La pianta mangiafumo, conosciuta scientificamente come Chlorophytum comosum, deve il suo soprannome alla capacità di assorbire alcuni composti organici volatili (VOC) presenti nell’aria. Questa caratteristica è diventata famosa dopo alcuni studi condotti in ambienti controllati, nei quali la specie ha dimostrato di contribuire alla riduzione di sostanze come formaldeide e xilene. Nelle normali abitazioni, però, il suo effetto sulla qualità dell’aria è molto più limitato e non può sostituire una corretta aerazione degli ambienti.
Al di là di questa particolarità, il vero motivo del suo successo è la straordinaria facilità di coltivazione. La pianta si distingue per la sua elevata adattabilità, cresce con rapidità anche in condizioni non perfette e sopporta senza particolari problemi molti degli errori più comuni commessi da chi si avvicina per la prima volta al giardinaggio.
Uno dei suoi principali punti di forza è la notevole adattabilità. Riesce infatti a crescere senza particolari difficoltà in abitazioni con livelli di luminosità differenti, purché non venga esposta a lungo al sole diretto più intenso, che potrebbe provocare bruciature sulle foglie. Anche in stanze illuminate solo da luce indiretta continua generalmente a vegetare con buoni risultati.
Questa specie sopporta abbastanza bene anche le normali variazioni di temperatura presenti nelle abitazioni durante l’anno. Pur preferendo ambienti miti, riesce a convivere con piccoli sbalzi termici senza mostrare particolari sofferenze, a condizione che venga protetta dal gelo e dalle correnti d’aria molto fredde.
Anche la scelta del terriccio non richiede particolari accorgimenti. È sufficiente un substrato fertile e soprattutto ben drenante, capace di evitare ristagni idrici che rappresentano il vero nemico dell’apparato radicale.
Una crescita rapida
Tra gli aspetti che rendono la pianta mangiafumo particolarmente gratificante c’è la sua crescita vigorosa. Quando riceve una quantità adeguata di luce e irrigazioni regolari, produce rapidamente nuove foglie che formano cespi sempre più folti e ornamentali.
Con il passare del tempo la pianta sviluppa lunghi steli ricadenti dai quali si formano piccoli ciuffi completi di foglie e, spesso, di piccole radici già abbozzate. Questa caratteristica conferisce alla pianta un aspetto molto decorativo, soprattutto se coltivata in vasi sospesi o collocata su mensole elevate.
L’apparato radicale è costituito da radici carnose capaci di accumulare una certa quantità di acqua. Questa riserva naturale permette alla pianta di superare senza particolari conseguenze qualche dimenticanza nelle annaffiature, caratteristica che la rende particolarmente indicata anche per chi conduce una vita molto impegnata.
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La sua elevata capacità di adattamento si manifesta anche negli ambienti domestici moderni, dove spesso l’aria risulta piuttosto secca a causa del riscaldamento o della climatizzazione. Pur apprezzando un’umidità moderata, riesce generalmente a mantenersi sana anche in condizioni meno favorevoli.
Come si propaga
Uno dei motivi che ha contribuito alla diffusione della Chlorophytum comosum è la straordinaria facilità con cui può essere propagata.
Le giovani piantine che si sviluppano lungo gli steli rappresentano infatti una forma di moltiplicazione naturale estremamente efficace. Quando risultano sufficientemente sviluppate possono essere separate dalla pianta madre e sistemate in un piccolo vaso contenente un terriccio leggero e ben drenato.
In molti casi è persino possibile favorire la radicazione lasciando inizialmente il piccolo germoglio ancora collegato alla pianta madre, appoggiandolo direttamente sul terriccio del nuovo vaso. Una volta sviluppato un apparato radicale autonomo, lo stolone può essere reciso senza creare particolari problemi.
Questa semplicità rende la propagazione accessibile praticamente a tutti e permette di ottenere nuove piante senza sostenere alcun costo. È anche uno dei motivi per cui la pianta mangiafumo viene spesso tramandata tra familiari e appassionati di giardinaggio.
