Come far crescere il Gelsomino sfruttando il caldo e la luce

La pianta da sogno per chiunque abbia una terrazza o un balcone da voler decorare con una pianta rampicante e dai fiori profumati: sto parlando del famoso gelsomino.

Insieme al falso gelsomino, questa è forse la pianta rampicante più diffusa grazie soprattutto alla sua resistenza e alla sua ben nota velocità di crescita.

Proprio per questo la mia scelta era ricaduta sul gelsomino! Eppure, dopo un po’, sono stato costretto a ricredermi: la mia pianta, infatti, stentava a crescere e, dopo un po’, ho realizzato che stavo sbagliando qualcosa.

Così, ho imparato a ottimizzare alcune esigenze del gelsomino e ho scoperto come farlo crescere sfruttando il caldo e la luce.

Scegliere una buona posizione

Non ti nascondo che scegliere il posto giusto è il primo elemento capace di fare una vera e propria differenza nella coltivazione del gelsomino.

Il Jasminum officinale (da non confondere con il finto gelsomino) è un po’ delicato e va coltivato in un posto abbastanza soleggiato. Questa posizione è importante anche per garantire una sopravvivenza invernale, in quanto questa pianta non tollera benissimo le temperature troppo basse.

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Così, ho provato a mettere la pianta nella posizione più soleggiata del balcone, facendo ben attenzione a poter, nel caso, proteggere la pianta dalle bruciature (come ti dirò a breve).

La luce è importante sia per favorire la crescita sia per stimolare la fioritura del gelsomino.

Garantire un buon supporto

Quasi scontato sottolineartelo, ma voglio provare a essere il più preciso possibile: se vuoi far crescere il tuo gelsomino, devi garantirgli un buon supporto.

Nel mio caso, ho scelto un traliccio in legno non oscurante: si tratta di un traliccio sottile, così che lo spessore delle assi non impedisca troppo il passaggio della luce del sole.

In commercio, però, esistono molti altri supporti validi come quelli in ferro o alluminio o addirittura quelli in plastica. Importante è che il supporto sia capace di garantire alla pianta un buono sviluppo verso l’alto (quindi non deve essere corto) e un buon sostegno in caso di vento forte.

Scegliere di far arrampicare il gelsomino solo lungo le ringhiere può rivelarsi una scelta non proprio ottimale in termini di possibilità di sviluppo di nuovi rami: nel mio caso, ho dovuto perdere molto tempo nel garantire una crescita regolare lungo la ringhiera e ho notato uno sviluppo più lento.

Evitare le bruciature

Come ti dicevo poco fa: sole sì, ma non a tal punto da bruciare la pianta! Nei giorni più caldi dell’anno, mi riferisco a quelli d’agosto, nelle ore centrali il sole forte, abbinato a temperature che possono superare i 35°, corrono il rischio di seccare troppo la pianta.

In questi casi, spostare la pianta non è sempre semplice proprio perché il traliccio può essere difficile da sollevare. Personalmente ho risolto con un telo traspirante che mi aiuta a proteggere la pianta nelle ore più calde, potendo poi essere rimosso molto facilmente e con grande praticità.

Ovviamente, con l’aumento delle temperature, diventa quasi automatico la necessità di innaffiare di più la pianta. In pieno agosto, le innaffiature devono essere quasi quotidiane per garantire alla pianta frescura e supporto per poter continuare a fiorire e, soprattutto, a crescere.


Photo Credits:

Le immagini presenti in questo articolo sono di proprietà di Meraki s.r.l.s.

Gianluca Grimaldi
Gianluca Grimaldi
Da sempre sono appassionato di fiori e piante, di giardinaggio e di tutto quello che è "verde". Credo che la parola "ecologia" sia sinonimo della parola "futuro".