Rinvasare la Pianta Ragno è semplice se segui questa Guida

La particolare variegatura delle belle foglie della pianta ragno dona ad ogni ambiente nel quale farne sfoggio un tocco tipicamente tropicale.

Cespugliose e con i piccoli ragnetti pendenti spesso ornano non solo i nostri balconi ma anche gli interni delle nostre case.

Le sue caratteristiche radici tuberose, in grado di immagazzinare grandi quantità di acqua le consentono di sopravvivere anche in condizioni di particolare siccità, anche quando ci dimentichiamo di innaffiarle.

Queste stesse radici, che consentono alla pianta di prosperare, crescono velocemente, andando ad occupare ogni spazio e quando sono in vaso è opportuno rinvasarle quando questo accade per non indurre la pianta in sofferenza.

Vediamo insieme in che modo rinvasare la pianta ragno e quando è necessario farlo.

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Quando rinvasare?

Puoi rendenti conto che è giunto il momento di rinvasare la tua pianta ragno dando un’occhiata allo stato del vaso.

Se sulla superficie del terriccio sbucano radici vuol dire che la pianta ha occupato tutto lo spazio a sua disposizione, quindi, necessita di un rinvaso.

Anche i fori di scolo del vaso possono essere un ottimo indicatore poiché se l’apparato è troppo cresciuto noterai che le radici fuoriescono dai fori sul fondo del vaso.

Anche le foglie possono essere un indicatore valido, soprattutto se noti che mostrano segni di sofferenza.

Foglie afflosciate possono presentare una notevole mancanza di acqua dovuta ad un apparato radicale che ormai ha occupato ogni spazio del vaso e non vi è più il terriccio necessario a contenere acqua per le innaffiature, asciugando subito.

Come cominciare

Assicurati che il terriccio sia ben asciutto così che l’apparato secco sia molto più semplice da estrarre dal vaso. Dai qualche colpo al vaso e poi sfila l’apparato radicale dal vaso con delicatezza e senza fretta.

Osserva ora l’apparato radicale: controlla che le radici siano sane e provvedi a ripulire l’apparato radicale da quelle che sono secchemarce o danneggiate utilizzando una cesoia ben disinfettata. Le individuerai perché sono viscide o annerite e di sicuro saranno maleodoranti.

Dopo aver ripulito l’apparato radicale da queste parti marce, cospargilo con della cannella o del carbone vegetale, in grado di disinfettare ogni taglio prima di invasare la pianta nuovamente.

Rinvasa in pochi e semplici passaggi

Scrolla il terriccio dalle radici e procurati un vaso che abbia un diametro non oltre i 10 cm in più rispetto al precedente.

Un vaso eccessivamente grande contiene troppo terriccio che se non attraversato da radici rimarrebbe costantemente umido e ammassato intorno all’apparato radicale inducendolo al marciume.

Con una buona miscela di terriccio nuovo ricopri con cura l’apparato radicale evitando di ammassare il terriccio.

Innaffia con cura e assicurati di aggiungere altro terriccio qualora il livello dello strato aggiunto precedentemente scenda a seguito dell’innaffiatura.

Giuseppe Iozzi
Nato a Napoli. Psicologo, col pollice verde. Ascolto i pazienti per professione, parlo alle piante per passione.