Una Monstera deliciosa con pochi fusti e grandi spazi vuoti può sembrare difficile da recuperare, ma il problema riguarda il modo in cui è stata coltivata. Questa specie non forma naturalmente un cespuglio compatto: ogni fusto cresce in lunghezza, produce foglie a intervalli regolari e cerca un sostegno su cui arrampicarsi.
Quando nel vaso è presente un solo tralcio, la pianta può apparire spoglia anche se è sana. Per renderla più piena bisogna quindi lavorare su più fronti: aumentare la luce, guidare i rami, accorciare le parti troppo allungate e inserire nuove talee nello stesso contenitore.
Il risultato non si ottiene in pochi giorni. La Monstera ha bisogno di tempo per emettere radici e nuove foglie.
COSA SCOPRIRAI
Perché ha poche foglie
La causa più comune è la presenza di un solo fusto cresciuto senza ramificare. La Monstera non produce automaticamente numerosi getti dalla base come altre piante cespugliose. Se viene acquistata con poche piante, con il tempo può mostrare zone vuote.
Anche la luce insufficiente modifica la forma. I nodi diventano più distanti, i piccioli si allungano e le foglie restano piccole. In un ambiente luminoso la crescita è più compatta e la lamina può sviluppare le tipiche aperture.
La perdita delle foglie inferiori può dipendere da vecchiaia, irrigazioni errate o radici in difficoltà. Prima di potare conviene controllare che il terriccio non rimanga bagnato per molti giorni e che il vaso abbia fori liberi.
Aumentare la luce
La Monstera richiede luce intensa ma filtrata. Una posizione troppo distante dalla finestra rallenta la produzione di nuove foglie e orienta tutto il fusto verso un’unica direzione. Spostare gradualmente il vaso più vicino a una fonte luminosa può migliorare la struttura.
Sono sempre felice di aiutarti ad avere finalmente il "Pollice Verde". Se vuoi ricevere i miei consigli posso inviarteli ogni giorno direttamente su WHATSAPP! Contattami qui e salva il mio numero in rubrica! Ti aspetto!
Il sole diretto del mattino può essere tollerato se la pianta viene abituata poco alla volta. Quello forte del pomeriggio può lasciare aree secche sulla lamina. È preferibile utilizzare una tenda leggera nelle ore più calde.
Il vaso può essere ruotato di pochi gradi ogni una o due settimane, ma non continuamente. Se è presente un tutore, la parte posteriore del fusto dovrebbe restare rivolta verso il sostegno, mentre le foglie si orientano verso la luce.
Usare un tutore
In natura la Monstera cresce appoggiandosi ai tronchi. Un palo rivestito di fibra, una tavola ruvida o un supporto muschiato permettono alle radici aeree di trovare un punto di ancoraggio.
Il tutore va inserito dietro il tralcio, vicino al lato da cui emergono le radici aeree. I legacci devono sostenere il fusto principale, non i piccioli delle foglie. Stringere questi ultimi può limitarne il movimento e causare piegature.
Una crescita verticale occupa meno spazio e rende le foglie meglio distribuite. Il sostegno non crea nuovi fusti, ma impedisce che quelli presenti ricadano e lascino il centro del vaso completamente vuoto.
Accorciare i rami
Un tralcio lungo, con ampi intervalli tra i nodi, può essere accorciato. Il taglio si esegue con una lama pulita poco sopra un nodo che rimarrà sulla pianta madre. Da quel punto può partire un nuovo germoglio laterale.
Non bisogna eliminare tutta la vegetazione in una sola volta. Lasciare foglie permette al fusto di continuare a produrre energia. Il periodo migliore coincide con la fase di crescita attiva, quando la pianta dispone di luce e temperature favorevoli.
La porzione tagliata non va gettata. Se contiene almeno un nodo vitale può essere trasformata in una o più talee, utili per riempire il vaso.
Preparare le talee
Ogni talea deve avere almeno un nodo, perché le sole foglie senza nodo non possono generare una nuova pianta. Si può lasciare una foglia e una radice aerea, rimuovendo eventuali parti danneggiate.
La radicazione può avvenire in acqua, perlite umida o un substrato leggero. In acqua il nodo deve restare immerso, mentre la foglia rimane asciutta. Il contenitore va collocato in luce diffusa e l’acqua deve essere cambiata quando diventa torbida.
Il trasferimento nel terriccio si esegue quando le radici sono ben sviluppate e presentano ramificazioni. Una talea con radici troppo corte può faticare ad adattarsi, mentre una rimasta in acqua per mesi richiede un passaggio più graduale.
Riempire il vaso
Per ottenere un aspetto folto si possono inserire più talee radicate lungo il bordo o negli spazi liberi del contenitore. Il vaso non deve però essere già saturo di radici. Se lo spazio manca, conviene rinvasare l’intero gruppo in un contenitore appena più ampio.
Le talee vanno orientate con il retro del fusto verso il tutore. In questo modo, crescendo, potranno essere guidate nella stessa direzione e non formeranno un intreccio disordinato.
Dopo l’inserimento il terreno si mantiene leggermente umido, senza lasciarlo fradicio. Le nuove radici hanno bisogno di contatto con il substrato, ma anche di aria.
Le cure successive
La concimazione va ripresa solo quando le talee mostrano crescita. Un fertilizzante equilibrato, usato in dose moderata, sostiene lo sviluppo senza sovraccaricare il terreno. Le irrigazioni devono raggiungere tutto il pane radicale e terminare quando l’acqua esce dai fori.
Non tutte le foglie si disporranno subito allo stesso livello. Alcune resteranno più basse, altre saliranno lungo il supporto. Questa differenza rende la chioma naturale e permette di coprire gradualmente gli spazi vuoti.
Con più fusti, una buona illuminazione e un sostegno stabile, la Monstera deliciosa può assumere un aspetto più pieno senza forzature.
