Cosa fare col Ciclamino ora che fa caldo

I suoi stupendi fiori colorati spuntano col freddo, non a caso questa pianta è anche definita la Regina dell’Inverno: parliamo del Ciclamino.

Già in autunno, vediamo i balconi e le terrazze in città pieni di questa meravigliosa pianta, una bulbosa molto semplice da curare e che regala fiori davvero spettacolari.

Di solito, la fioritura prosegue fino alla primavera inoltrata. Dopo un po’, fiori e foglie iniziano a seccare.

Tuttavia, con l’aumento delle temperature, il clima non è più adatto a questa pianta. Scopriamo come curarla adesso che fa caldo mantenendola in salute in attesa dell’autunno successivo.

Rimuovete i fiori secchi

Innanzitutto, man mano che i fiori cominciano ad appassire, rimuoveteli.

Potete farlo anche solo aiutandovi con le mani, staccando tutti i petali ormai secchi. Questo passaggio è importante per garantire alla pianta la possibilità di entrare nella sua fase di riposo vegetativo che dura fino all’autunno.

Importante è rimuovere, dopo un po’, anche i singoli steli, sempre con le mani o aiutandovi con delle cesoie, dopo corretta pulitura.

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Staccate le foglie morte

Insieme ai fiori secchi, dovete staccare anche le foglie morte.

Con il caldo, il ciclamino tende a non produrre più nemmeno le foglie, sospendendo totalmente la sua attività vegetativa.

Quando le vecchie foglie muoiono, staccatele. Il rischio, infatti, è quello che col tempo queste possano marcire e che il marciume si estenda a tutta la pianta.

Se avete trovato dei pallini sul ciclamino, ecco di cosa si tratta.

Cambiate posto alla pianta

Una volta eliminati fiori e foglie, spostate il ciclamino dal suo luogo originario.

Mettete la pianta, ormai ridotta al solo bulbo con qualche piccolo residuo di rametti o steli, in un luogo ombreggiato o in penombra, preferibilmente fresco.

Preferibile è tenerla comunque all’esterno, ma se le temperature sono davvero torride, potete spostare la pianta anche in casa.

Fate massima attenzione ai raggi diretti del sole che possono seccare troppo il terreno e danneggiare il bulbo.

Innaffiate di meno

Il fatto che il ciclamino stia “riposando” non significa che non abbia più bisogno di alcun tipo di attenzione.

Le innaffiature vanno sicuramente ridotte, ma non sospese. Innaffiate saltuariamente, ma mantenete il terriccio sempre un po’ umido: il bulbo ve ne sarà grato!

Inoltre, preferite sempre l’utilizzo di acqua a temperatura ambiente non calcarea.

Attenzione: innaffiare troppo potrebbe avere conseguenze molto gravi. L’eccesso di umidità può far marcire il bulbo, rendendo impossibile la rinascita vegetativa prevista per l’autunno.

Sospendete la concimazione

Ovviamente, poiché il ciclamino è in riposo vegetativo, non deve essere concimata.

Sospendete, quindi, la somministrazione di fertilizzanti o concimi. In caso contrario, l’utilizzo di questi prodotti potrebbe essere controproducente andando ad alterare il ritmo naturale della pianta.

In realtà, ci sono anche ciclamini che fioriscono col caldo. Scopritene di più.

Non buttatela via!

Per quanto la pianta possa sembrarvi morta, in realtà il bulbo è ancora vivo e vegeto! Non fare l’errore di buttarlo via.

Attendete la fine dell’estate e, quando le temperature iniziano pian piano a calare, dissotterrate il bulbo e rinvasatelo.

Nel farlo, cambiate il terriccio scegliendone uno nuovo, ricco di sostanze nutritive. L’ideale è che sia tendenzialmente acido, quindi con pH alto, ricco di humus e ben drenato.

Leggete qui per scoprire altri consigli su come preparare il ciclamino al suo “letargo”.

Gianluca Grimaldi
Da sempre sono appassionato di fiori e piante, di giardinaggio e di tutto quello che è "verde". Credo che la parola "ecologia" sia sinonimo della parola "futuro".