Di solito dal centro della cycas vengono fuori le nuove foglie che in poche settimane si fanno largo nello spazio a loro lasciato da quelle già esistenti.
La comparsa di una struttura insolita al centro della cycas è un fenomeno che spesso ci sorprende.
Nella maggior parte dei casi, però, non c’è alcun motivo di preoccuparsi: si tratta di un evento naturale legato alla fase riproduttiva della cycas, una delle piante più antiche presenti sulla Terra.
Indica la maturità della pianta
Quando una cycas raggiunge la maturità vegetativa, può dedicare parte delle proprie energie alla riproduzione anziché alla produzione di nuove foglie.
È proprio in questa fase che dal centro della chioma possono svilupparsi particolari strutture che, a un occhio inesperto, possono sembrare anomalie o addirittura sintomi di qualche malattia.
In realtà, la comparsa di queste formazioni rappresenta spesso un segnale positivo. Significa che la pianta è sana, ben radicata e sufficientemente sviluppata per affrontare il proprio ciclo riproduttivo.
Non produce fiori
Uno degli aspetti meno conosciuti riguarda il fatto che la cycas non produce veri e propri fiori. Appartenendo a un gruppo botanico molto antico, utilizza strutture riproduttive differenti rispetto alle comuni piante ornamentali.
Inoltre, si tratta di una specie dioica, caratteristica che comporta la presenza di esemplari maschili e femminili distinti. Di conseguenza, la struttura che compare al centro della pianta varia notevolmente in base al sesso dell’esemplare.
Il cono maschile

Nelle piante maschili si sviluppa una grande formazione conica chiamata strobilo maschile. Questa struttura può raggiungere dimensioni sorprendenti e si presenta come una sorta di grossa pigna che emerge dalla parte centrale della pianta.
Il suo colore varia generalmente tra il giallo e il marrone chiaro e la crescita può essere piuttosto rapida. Lo strobilo ha il compito di produrre il polline, elemento fondamentale per la riproduzione della specie.
Non si tratta quindi di una deformazione, ma in realtà rappresenta uno degli eventi più interessanti che una cycas possa offrire durante il proprio sviluppo.
Gli esemplari femminili

Negli esemplari femminili la situazione è completamente diversa. Al posto del classico cono compare una formazione più morbida e aperta, composta da strutture fogliari modificate che ospitano gli ovuli.
Questa massa centrale assume spesso un aspetto lanoso o vellutato e può apparire piuttosto insolita se la osserva per la prima volta.
Con il passare del tempo, se avviene l’impollinazione, iniziano a svilupparsi i caratteristici semi di colore arancione o rosso intenso, particolarmente decorativi e facilmente riconoscibili.
Anche in questo caso non si tratta di una crescita anomala, ma di una normale fase del ciclo biologico della pianta.
Interventi necessari
Quando la formazione che emerge dal centro della cycas è effettivamente un organo riproduttivo, non occorre effettuare alcun intervento specifico. È sufficiente continuare a coltivare la pianta nelle condizioni ideali, garantendo terreno ben drenato, esposizione luminosa e irrigazioni moderate.
Con il passare del tempo lo strobilo maschile tenderà a seccarsi naturalmente, mentre nelle piante femminili potranno svilupparsi i semi.
Si tratta di un processo del tutto normale che testimonia la vitalità e la maturità di una pianta capace di conservare ancora oggi caratteristiche primitive risalenti a milioni di anni fa.
Quando una crescita insolita può nascondere un problema
Sebbene nella maggior parte dei casi la comparsa di strutture diverse dalle foglie sia un fenomeno naturale, esistono situazioni in cui è opportuno prestare attenzione.
Se la crescita centrale appare annerita, molle, deformata o interessata da marciumi, il problema potrebbe riguardare il punto vegetativo, ovvero la zona da cui originano sia le foglie sia gli organi riproduttivi.
Le cause più comuni sono i ristagni d’acqua, le irrigazioni eccessive o i danni provocati dal freddo intenso.
Anche alcuni parassiti possono compromettere il corretto sviluppo della vegetazione, causando deformazioni che potrebbero essere scambiate per normali strutture riproduttive.
