Tecniche e consigli per innaffiare le tue piante in estate

Quando le temperature cambiano drasticamente come durante il periodo estivo anche le nostre abitudini rispetto alla cura delle nostre piante vanno nettamente cambiate.

Il caldo può mettere a dura prova le piante, soprattutto quelle in vaso, e questo compromette la loro salute, soprattutto di quegli esemplari che necessitano di innaffiature frequenti.

Ti spiego quello che faccio per fare in modo che le mie piante possano affrontare il caldo al meglio durante l’estate.

Innaffio durante le ore più fresche della giornata

Durante i mesi estivi, mai innaffiare le tue piante durante le ore centrali, quelle più calde della giornata.

Potresti causare alle radici uno shock termico: le radici riversano in una situazione rovente, l’acqua sarebbe troppo fredda e la differenza di temperatura potrebbe danneggiarle.

Un terriccio bagnato è maggiormente soggetto a cambiare temperatura e durante le ore più calde i raggi del sole potrebbero portare il terriccio umido ad una temperatura tale da bruciare le radici.

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Inoltre, se innaffi durante le ore più calde l’acqua evapora più velocemente e presto il terriccio resterebbe asciutto impedendo alla pianta di idratare i propri tessuti.

Il momento migliore è senza dubbio il mattino presto o la sera tardi, durante le ore più fresche.

Nutro il terriccio con fertilizzanti equilibrati

3 componenti non devono mai mancare durante la fase di fioritura e durante i gran caldo afficnhe la begonia possa sostenere senza sforzi le fioriture e l’intera chioma.

Puoi fornirli in modo fai da te con fertilizzanti a base di potassio, fosforo e azoto.

Puoi utilizzare anche fertilizzante NPK equilibrati per sostenere la fioritura, il periodo di massimo sforzo del bulbo che regge il fior e che deve nutrirsi.

Nello specifico, il potassio è capace di strutturare la pianta per sostenere temperature più elevate.

Mi procuro sottovasi per piante

Il sottovaso non solo serve per raccogliere l’acqua in eccesso dai fori di scolo a seguito delle innaffiature ma puoi utilizzarlo anche per farvi contenere acqua alla base dei vasi quando sei in vacanza.

Assicurati che il sottovaso sia più largo del vaso e che abbia un bordo alto così che possa contenere acqua nella quale immergere il fondo del vaso.

In questo modo, essendo la pianta dotata di un vaso con fori di drenaggio è proprio attraverso questi che può attingere all’acqua.

Questo può essere un metodo indicato per le piante che non hanno bisogno di molta acqua vista la poca quantità a disposizione per periodi prolungati.

Utilizzo una bottiglia per il metodo goccia a goccia

Procurati una bottiglia e forala sul fondo, almeno tre fori. Inserisci la bottiglia vuota nel terriccio, facendo spazio prima con le mani.

Il fondo della bottiglia va nel terriccio mentre il tappo va verso l’alto. Ora puoi riempire la bottiglia di acqua e richiudere il tappo sul quale avrai praticato un forellino, per evitare l’effetto sottovuoto.

In questo modo goccia a goccia, l’acqua lentamente scenderà nel terriccio e l pianta potrà restare idratata più lungo.

Prima di andare via innaffia la pianta e poi infila la tua bottiglia così da prolungare il tempo in cui il terriccio è umido.


Photo Credits:

Le immagini presenti in questo articolo sono di proprietà di Meraki s.r.l.s.

Giuseppe Iozzi
Giuseppe Iozzi
Nato a Napoli. Psicologo, col pollice verde. Ascolto i pazienti per professione, parlo alle piante per passione.