Le foglie gialle del pothos sono un problema frequente, soprattutto a fine ottobre, quando le giornate diventano più corte e il terriccio impiega più tempo ad asciugarsi. In questo periodo, continuare ad annaffiare come in estate può provocare ingiallimenti e problemi alle radici.
Le cause, però, possono essere diverse: troppa acqua, poca luce, temperature basse, carenze nutritive o parassiti. Per individuare quella corretta è importante osservare le foglie, controllare il terreno e valutare la posizione della pianta.
Nella maggior parte dei casi, fermare l’ingiallimento è possibile modificando alcune abitudini di coltivazione. Piccoli interventi mirati possono aiutare il pothos a conservare le foglie sane e superare senza difficoltà i mesi più freddi.
Troppa acqua e problemi alle radici
L’eccesso d’acqua è una delle cause più comuni delle foglie gialle del pothos. Il problema si presenta soprattutto quando il terriccio rimane costantemente bagnato e le radici non ricevono abbastanza ossigeno.
Con l’arrivo dei mesi più freschi, la pianta tende a consumare meno acqua. Continuare con annaffiature troppo frequenti può quindi favorire ristagni idrici e marciume radicale.
I segnali più evidenti sono foglie gialle e molli, crescita rallentata e terreno che rimane umido per molti giorni.
Per evitare questi problemi, è consigliabile controllare il substrato prima di annaffiare. Basta inserire un dito nei primi 3-4 centimetri di terriccio: se risulta ancora umido, è meglio aspettare. Nei vasi profondi occorre verificare anche che il terreno sul fondo non sia ancora molto bagnato.
Il vaso deve inoltre avere fori di drenaggio e l’acqua accumulata nel sottovaso va sempre eliminata.
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Se il pothos continua a peggiorare nonostante la riduzione delle annaffiature, può essere necessario controllare le radici. Quelle sane sono consistenti, mentre le radici marce appaiono molli, deteriorate e talvolta emanano cattivo odore.
In presenza di marciume, occorre eliminare le parti danneggiate con forbici pulite e rinvasare in un terriccio leggero e drenante, possibilmente arricchito con perlite.
Se invece le radici sono sane, spesso è sufficiente correggere la frequenza delle annaffiature, evitando rinvasi non necessari.
Luce sbagliata e sbalzi di temperatura
Un’altra causa è la scarsa luminosità. Il pothos tollera ambienti poco illuminati, ma in condizioni di luce insufficiente può rallentare la crescita e perdere progressivamente alcune foglie.
A fine ottobre, una posizione che durante l’estate era sufficientemente luminosa potrebbe non esserlo più. In questi casi è utile avvicinare il pothos a una finestra, scegliendo un punto con abbondante luce indiretta.
Bisogna però evitare il sole diretto troppo intenso, che può provocare macchie giallastre o marroni, specialmente sulle foglie di una pianta abituata all’ombra.
Anche gli sbalzi di temperatura possono favorire l’ingiallimento. Il pothos preferisce temperature comprese indicativamente tra 18 e 27 °C e può soffrire quando viene esposto a correnti fredde o temperature inferiori ai 15 °C.
La soluzione consiste nel sistemarlo in un ambiente luminoso e riparato, lontano dalle finestre lasciate aperte frequentemente e dal calore diretto dei termosifoni.
Carenze nutritive e presenza di parassiti
Le carenze nutritive possono provocare foglie gialle, soprattutto quando il pothos cresce da molto tempo nello stesso terriccio.
Una carenza di azoto, ad esempio, può causare un ingiallimento abbastanza uniforme delle foglie più vecchie, mentre una carenza di ferro può interessare soprattutto quelle giovani, lasciando le nervature relativamente verdi.
Questi sintomi non indicano sempre una reale mancanza di concime: anche un apparato radicale danneggiato può impedire alla pianta di assorbire correttamente le sostanze nutritive.
Per questo motivo, concimare immediatamente non è sempre la soluzione giusta. Se il pothos ha rallentato la crescita, è generalmente preferibile sospendere le concimazioni e riprenderle in primavera.
Un’altra possibile causa sono i parassiti, in particolare ragnetto rosso e cocciniglia.
Il ragnetto rosso può provocare una sottile punteggiatura giallastra sulle foglie, talvolta accompagnata da piccole ragnatele. La cocciniglia, invece, si riconosce spesso per la presenza di accumuli bianchi cotonosi o piccoli scudetti aderenti ai fusti.
È quindi utile controllare periodicamente la pagina inferiore delle foglie e i punti di attacco dei piccioli.
Se vengono individuati parassiti, il pothos dovrebbe essere separato temporaneamente dalle altre piante. Gli esemplari visibili possono essere rimossi con un panno morbido inumidito, ricorrendo, quando necessario, a prodotti specifici autorizzati per l’uso domestico.
