Scopri i segreti di un terriccio autunnale perfetto per il tuo CICLAMINO

Alcuni vivaisti non hanno dubbi: il segreto di un’ottima fioritura sta nel… terreno!

In effetti, il substrato è un elemento importantissimo per qualsiasi pianta, ma per quelle da fiore assume un ruolo ancor più decisivo. Un caso su tutti: quello del ciclamino.

Questa bulbosa ornamentale fiorisce con l’abbassarsi delle temperature, quando si sveglia da suo periodo di riposo vegetativo.

Vediamo insieme quali sono le caratteristiche perfette per il terreno in autunno e quando è il caso di cambiarlo, rinvasando la pianta.

Caratteristiche del terreno

Partiamo alla scoperta del terreno perfetto per il ciclamino, iniziando da quelle che sono le caratteristiche che deve possedere.

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Morbidezza

Morbidezza? Sì, hai capito bene! Il terriccio perfetto per il tuo ciclamino deve avere questa particolare caratteristica in modo che il bulbo non sia soffocato da un terreno troppo duro e compatto.

Un buon modo per mantenere morbido il terreno è innaffiare in modo adeguato il ciclamino.

Fondamentale, però, è anche la composizione del terreno stesso che deve essere composto da terriccio universale, un po’ di torba ed eventualmente un po’ di sabbia.

Leggera acidità

Un elemento da non trascurare è che il ciclamino è una pianta acidofila. Le piante che rientrano in questa nomenclatura, amano gli ambienti con pH acido, fondamentale per garantir loro una buona attività vegetativa e fioritura.

Di solito, è l’elemento della torba che dà al terriccio una maggiore acidità. Inoltre, puoi utilizzare un po’ di fondi di caffè, mescolandoli al terreno stesso, che tendono col tempo ad abbassare il pH.

Maggior presenza di potassio

Il terriccio deve essere ricco di sostanze nutritive. Di norma, se avete acquistato un terriccio specifico per ciclamino dal fioraio, questo sarà già molto abbondante di sostanze nutritive.

Un modo per potenziare il bagaglio di sostanze del terreno è quello di concimare la pianta. Puoi farlo utilizzando un fertilizzante per piante fiorite, a base di potassio e con una certa percentuale di azoto.

In realtà, l’ideale è concimare con azoto nella fase settembre-ottobre, e con un quantitativo maggiore di potassio nel periodo da novembre in poi.

In pieno autunno, quindi, il terreno deve avere una maggior presenza di potassio.

Ben drenato

Fondamentale è che il terriccio del tuo ciclamino sia ben drenato. Se accumula dell’acqua, facendo sì che questa ristagni, può essere compromessa la salute del bulbo.

Se esposto a troppa umidità, infatti, questo tende a marcire e farlo riprendere è molto difficile. La principale conseguenza è la caduta di foglie e fiori, seguita dal seccare prematuro di tutta la pianta.

Inoltre, per favorire il drenaggio dovresti mettere dell’argilla espansa, sostanza dai molti utilizzi, sul fondo del vaso.

Questo vale soprattutto nel periodo di attività vegetativa della pianta, quindi in pieno autunno.

Quando cambiarlo

Oltre alla composizione e alla concimazione, importante è non dimenticare che, dopo un po’ di tempo, il terreno perde le sue naturali caratteristiche e dovrebbe essere cambiato.

Questa operazione, di norma, coincide col rinvaso della pianta che va fatto nel periodo compreso tra fine agosto e fine settembre.

Se hai conservato solo il bulbo, ti basterà interrarlo in un vaso con del terriccio nuovo.

Se, invece, hai lasciato la pianta in vaso durante il suo periodo di riposo vegetativo (che va più o meno da aprile a settembre), dovrai prima toglierla dal precedente vaso e cambiare il terreno.

In questo modo, rispettando questo calendario, sarà proprio in autunno che il terreno del tuo ciclamino avrà tutte le caratteristiche che abbiamo visto senza che queste siano state compromesse dal passare delle altre stagioni.

Un elemento preparatorio importante, quindi, per il suo risveglio autunnale!

Gianluca Grimaldi
Da sempre sono appassionato di fiori e piante, di giardinaggio e di tutto quello che è "verde". Credo che la parola "ecologia" sia sinonimo della parola "futuro".