Fra un fiore appassito e una foglia del ciclamino può comparire una peluria grigio-beige accompagnata da un picciolo molle. Questo insieme di segnali è compatibile con la botrite, conosciuta anche come muffa grigia, che può svilupparsi sui tessuti umidi e deteriorati. In questi casi è preferibile separare il vaso dalle altre piante evitando di scuotere la zona colpita.

Nel ciclamino la malattia può rimanere nascosta nella parte centrale della chioma, dove petali caduti e vecchi steli asciugano lentamente. Una peluria grigia associata a tessuti molli e bruni non va confusa con semplice polvere. Prima si eliminano le parti compromesse, poi si correggono umidità, pulizia e circolazione dell’aria.
Come riconoscerla
La botrite può formare una crescita soffice o polverosa di colore grigio-bruno su fiori, boccioli, foglie e piccioli che stanno deteriorandosi. Il problema può iniziare da un vecchio fiore rimasto appoggiato sulla corona e successivamente interessare i tessuti vicini.
Quando l’ambiente è meno umido, la muffa può risultare meno evidente e comparire soprattutto come macchie brune e parti avvizzite.
I depositi minerali lasciati dall’acqua sono generalmente più chiari e piatti e non coincidono con tessuti molli. Anche la normale polvere può essere rimossa senza trovare sotto una lesione umida.
In caso di dubbio è preferibile osservare la zona con buona luce senza strofinare la chioma. La guida per riconoscere la muffa grigia sul ciclamino può aiutare nel confronto.
Rimuovere le parti colpite
Il vaso va spostato con attenzione, evitando di passare sopra le altre piante. La parte malata può essere raccolta direttamente in un sacchetto e recisa alla base con forbici pulite, così da limitare la dispersione della polvere grigia.
I residui colpiti non dovrebbero essere lasciati sul terriccio o nel sottovaso. Anche gli utensili vanno puliti dopo l’intervento.
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Possono essere eliminati inoltre fiori completamente appassiti e foglie ormai molli, conservando invece tutta la vegetazione ancora sana. La pulizia deve essere mirata, perché una rimozione eccessiva della chioma crea nuove ferite senza garantire l’eliminazione dei focolai.
Controllare il centro
Le foglie possono essere scostate leggermente per verificare la presenza di steli spezzati, petali incastrati o zone scure alla base.
Se la muffa interessa soltanto un vecchio fiore, una rimozione tempestiva può essere sufficiente a contenere il problema. Se invece coinvolge più piccioli o raggiunge la zona sopra il tubero, la situazione diventa più seria. L’approfondimento sulla botrite sul tubero e sul colletto aiuta a valutarne l’estensione.
Non è necessario scavare o incidere la corona. È sufficiente controllare le parti accessibili e verificare che il tubero rimanga sodo. Un centro molto molle, maleodorante o che si disgrega facilmente può indicare un danno avanzato. L’estensione nella parte centrale conta più della prima macchia visibile.
Acqua con prudenza
Durante la crescita il terriccio può rimanere leggermente umido, ma non dovrebbe essere costantemente saturo.
L’acqua può essere distribuita lungo il bordo del vaso evitando di bagnare corona, foglie e boccioli. In alternativa può essere utilizzata una breve bagnatura dal basso, lasciando poi scolare completamente il contenitore.
In ottobre è preferibile annaffiare al mattino, così eventuali gocce hanno più tempo per asciugarsi prima della notte.
Una pianta con botrite non dovrebbe essere nebulizzata e non è utile versare miscele domestiche direttamente sulla muffa. Aggiungere ulteriore umidità ai tessuti può favorire il problema.
Anche il concime può essere sospeso finché la pianta non mostra nuovamente condizioni più stabili.
Più aria intorno
I vasi troppo vicini possono trattenere umidità tra le foglie e rallentare l’asciugatura. È quindi utile lasciare spazio intorno al ciclamino e favorire il ricambio d’aria nelle ore più miti, evitando però correnti fredde dirette.
Una posizione luminosa, fresca e stabile è generalmente preferibile. Un ambiente troppo caldo può compromettere la qualità dei fiori, mentre un angolo freddo e chiuso può mantenere a lungo un’umidità elevata.
Una buona ventilazione non significa esporre la pianta a una corrente, ma evitare che aria immobile e residui bagnati rimangano intrappolati nella corona.
Controllare ogni giorno
Nei giorni successivi il ciclamino dovrebbe rimanere separato dalle altre piante e osservato con regolarità.
Nuovi boccioli sodi e assenza di altra peluria grigia indicano che la situazione sta probabilmente migliorando. Se compaiono nuove zone sospette, vanno rimosse con lo stesso metodo e va verificato che il terriccio non rimanga bagnato troppo a lungo.
Se la botrite continua ad avanzare nonostante pulizia e correzione delle condizioni ambientali, può essere utile rivolgersi a un vivaio affidabile mostrando fotografie della pianta.
Intervenire rapidamente è importante, perché nel fitto centro del ciclamino la muffa grigia può rimanere nascosta e diventare più estesa prima di essere notata.