La Phalaenopsis può sembrare in buona salute, continuare a produrre foglie e radici e, allo stesso tempo, non fiorire per mesi. In altri casi le foglie iniziano a cambiare colore e diventa difficile capire se il problema dipenda dall’acqua, dal fertilizzante oppure dalla posizione scelta in casa.
Uno degli elementi da controllare per primi è la luce. Non basta infatti sistemare l’Orchidea vicino a una finestra e considerare risolto il problema. Una posizione che appare luminosa agli occhi può risultare ancora troppo buia per la pianta, mentre un davanzale molto esposto può ricevere sole diretto abbastanza intenso da danneggiare le foglie.
La Phalaenopsis preferisce una buona luminosità filtrata, simile a quella che riceverebbe attraverso la vegetazione nel suo ambiente naturale. Capire se la posizione è corretta significa quindi imparare a osservare soprattutto foglie, fioritura e direzione della luce durante la giornata.
Il colore delle foglie
Il primo segnale utile è il colore delle foglie. Una foglia molto scura non significa necessariamente che l’Orchidea sia in condizioni perfette. Nelle Phalaenopsis, un verde particolarmente intenso e scuro può essere associato a una luminosità insufficiente.
Questo non significa che ogni foglia scura indichi automaticamente un problema. Alcune varietà presentano naturalmente tonalità più profonde, quindi il colore va sempre interpretato insieme agli altri segnali e soprattutto osservando come cambia nel tempo.
In condizioni di buona luminosità, le foglie possono presentarsi verdi, spesso con una tonalità media o leggermente più chiara. Non devono però essere spinte verso un verde pallidissimo né, naturalmente, diventare gialle.
Se le nuove foglie appaiono progressivamente sempre più scure e, contemporaneamente, l’Orchidea non fiorisce da molto tempo, vale la pena controllare la posizione.
Per confrontare correttamente il colore è utile osservare sempre la pianta con luce naturale, possibilmente più o meno nello stesso momento della giornata.
Sono sempre felice di aiutarti ad avere finalmente il "Pollice Verde". Se vuoi ricevere i miei consigli posso inviarteli ogni giorno direttamente su WHATSAPP! Contattami qui e salva il mio numero in rubrica! Ti aspetto!
Quando non fiorisce
Una Phalaenopsis può produrre foglie e nuove radici pur restando per molto tempo senza fiori. In questa situazione la luce è uno dei primi elementi da verificare.
La pianta può riuscire a sopravvivere anche in un punto non particolarmente luminoso, ma la fioritura richiede condizioni adeguate. La fotosintesi permette infatti alla pianta di produrre l’energia necessaria alla crescita e alla preparazione dei nuovi steli floreali.
Se la luminosità è insufficiente, la fioritura può diventare più difficile. Non bisogna però attribuire automaticamente ogni mancata rifioritura alla luce. Anche maturità della pianta, condizioni delle radici, temperatura e differenze termiche stagionali possono influenzare la produzione degli steli.
Quando però una Phalaenopsis appare sana, continua a vegetare ma non fiorisce da molto tempo, controllare quanta luce riceve è un ottimo punto di partenza. Aumentare semplicemente acqua o fertilizzante non risolve una carenza di luminosità.
Troppo sole
La luce può anche diventare eccessiva. Il rischio aumenta soprattutto durante primavera ed estate, quando il sole diretto che attraversa una finestra può colpire le foglie nelle ore più calde.
In queste condizioni possono comparire zone scolorite, giallastre o più chiare, spesso concentrate proprio sulla parte della foglia maggiormente esposta.
Nei casi più evidenti possono comparire vere e proprie scottature, con zone secche, marroni o molto chiare.
Non tutte le foglie gialle, però, indicano sole eccessivo. Una foglia basale vecchia può ingiallire naturalmente, mentre altri cambiamenti di colore possono essere collegati alle radici o ad altre condizioni di coltivazione.
Una scottatura tende invece a interessare una zona ben precisa esposta direttamente ai raggi.
Se la luce appare troppo intensa, conviene scegliere una posizione luminosa ma più protetta oppure filtrare il sole con una tenda chiara. La parte già scottata non tornerà verde, quindi l’obiettivo è evitare che il danno aumenti.
Il test della mano
Per distinguere facilmente luce diretta e luce filtrata si può utilizzare un metodo molto semplice. Nel punto in cui viene tenuta l’Orchidea si può appoggiare un foglio bianco all’incirca all’altezza delle foglie e posizionare una mano pochi centimetri sopra.
Se l’ombra appare molto scura e con bordi netti, in quel momento la luce è piuttosto diretta e intensa.
Se l’ombra rimane visibile ma presenta bordi morbidi e poco definiti, ci si trova in una condizione di luce più filtrata, spesso favorevole alla Phalaenopsis.
Quando invece quasi non compare alcuna ombra, la luce può essere molto diffusa oppure insufficiente.
Questo test non misura la quantità totale di luce ricevuta durante l’intera giornata. Serve soltanto come indicazione. È quindi importante controllare la stessa posizione in momenti differenti, perché un punto adatto al mattino può diventare molto più soleggiato nel pomeriggio.
La finestra giusta
Una finestra esposta a est rappresenta spesso una buona soluzione perché offre luce mattutina generalmente meno intensa.
Anche un’esposizione a ovest può andare bene, facendo però attenzione al sole pomeridiano durante i mesi caldi. Una finestra a sud offre molta luminosità, soprattutto in inverno, ma in estate può richiedere una tenda leggera.
Una finestra a nord non è necessariamente sbagliata, ma può risultare poco luminosa se davanti sono presenti edifici, alberi o altri ostacoli.
Conta anche la distanza dal vetro. Spostare l’Orchidea di uno o due metri verso l’interno della stanza può ridurre notevolmente la quantità di luce ricevuta.
Se la posizione è troppo buia, è meglio avvicinare la pianta gradualmente alla finestra. Se invece riceve troppo sole, basta spesso spostarla appena fuori dalla traiettoria diretta dei raggi o filtrare la luce.
Le modifiche devono essere graduali e abbastanza stabili. Dopo ogni spostamento conviene osservare le foglie e controllare che non compaiano scolorimenti o scottature.
La luce cambia anche con le stagioni, quindi una posizione perfetta in inverno potrebbe diventare troppo intensa in estate. Per capire davvero come sta l’Orchidea, il metodo migliore resta osservare foglie, fioritura e quantità di luce durante l’intera giornata.
