Crassula: perché l’albero di giada ha poche foglie

Le piante di giada (Crassula ovata) sono comunemente coltivate come piante d’appartamento non solo perché sono piante grasse facili da coltivare, ma sono anche viste come simbolo di buona fortuna o prosperità.

Una delle sfide è impedire loro di crescere allungandosi troppo a discapito delle foglie.

Le cause di una crescita dello stelo a discapito delle foglie possono essere varie ma quella principale riguarda la mancanza di luce ma ci sono alcune cose che puoi fare per salvare la tua pianta da una crescita troppa rada.

Scopriamolo insieme!

Perché la pianta di giada cresce rada?

Tipicamente le piante di giada diventano rade e con steli allungati per la mancanza di luce solare, innescando la difesa naturale della pianta per “raggiungere” il sole.

La luce insufficiente fa allungare i nodi tra le foglie più del normale. Invece di una pianta compatta e dall’aspetto pieno, la tua pianta sembra esile e malsana.

Può essere accompagnato da un assottigliamento del fusto e da un generale schiarimento del colore verde della pianta.

Ciò è dovuto principalmente ad un fenomeno noto come eziolatura, derivante dalla mancanza di luce solare.

L’eziolatura è un processo che si è evoluto dalle piante che crescono in parziale o totale mancanza di luce.

Le punte in crescita sono fortemente attratte dalla luce e, come meccanismo di difesa per la sopravvivenza (dopotutto la luce è necessaria per la fotosintesi), i fitormoni allungheranno gli steli delle piante nel tentativo di raggiungere la fonte di luce.

Nelle piante d’appartamento, la situazione di solito non è così terribile, ma l’estetica risultante di una pianta di giada con gli steli lunghi non è proprio il massimo rispetto ad una pianta compatta e cespugliosa, quindi è importante prevenire e correggere questo fenomeno.

Una volta che la tua pianta di giada inizia a diventare allungata e poco cespugliosa, è possibile rimediare, creando una pianta più piena. Tuttavia, questo non è un processo rapido a causa della crescita lenta delle piante grasse.

Dalle più luce solare

Questa sembra la soluzione più semplice ed è la prima cosa che dovresti fare.

Controlla la tua finestra durante il giorno per determinare quanta luce riceve la tua pianta e se la finestra è ombreggiata in alcune ore della giornata.

Molte persone sopravvalutano la quantità di luce solare che riceve un determinato luogo. Una volta che hai una buona idea di quale finestra ha più luce, sposta la tua pianta di giada proprio lì.

La distanza dalla finestra ha un impatto importante sulla quantità di luce che raggiunge la tua pianta di giada.

Anche spostare una pianta di un metro da una finestra riduce l’intensità della luce di circa la metà, rispetto alla posizione più vicina al davanzale.

Assicurati che le finestre non siano schermate da una tenda scura o troppo spessa in modo che entri più luce possibile dalla finestra.

Riduci la temperatura intorno alla pianta

Se coltivata all’aperto, un abbassamento della temperatura corrisponde ad un accorciamento della durata del giorno, ovvero a una diminuzione della quantità di luce che riceve la pianta.

Come prevenzione naturale contro l’eziolazione, le piante vanno in letargo durante i mesi più freddi, quando l’esposizione al sole è minore.

Abbassare la temperatura o spostare la pianta di giada in una stanza con temperature più fresche, ma mantenendo condizioni di luce elevate, rallenterà la crescita per creare nodi più corti tra le foglie.

Potatura

Per rimediare ad una crassula con poche foglie e con steli allungati puoi pizzicare la punta degli steli.

In questo caso, si attivano gli ormoni che avviano i punti di crescita laterali sullo stelo.

Invece di continuare a crescere verso l’alto cercando disperatamente la luce, i germogli inizieranno a crescere verso l’esterno, creando più rami laterali per dare vita ad una pianta più cespugliosa.

Pota la parte superiore degli steli rimuovendo il gambo appena sopra quella che è nota come una cicatrice fogliare.

Ciò incoraggerà anche una crescita più piena e cespugliosa avviando ormoni che provocano la ramificazione laterale.

Puoi quindi anche prendere la cima che hai rimosso e propagarla per creare una nuova pianta.

Adriana Capasso
Nata a Napoli e laureata in Lettere. Convinta che prendersi cura degli esseri viventi, imparando a conoscerli sia, alla fine, prendersi cura di se stessi. Parlo delle piante, ovviamente.