però, commettere alcuni errori nel rinvasare questa pianta. Errori che di solito, poiché il rinvaso avviene di norma in autunno, manifestano i loro effetti dopo qualche mese, proprio nel periodo invernale.

Vediamo quali sono i segni che ti fanno accorgere di aver rinvasato nel modo sbagliato.

Ti aspetto nel nostro Gruppo Facebook dove puoi spiegarmi il TUO dubbio su fiori e piante... e non dimenticare di mettere una foto della tua pianta così capisco subito il problema! Ti Aspetto!

Foglie flosce

Sicuramente l’indizio decisivo che ti fa capire che hai rinvasato male è l’aspetto delle foglie del ciclamino che si presentano flosce, rivolte verso il basso come se fossero bisognose d’acqua nonostante la regolarità delle innaffiature.

Il motivo? Probabilmente hai rinvasato la pianta in un vaso troppo piccolo: di conseguenza, il bulbo e le sue “venature” stanno strette. La conseguenza è quella di un malessere generale del ciclamino che si manifesta proprio nelle foglie flosce.

Il consiglio è di rinvasare il prima possibile, anche se siamo in un periodo che non coincide con quello classico del rinvaso (che è tra fine estate e inizio autunno).

N.B: a volte questo fenomeno può essere causato anche da altri motivi, come il marciume alle radici.

Assenza di fiori

Qualcuno potrebbe lamentarsi del fatto che un ciclamino senza fiori è privo della sua bellezza e, in effetti, in tal caso la pianta manca di un elemento essenziale.

Quando il ciclamino non presenta fiori, il problema può essere legato al terreno che hai utilizzato al momento del rinvaso.

Questa pianta, infatti, non ama il terreno universale che normalmente utilizziamo per le altre piante in quanto è il primo che ci capita sott’occhio nei negozi di giardinaggio. Il terriccio perfetto per questa pianta è, innanzitutto, leggermente acido poiché si tratta di una pianta acidofila, ossia una di quelle piante che prediligono un ambiente con pH più alto.

Inoltre, deve essere morbido, ben drenato e ricco di sostanze nutritive, magari differenziandolo un po’ quando fa più freddo. A volte, le sostanze nutritive nel terreno sono ormai terminate e puoi risolvere concimando la pianta nel modo giusto e con più frequenza fino al successivo rinvaso.

Terreno “gonfio”

Se abbassi un po’ la testa mettendo gli occhi all’altezza del vaso e noti che il terreno è un po’ “gonfio“, come se sporgesse verso l’alto, significa che puoi aver commesso un altro errore al momento del rinvaso.

Probabilmente, infatti, hai messo il bulbo troppo in alto, mentre andava collocato più in profondità.

In questo caso, il terriccio tende un po’ ad alzarsi. Ma il problema può essere anche una maggior precarietà della pianta, con problemi spesso legati a un minor sviluppo di foglie e fiori.

Foglie macchiate

Come abbiamo già detto, quando il vaso è troppo piccolo la pianta può entrare in uno stato di malessere generale.

Oltre alle foglie flosce, un altro indizio di questo problema è la comparsa di alcune macchie proprio sulle foglie.

In genere, si tratta di macchie scure, tendenti al nero, ma devi comunque ben distinguere questo caso da quello in cui le macchie sono causate dal troppo sole, dall’attacco di parassiti o da malattie.

Gianluca Grimaldi
Da sempre sono appassionato di fiori e piante, di giardinaggio e di tutto quello che è "verde". Credo che la parola "ecologia" sia sinonimo della parola "futuro".