Il metodo Infallibile per Riprodurre il Pothos in modo semplice

Riprodurre il Pothos è talmente semplice che potresti averne diverse piante in casa con il minimo sforzo.

Questo è uno dei motivi per cui il pothos è così apprezzato perché con estrema facilità da un’unica pianta madre è possibile ricavare infiniti esemplari.

Capiamo insieme che tipo di metodo utilizzare per non fallire mai nella riproduzione del pothos.

Cosa vuol dire fare Talea

Il metodo più veloce per riprodurre un Pothos è sicuramente quello che consente di ricavare delle parti dalla pianta, dette talee, in grado di rigenerare le parti mancanti e radicare in modo autonomo.

I corpi vegetali, le piante in questione, hanno la capacità di rigenerare dei tessuti grazie a dei tessuti specifici definiti meristematici, collocati in prossimità dei nodi fogliari, cioè all’attaccatura delle foglie.

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Quando è più indicato ricavare una talea di pothos?

Generalmente le talee di Pothos possono essere ricavate dalla pianta madre in qualsiasi momento, vista la grande capacità di questa pianta di riprodursi con facilità, soprattutto nelle giuste condizioni.

Ma se vuoi avere successo assicurato prova a ottenere delle talee durante il periodo di maggiore attività della pianta, cioè i mesi caldi, in tarda primavera o in piena estate.

La luce, il calore innescano una reattività dei tessuti meristematici, che radicano con molta più facilità oltre al veloce metabolismo che la pianta possiede e di conseguenza anche un pezzo di essa, cioè la talea.

Come ricavare una talea?

Il taglio deve essere effettuato lungo l’internodo, cioè nello spazio situato tra due attaccature di foglia.

Assicurati che ogni talea abbia almeno un paio di foglie così che possa essere possibile nell’immediato la fotosintesi che può avvenire soltanto attraverso la foglia che converte la luce in energia.

Esegui il taglio con cesoie ben disinfettate ed esegui un taglio netto.

Falla radicare in acqua

Ti basterà immergere in acqua il nodo fogliare alla base del taglio. Ti basterà immergere in acqua anche solo un nodo.

Il nodo che andrà in acqua non deve avere foglie o queste, immerse in acqua cominceranno a marcire.

Sostituisci l’acqua almeno ogni due settimane per evitare che possa imputridirsi e far marcire le talee.

È la tempistica giusta visto che il pothos è capace anche di rilasciare un ormone radicante che in acqua contribuisce alla propagazione e all’attecchimento delle radici; quindi, se cambi l’acqua troppo spesso questa capacità andrà perduta.

Quando le radici avranno raggiunto i 5cm di lunghezza, puoi sia scegliere di continuare a tenerlo in acqua oppure passarlo finalmente in terra.

Metti a dimora le Talee

Quando le passi in terra devi far in modo che possano adattarsi gradualmente alla nuova condizione, dunque, per il primo mese mantieni il terriccio umido, utilizzando contemporaneamente una miscela drenante ed arieggiata per evitare marciume.

Una volta che le radici del pothos si sono adattate alla terra, la pianta riprenderà a crescere normalmente e bisogna bagnare solo quando il substrato è asciutto.

Giuseppe Iozzi
Nato a Napoli. Psicologo, col pollice verde. Ascolto i pazienti per professione, parlo alle piante per passione.