Geranio: come salvarlo dai primi freddi e averlo bello e rigoglioso a lungo?

I gerani sono piante fiorite incredibili: crescono e fioriscono magnificamente dalla primavera al gelo senza troppi problemi.

In base a come curi i gerani durante i mesi più freddi potrai godere di ricche fioriture la stagione successiva e continuare a farli crescere sani e forti.

Questo dipende però anche dalla zona in cui vivi: in alcune zone più miti i gerani possono resistere tranquillamente all’esterno e risulteranno molto resistenti.

Ma scopriamo meglio come salvare i gerani dai primi freddi e averli belli e rigogliosi a lungo!

Cosa fare quando arriva il freddo

Una definizione di Geranio è che è una tenera pianta perenne, quindi questo ti dà un’idea abbastanza chiara di ciò di cui la pianta avrà bisogno.

I 3 fattori più importanti sono: buona luce, flusso d’aria e un ambiente privo di gelo.

Quindi, la domanda più comune è: cosa fare con i gerani in inverno? È il periodo più critico dell’anno.

Prima dell’inverno però, per fare il possibile per garantirne la sopravvivenza, la pianta stessa necessita di una certa preparazione già dai primi freddi.

Il tempismo è importante. Preparare la pianta troppo tardi nella stagione può significare fallire nel tuo intento di garantirti la crescita corretta dei tuoi gerani.

Quindi il momento migliore per iniziare è la fine di settembre. Questo dà alla pianta il tempo di riprendersi e crescere.

Pota la pianta di geranio

Inizia tagliando ogni stelo della pianta di Geranio a metà circa della sua altezza, appena sopra un nodo fogliare, qualunque sia la sua dimensione complessiva.

Non buttare via gli steli che hai potato: puoi riutilizzare queste talee per la moltiplicazione riuscendo così ad ottenere nuove piante di geranio, se lo si desidera.

Ottenuta la pianta potata, rimuovi tutte le foglie dal resto della pianta. Questo aiuta a rimuovere eventuali insetti o le loro uova che potrebbero continuare a vivere nella parte inferiore delle foglie.

Aumenta anche il flusso d’aria intorno agli steli, che è vitale.

Mantieni la pianta in salute

A questo punto, per garantirti una piana sana e rigogliosa per la primavera successiva, puoi giocare d’anticipo.

Sarebbe infatti una buona idea spruzzare con un fungicida generico per prevenire l’insorgere della botrite o, più in generale, la comparsa di malattie fungine.

Le piante stesse germoglieranno di nuovo in breve tempo, quindi non preoccuparti troppo. Quando ciò accade è il momento di aggiungere un po’ di compost fresco per l’inverno.

Innaffia bene, mettilo in una buona luce e tienilo al riparo dal gelo, se vivi in una zona con autunno e inverno miti puoi lasciare i gerani all’esterno, altrimenti, se farà troppo freddo, considera l’idea di mettere le fioriere al riparo in una veranda luminosa.

Se nella tua zona la temperatura minima durane il freddo è più bassa di 5° centigradi, devi anche mantenere la pianta più asciutta e sperare per il meglio.

Come innaffiare i gerani durante i mesi freddi

L’irrigazione durante l’inverno e durante i primi freddi è importante, ha più a che fare con l’osservazione che altro.

Innaffia bene nella parte superiore del vaso: è meglio non bagnare il fogliame, scegliendo se possibile una giornata di sole per dare acqua.

Quindi fai passare un po’ di tempo tra un’irrigazione e l’altra, permettendo al terreno di asciugarsi prima di annaffiare di nuovo.

La pianta dovrebbe crescere più lentamente durante il periodo autunnale e invernale.

Una volta che la lunghezza del giorno aumenta di nuovo con le belle stagioni, inizia a crescere più rapidamente. Pertanto, l’irrigazione deve cambiare gradualmente in base al passare delle stagioni.

Posso concimare?

Il concime durante i mesi più freddi dovrebbe essere un fertilizzante generico piuttosto che un fertilizzate ad alto contenuto di potassio per piante fiorite.

Un fertilizzante generico dà alla pianta una piccola spinta verso la primavera e la aiuta nel recupero, anche se un geranio non ha bisogno di troppo azoto poiché questo lo incoraggia a fare troppe foglie.

Dopo questa fase di cura nei mesi freddi dovresti passare ad una fertilizzazione ricca di potassio, una volta a settimana.

Cura dei gerani dopo il periodo freddo

Entro marzo possiamo finalmente vedere quali delle nostre piante sono sopravvissute all’inverno.

Cosa fare adesso che il gelo è scongiurato? Alcune piante di geranio sembreranno ancora un po’ fragili.

Inizia rimuovendo le foglie morte e taglia i gambi che sono morti.

In questa fase, non tagliare i nuovi steli verdi, mi raccomando!

Innaffia bene e lascia asciugare i gerani finché le foglie non sembrano più fresche e luminose.

Se hai una pianta che sembra particolarmente fragile, non provare a rinvasarla, o dargli del concime pensando di aiutarla, in questo caso contribuisci allo shock e questo potrebbe finirla completamente.

Molto meglio curarla con pazienza e aspettare che si riprenda: non preoccuparti, lo farà a suo tempo!

Periodo di massima crescita

Arriva alla fine di marzo e la tua pianta può davvero iniziare a crescere velocemente, è un buon momento per potarla di nuovo.

In primo luogo questa potatura va fatta per ottenere una buona forma o anche per prelevare di nuovo delle talee se ne hai bisogno.

Questo ti aiuta anche con il problema della mancanza di spazio, in quanto non puoi riportarla in giardino fino a maggio.

Una volta che il tuo geranio ha iniziato a crescere bene, è pronto per il suo rinvaso primaverile.

Potrebbe essere necessario metterla in un vaso più grande, ma devi ricordare che ai gerani non piace avere molto terriccio costantemente umido attorno alle radici, quindi non scegliere un vaso di molto più grande.

Infine penso che tu debba osservare i tuoi gerani e cercare i segni del suo stato in tutto questo procedimento.

Una foglia verde brillante significa che sta crescendo e che è in salute, soprattutto lasciati guidare da ciò che ti sta dicendo la pianta e potresti essere in grado di ottenere ancora più piante durante l’inverno per goderti l’anno successivo.

Adriana Capasso
Nata a Napoli e laureata in Lettere. Convinta che prendersi cura degli esseri viventi, imparando a conoscerli sia, alla fine, prendersi cura di se stessi. Parlo delle piante, ovviamente.