Una Tradescantia può crescere per mesi formando lunghi rami ricadenti, pieni di foglie nella parte terminale ma sempre più vuoti vicino al centro del vaso. Vista lateralmente sembra ancora rigogliosa, mentre dall’alto appare quasi completamente spoglia.
È un comportamento piuttosto tipico delle Tradescantie a crescita veloce. I vecchi fusti continuano ad allungarsi, le foglie inferiori vengono progressivamente perse e tutta la vegetazione tende a spostarsi verso le estremità. Aspettare che quelle parti nude tornino spontaneamente piene non è sempre la soluzione migliore.
La caratteristica più utile della Tradescantia misera è la sua estrema facilità di radicazione dai nodi. Le parti migliori dei rami possono essere tagliate e utilizzate come talee, inserendole proprio negli spazi vuoti del vaso. In questo modo la stessa pianta fornisce il materiale necessario per ricostruire la propria chioma.
Tagliare le punte
Per recuperare il centro non servono talee molto lunghe.
Si scelgono i rami più sani e si ricavano porzioni di circa 8-12 centimetri, ciascuna con almeno due o tre nodi. Il nodo è il punto del fusto dal quale parte una foglia ed è proprio da questa zona che possono svilupparsi rapidamente nuove radici.
Il taglio va effettuato poco sotto un nodo con forbici pulite. Dalla parte destinata a entrare nel terreno si eliminano una o due foglie, lasciando libero il tratto inferiore. Le foglie superiori devono invece rimanere perché continueranno a svolgere la fotosintesi durante la radicazione.
Le estremità più giovani funzionano generalmente meglio dei vecchi tratti completamente spogli e legnosi.
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Direttamente nel vaso
Con la Tradescantia non è obbligatorio far comparire prima le radici in acqua. Le talee possono essere utilizzate direttamente nel vaso della pianta madre, ed è proprio questo il metodo più interessante quando l’obiettivo è riempire il centro.
Si creano piccoli fori nel substrato e si inseriscono diverse talee distribuendole nelle zone rimaste vuote. Almeno un nodo deve essere leggermente interrato oppure mantenuto a stretto contatto con il terreno.
Non conviene inserire una sola talea al centro. Utilizzandone quattro, cinque o più, a seconda delle dimensioni del contenitore, si creano contemporaneamente diversi nuovi punti di crescita.
Nel giro di qualche settimana il centro comincerà così a produrre vegetazione giovane molto più vicina alla superficie del vaso.
Radicare in acqua
La Tradescantia può essere moltiplicata facilmente pure in acqua. Le talee vengono sistemate in un piccolo contenitore lasciando immersi uno o due nodi e mantenendo invece le foglie sopra il livello dell’acqua.
Le prime radici possono comparire abbastanza velocemente quando temperatura e luce sono favorevoli.
Non serve però aspettare un apparato radicale enorme. Quando le radici hanno raggiunto qualche centimetro, le talee possono essere trasferite nel terreno.
Lasciarle in acqua per moltissimo tempo porta alla formazione di radici adattate a quell’ambiente, che dovranno successivamente modificarsi una volta trasferite nel substrato.
Per ricostruire una pianta spoglia, quindi, il passaggio in acqua è utile soprattutto quando si vuole controllare visivamente la radicazione prima di reinserire le talee.
Accorciare i vecchi rami
Inserire nuove talee senza intervenire sui vecchi tralci risolve soltanto una parte del problema. I rami lunghi continuerebbero infatti a crescere verso l’esterno, accentuando nuovamente la forma ricadente.
Le porzioni più spoglie possono essere accorciate sopra un nodo ancora vitale. Il fusto rimasto può attivare una gemma laterale e produrre uno o più nuovi germogli.
La Tradescantia viene così ricostruita in due direzioni: le talee formano nuova vegetazione nel centro, mentre i rami originali vengono stimolati a ramificare più vicino alla base.
Non occorre accorciare tutto nello stesso giorno. Una sistemazione progressiva permette di conservare sempre una buona quantità di foglie attive.
Luce per infoltire
Una Tradescantia che riceve poca luce tende a produrre internodi più lunghi, cioè maggiore distanza tra una foglia e la successiva. Anche dopo una propagazione perfettamente riuscita, quindi, il vaso può tornare rapidamente spoglio se rimane in una posizione troppo buia.
Serve un ambiente molto luminoso. Una buona quantità di luce mantiene la nuova vegetazione più raccolta e favorisce foglie ravvicinate lungo i fusti. Nelle forme con foglie colorate o variegate la luminosità aiuta inoltre a conservare meglio le tonalità caratteristiche.
L’esposizione al sole diretto deve essere valutata gradualmente, soprattutto se la pianta è cresciuta per mesi in casa o in mezz’ombra.
Umidità iniziale
Durante i primi giorni le talee inserite nel terreno non possiedono ancora radici sufficienti per recuperare rapidamente l’acqua persa dalle foglie.
Il substrato può quindi essere mantenuto leggermente umido, senza lasciarlo completamente asciutto per lunghi periodi. Non deve però diventare fradicio.
I fusti carnosi della Tradescantia possono deteriorarsi alla base se rimangono continuamente immersi in un terreno saturo. Un substrato leggero e un vaso con fori inferiori permettono di mantenere l’umidità necessaria senza creare ristagni.
La comparsa di nuove foglioline sulla punta rappresenta uno dei segnali migliori che la talea ha iniziato a radicare.
Cimare di nuovo
Quando i nuovi rami hanno prodotto diverse foglie, la parte terminale può essere nuovamente pizzicata o tagliata.
Questa seconda cimatura impedisce che ogni talea diventi rapidamente un unico lungo fusto e favorisce invece nuove ramificazioni.
È proprio la ripetizione di piccoli interventi a costruire nel tempo una Tradescantia misera molto più piena.
Una pianta ormai spoglia al centro non deve quindi essere necessariamente sostituita. I suoi stessi rami permettono di ricostruirla: talee corte inserite negli spazi vuoti, vecchi fusti accorciati e cimature successive riportano gradualmente le foglie vicino alla base, trasformando un vaso svuotato in una chioma nuovamente compatta.
