Ornitogallo: come coltivare il fiore detto “latte di gallina”

Porta un tocco di Africa nel tuo giardino con il brillante Ornithogalum dubium arancione.

Comunemente chiamato latte di gallina, l’origine del nome viene dal greco ornis -gallina- e gala -latte- forse chiamato così per la sua preziosità: l’espressione “latte di gallina” è usata molto spesso da Aristofane per indicare una cosa ambita, rara e preziosa.

Si tratta di una pianta bulbosa sudafricana e può essere coltivata come un tenero bulbo in giardino o come una pianta in vaso.

La pianta cresce fino a 30 cm di altezza e fiorisce con grappoli di 15-20 piccoli fiori a sei petali in primavera. Il fiore a stella arancione crea un attraente giardino.

Scopriamo insieme come coltivare l’Ornitogallo detto anche “latte di gallina”!

Attenzione: questa pianta è classificata come velenosa, quindi se ne vengono ingerite piccole parti, possono verificarsi vomito, nausea e perdita di appetito. Tieni la pianta lontana da animali e bambini.

Caratteristiche

Troverai qui elencate le caratteristiche dell’ornitogallo, a partire dalle varietà più comuni e più conosciute, fino alle informazioni sulla fioritura.

Varietà

Delle circa 180 specie, le più conosciute sono Ornithogalum umbellatumOrnithogalum saundersiaeOrnithogalum arabicum, e Ornithogalum thyrsoides.

Ecco una piccola lista che comprende le più comuni e anche le più belle:

  • Ornithogalum arabicum: la varietà detta anche stella di Betlemme, ha un fiore bianco.
  • Ornithogalum dubium: questa è la varietà dai fiori arancioni molto vividi.
  • Ornithogalum maculatum: ha fiori arancioni con macchie nere sui petali.
  • Ornithogalum saundersiae: questa varietà ha fiori piccoli e bianchi.
  • Ornithogalum umbellatum: questa è la varietà comune e ha fiori bianchi e petali sottili.

Esposizione

Almeno un’ora o due di luce solare diretta sono la cosa migliore per una crescita di qualità.

Non collocare mai la tua Stella di Betlemme in un ambiente buio poiché la possibilità di malattie batteriche è comune.

La frequenza delle annaffiature dipende esclusivamente dalla quantità di luce solare ricevuta ogni giorno: quelle in luoghi leggermente più bui devono essere innaffiate meno rispetto a quelle in forte luce.

Ti consiglio di posizionare il tuo ornitogallo vicino una finestra esposta a nord, nord-est o nord-ovest, o in una veranda per ottenere i migliori risultati.

Fioritura

L’ornitogallo fiorirà in primavera e in estate, producendo fiori arancioni a grappolo in cima ai suoi steli.

I singoli fiori dureranno per circa una settimana, ma lo spettacolo complessivo durerà diverse settimane.

Una seconda fioritura più piccola si svilupperà poco dopo la scomparsa della precedente, e durerà alcuni giorni in meno.

Una volta che il tuo esemplare ha finito di fiorire, è probabile che inizi a perdere le foglie perché entra nella fase di riposo.

Coltivazione e cura

Vediamo insieme di quali cure ha bisogno l’ornitogallo per crescere sano e forte, a partire dal terreno di cui ha bisogno fino alle informazioni sulla potatura.

Terreno

L’ornitogallo si adatta a qualsiasi tipo di terreno ma cresce meglio in un terreno sciolto e ricco di sostanze nutritive.

È necessario che il terreno non sia troppo compatto, ma che sia anche solo un minimo drenante: per questo puoi creare da te la tua miscela usando del terriccio universale misto a sabbia.

Quando innaffiare

Per l’annaffiatura dell’ornitogallo, lascia asciugare la parte superiore del terreno tra un’annaffiatura e l’altra, riducendole ulteriormente in autunno e in inverno.

I sintomi della mancanza di annaffiature includono uno stelo indebolito accompagnato da una perdita di fiori, una crescita stentata e l’ingrigimento o l’ingiallimento delle foglie.

I sintomi di annaffiature eccessive, invece, includono ingiallimento delle foglie, avvizzimento, collasso basale e morte delle piante.

Concime

Usa un fertilizzante ad alto contenuto di potassio per prolungare la sua fioritura.

Concima una volta ogni 2 settimane.

Per il resto dell’anno è possibile utilizzare un fertilizzante comune per piante d’appartamento per nutrire la pianta una volta al mese.

Potatura

Per la potatura dell’ornitogallo, rimuovi le foglie gialle o morenti e i resti delle piante per incoraggiare condizioni di crescita migliori.

Durante la potatura, usa sempre utensili o cesoie puliti per ridurre la possibilità di malattie batteriche e fungine.

Non tagliare mai il tessuto ingiallito in quanto ciò potrebbe causare ulteriori danni come malattie o infezioni batteriche.

Ricorda di fare incisioni pulite poiché ferite troppo danneggiate possono scioccare la pianta, causando una crescita indebolita e un declino della salute.

Dopo la stagione di fioritura, potare il tuo esemplare ad un paio di centimetri sopra la linea del terreno è fondamentale per il suo successo nell’anno successivo.

Ricordati di posizionarla in un luogo luminoso e fresco con una buona circolazione d’aria.

Moltiplicazione

L’ornitogallo può essere moltiplicato per seme o per divisione dei cuccioli basali.

Per il procedimento di divisione separa i cuccioli spuntati alla base del bulbo nel vaso.

Il momento migliore per dividere è durante l’inizio della primavera, con il bulbo del cucciolo alla base che supera i 5 cm di diametro.

Spazzola delicatamente via parte del terreno per ottenere un migliore accesso alla base del bulbo, dove cresceranno le sue radici.

Mentre usi un paio di cesoie o forbici pulite, taglia il bulbo con almeno due fili di radice attaccati alla sua base.

Metti il ​​bulbo a metà profondità in un vaso con del terriccio molto drenante.

La posizione ideale fornirebbe luce brillante e indiretta e temperature intorno ai 15 ℃ per facilitare il suo periodo di riposo.

Mantieni il terreno relativamente umido, lasciando asciugare la parte superiore tra un’annaffiatura e l’altra. Dopo che la prima foglia è maturata, sarai in grado di trattarla come un esemplare maturo usando i suggerimenti per la cura.

Malattie e parassiti

Tieni d’occhio le cocciniglie, gli acari di ragno, i moscerini dei funghi e le lumache.

Le malattie comuni associate all’ornitogallo sono il marciume radicale, la malattia delle macchie fogliari, la botrite, la ruggine, l’oidio e la peronospora.

Per prevenire tutti questi problemi, ti consigli di coltivare la tua pianta seguendo le sue necessità di coltivazione, mantenendola sana e in ordine.

Significato

Durante le vacanze di Natale, potresti aver visto la Stella di Betlemme (Ornithogalum umbellatum), in molte composizioni floreali natalizie.

Il suo nome da solo indica il suo significato natalizio perché si dice sia stato il fiore che ha accolto Gesù bambino.

Questo fiore è spesso usato nelle cerimonie religiose che simboleggiano l’innocenza, la purezza, l’onestà, la speranza e il perdono.

Adriana Capasso
Adriana Capasso
Nata a Napoli e laureata in Lettere. Convinta che prendersi cura degli esseri viventi, imparando a conoscerli sia, alla fine, prendersi cura di se stessi. Parlo delle piante, ovviamente.