Come preparare la Tradescantia Nanouk a tornare dentro casa

Dopo un’estate trascorsa sul balcone o sul terrazzo, la Tradescantia Nanouk può presentarsi completamente diversa rispetto a qualche mese prima. I rami sono più lunghi, la vegetazione è aumentata e tra le foglie possono essersi nascosti piccoli insetti o parti ormai rovinate.

Con l’avvicinarsi dell’autunno arriva però il momento di pensare al rientro in casa. Spostare semplicemente il vaso dall’esterno a una stanza non è la soluzione migliore, soprattutto dopo diversi mesi trascorsi all’aperto.

Prima del trasferimento conviene dedicare qualche giorno a un vero controllo della pianta. Foglie, fusti, terriccio, sottovaso e dimensioni della vegetazione possono raccontare molto sulle condizioni in cui la Nanouk sta per affrontare la stagione interna.

Controllare le foglie

Il primo controllo parte dalla vegetazione. Durante l’estate possono comparire foglie secche, macchiate o rovinate dal sole. Queste parti possono essere eliminate prima di portare il vaso in casa, soprattutto quando sono completamente secche.

Conviene guardare con particolare attenzione la pagina inferiore delle foglie e i punti in cui queste si uniscono ai fusti. Sono zone riparate nelle quali piccoli insetti possono passare inosservati.

La vegetazione molto fitta richiede qualche minuto in più. Separando delicatamente i rami diventa più semplice individuare eventuali ragnatele sottili, piccoli puntini mobili, depositi biancastri o foglie con alterazioni insolite.

Portare immediatamente la Nanouk vicino alle altre piante d’appartamento senza questo controllo può significare trasferire insieme al vaso ospiti indesiderati.

Sono sempre felice di aiutarti ad avere finalmente il "Pollice Verde". Se vuoi ricevere i miei consigli posso inviarteli ogni giorno direttamente su WHATSAPP! Contattami qui e salva il mio numero in rubrica! Ti aspetto!

Quando emerge qualche dubbio, è preferibile mantenere temporaneamente la pianta separata dalle altre.

Accorciare i rami

Dopo diversi mesi all’aperto la Nanouk può avere prodotto lunghi fusti ricadenti, belli da vedere ma meno pratici quando il vaso deve tornare su un davanzale o su un mobile.

Settembre permette di effettuare una leggera sistemazione della chioma.

I rami eccessivamente lunghi possono essere accorciati poco sopra un nodo. Da quella zona la pianta potrà successivamente produrre nuove ramificazioni, assumendo una forma più compatta.

Non serve ridurre drasticamente tutta la vegetazione. L’obiettivo consiste soprattutto nell’eliminare parti rovinate e riportare ordine dove la crescita estiva ha creato fusti molto sbilanciati.

Le porzioni sane tagliate non devono essere buttate: possono diventare talee di Nanouk e radicare in acqua oppure direttamente nel terriccio.

Alcune possono essere ripiantate nello stesso vaso per riempire le zone più spoglie.

Guardare il terriccio

Prima del rientro conviene controllare quello che è successo dentro il vaso durante l’estate. Le irrigazioni frequenti possono aver compattato il substrato. In altri casi le radici possono avere occupato gran parte dello spazio disponibile, rendendo il vaso molto più veloce ad asciugarsi rispetto all’inizio della stagione.

Se le radici escono abbondantemente dai fori inferiori oppure formano una massa molto fitta, può essere necessario valutare un contenitore appena più grande.

Non sempre, però, settembre richiede un rinvaso. Quando la pianta dispone ancora di spazio e il terriccio drena correttamente, è preferibile evitare interventi inutili proprio durante il passaggio tra esterno e interno.

Un substrato che rimane bagnato per moltissimo tempo richiede invece maggiore cautela. In casa l’evaporazione sarà normalmente più lenta rispetto a un balcone caldo e ventilato.

Pulire il sottovaso

Il sottovaso trascorso per mesi all’esterno può accumulare terra, foglie cadute, residui organici e piccoli insetti. Prima di riportarlo in casa conviene svuotarlo e lavarlo accuratamente.

Lo stesso controllo può essere effettuato sulla parte esterna del vaso e intorno ai fori di drenaggio, dove possono nascondersi piccoli animali.

Questa semplice pulizia evita di trasferire sul pavimento o sui mobili tutto ciò che si è accumulato durante l’estate.

Permette inoltre di verificare che i fori sul fondo siano ancora liberi. Un foro ostruito rallenta l’uscita dell’acqua e può diventare particolarmente problematico una volta che la Nanouk torna in un ambiente con minore ventilazione.

Cambiare le annaffiature

Una delle modifiche più marcate dopo il rientro riguarda la quantità d’acqua consumata. All’aperto, sole, vento e temperature elevate possono asciugare molto velocemente il vaso. Dentro casa le condizioni cambiano radicalmente.

Continuare ad annaffiare con la stessa frequenza utilizzata in agosto può lasciare il substrato bagnato troppo a lungo.

La frequenza deve quindi diminuire gradualmente seguendo la velocità con cui il terreno perde umidità. Non serve fissare un calendario identico per tutto l’autunno: la richiesta d’acqua cambia insieme a luce e temperatura.

La Nanouk sopporta male un terreno costantemente saturo, soprattutto quando la crescita rallenta.

Trovare la luce

Il punto scelto all’interno condizionerà molto l’aspetto della Nanouk durante i mesi successivi.

All’esterno la pianta riceve normalmente una quantità di luce molto superiore rispetto a quella disponibile dentro una stanza. Sistemarla improvvisamente in un angolo lontano dalle finestre può provocare fusti più lunghi, foglie più distanziate e colori meno intensi.

Serve quindi una posizione molto luminosa. Vicino a una finestra ben esposta si riesce generalmente a conservare meglio la crescita compatta. Nei periodi in cui il sole diventa meno intenso, qualche raggio diretto delicato può essere tollerato meglio rispetto alle ore centrali dell’estate.

La posizione deve essere valutata considerando pure termosifoni e correnti d’aria. Un davanzale molto luminoso ma costantemente colpito dall’aria calda del riscaldamento non offre condizioni ideali.

Farla abituare

Il passaggio dall’esterno all’interno modifica contemporaneamente luce, ventilazione, umidità e temperatura.

Quando possibile, il trasferimento può avvenire prima che le notti diventino realmente fredde. Aspettare un brusco calo termico costringe la pianta a passare in poche ore da un ambiente freddo a una casa riscaldata.

Una zona interna luminosa e con temperature regolari permette una transizione più semplice.

Nei primi giorni il terriccio può impiegare molto più tempo ad asciugarsi rispetto al balcone. Questo cambiamento deve riflettersi subito sulle annaffiature.

La preparazione della Tradescantia Nanouk al rientro non richiede quindi trattamenti particolari. Servono soprattutto una pulizia accurata, un controllo della vegetazione, qualche taglio mirato e una nuova gestione di luce e acqua.

Arrivare all’autunno con una pianta pulita e compatta permette inoltre di utilizzare i rami tagliati per nuove talee. Il rientro in casa diventa così non soltanto uno spostamento del vaso, ma il momento in cui sistemare la Nanouk dopo la crescita estiva e prepararla alle condizioni molto diverse dei mesi successivi.


Photo Credits:

Le immagini presenti in questo articolo sono di proprietà di Meraki s.r.l.s.