L’Orchidea blu è meravigliosa ma è davvero naturale?

Avete ricevuto in dono o acquistato al negozio un’orchidea dai bellissimi fiori blu? Non è raro, infatti, trovare dal fioraio questa pianta con degli inusuali fiori di questo colore.

Sicuramente, dal punto di vista estetico, sono molto accattivanti, ma non sempre si tratta di una colorazione naturale.

Nella maggior parte dei casi, purtroppo, si tratta di un’orchidea tinta, quindi che è stata trattata con un colorante artificiale.

Ma vediamo insieme quando si tratta di una finta orchidea blu e quando, invece, si tratta di un’orchidea blu naturale.

Finta orchidea blu

Spesso, soprattutto quando acquistiamo la pianta in centri non specializzati, l’orchidea blu è, in realtà, un’orchidea phalaenopsis con fiori tinti.

Di solito, il colorante viene iniettato alla base dello stelo e viene “assorbito” così che il fiore si impregna di questo colore.

Una volta sfioriti i vecchi fiori, però, i nuovi saranno dei semplici fiori bianchi o rosa, tipici della phalaenopsis.

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Questa specie, infatti, non produce in natura fiori blu.

Come riconoscerla

Una finta orchidea blu ha le stesse caratteristiche della phalaenopsis con l’unica differenza del colore dei petali.

Ha, quindi, grandi e spesse foglie basali color verde intenso, uno stelo floreale sottile da cui sbocciano i fiori a forma di farfalla.

Cosa fare

Per quanto bella, quindi, un’orchidea phalaenopsis blu non è naturale e la pianta potrebbe soffrire di quest’alterazione cui è stata sottoposta.

Il consiglio, quindi, è quello di scegliere sempre piante naturali e non trattate.

Orchidea vanda

L’unica orchidea che ha veri fiori blu è l’orchidea vanda.

Questa può essere trovata in vivaio, ma è comunque più rara rispetto alla phalaenopsis e ha un costo decisamente maggiore (circa il doppio rispetto alla phalaenopsis).

Come riconoscerla

L’orchidea vanda è un genere che comprende specie dalle caratteristiche diverse, ma accumunata dai fiori di questo colore.

In base alle varietà, il colore può variare dal blu intenso a un blu più chiaro, fino a sfumature viola. Di solito, però, la colorazione non è uniforme, ma ci sono striature o piccole macchie.

Per distinguerla dalla finta orchidea blu dovete, però, osservare le foglie. Quelle dell’orchidea vanda possono essere sottili o cilindriche.

Nel primo caso tendono a crescere simmetricamente ai lati dello stelo floreale. Nel secondo, le foglie sono molto più lunghe e appuntite.

I fiori sono generalmente più grandi di quelli della phalaenopsis e si riuniscono in infiorescenze a forma di spiga.

Un’altra importante caratteristica è la frequenza della fioritura: questa orchidea fiorisce abbastanza spesso, fino a 3 volte l’anno, a differenza della phalaenopsis che senza forzature fiorisce una o due volte l’anno.

Cura

Questa pianta non è semplicissima da coltivare, ma prendersene cura non è comunque impossibile.

Innanzitutto, ricordate che esistono due varietà: quelle con le foglie sottili vanno coltivate al chiuso, in casa, magari in bagno.; quelle con le foglie cilindriche sono, invece, da esterni e vanno quindi tenute sul balcone o in giardino.

Importante è tenerle in cestini sospesi: nella maggior parte delle varietà, questo tipo di orchidea non va coltivata in terreno, ma è dotata solo di radici aeree che vanno nebulizzate o messe in un habitat dove il tasso di umidità sia molto alto.

In alternativa, potete tenerle in vaso, usando un terriccio molto morbido, poco compresso e ricco di corteccia, abbastanza simile a quello della phalaenopsis.

La temperatura ottimale per l’orchidea vanda è compresa tra i 18 e i 30 °C. Inoltre, non ama i rinvasi, a differenza della phalaenopsis, e va quindi rinvasata solo se strettamente necessario.

Gianluca Grimaldi
Da sempre sono appassionato di fiori e piante, di giardinaggio e di tutto quello che è "verde". Credo che la parola "ecologia" sia sinonimo della parola "futuro".