Il Geranio che profuma di Rosa, la specie “Malvarosa”

Fiori meravigliosi che esplodono di colore nel periodo estivo con un profumo così intenso da lasciare tutti inebriati: è il geranio Malvarosa!

Su questa pianta ci sarebbe molto da dire e da raccontare, in quanto fa parte di una tradizione botanica e popolare molto radicata.

Il suo nome botanico è Pelargonium graveolens, detto Malvarosa, ma non va confuso con la pianta di Malvarosa, detta Alcea rosea.

Il geranio malvarosa, pur essendo simile al geranio tradizionale, ha alcune peculiarità che lo rendono unico. Scopriamo insieme tutti i suoi segreti.

Caratteristiche

Iniziamo imparando quali sono le sue principali caratteristiche, le varietà, le necessità di esposizione e i segreti della fioritura.

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Varietà

Come abbiamo già detto, il suo nome botanico è Pelargonium graveolens ed è una specie del genere del Pelargonium, appartenente alla famiglia delle Geraniaceae.

Si tratta, quindi, di una specie del geranio che, nel sud Italia, è nota come Malvarosa.

Non va confusa, però, con la Malvarosa vera e propria, ossia l’Alcea rosea, che appartiene alla famiglia delle Malvaceae.

Il geranio malvarosa ha un’altezza massima di un metro e mezzo e un caratteristico profumo di rose. In realtà, molti coltivatori hanno creato ibridi che hanno profumi di altre piante, come quello di limone (Pelargonium Citrosum) o di menta (Pelargonium ‘Mint Rose’).

Esposizione

Questa meravigliosa pianta è molto coltivata in sud Italia e in Grecia proprio perché ama le alte temperature e la luce naturale del sole.

Esponetela alla luce solare diretta, tranne quando le temperature sono torride. In questi casi, lasciatele alla luce solare indiretta per evitare che i fiori più delicati possano bruciarsi.

Fioritura

I suoi fiori possono essere rosa intenso o di un rosa così tenue da sembrare bianco.

La prima fioritura si ha già a giugno, ma il periodo di fioritura più intenso si ha da agosto in poi, fino a ottobre.

Se le temperature non sono troppo basse, la pianta può continuare a fiorire anche nel periodo autunnale.

Coltivazione e cura

Passiamo ora a imparare come prendercene cura nel modo corretto.

Terreno

Poiché questa pianta ha bisogno di molte innaffiature nel periodo estivo, il terriccio deve essere ben drenante in modo da poter eliminare tutta l’acqua in eccesso.

L’ideale è utilizzare terriccio di bosco misto a sabbia e argilla. Inoltre, deve essere leggermente acido e preferibilmente non molto calcareo.

Innaffiature

Il geranio odoroso ama follemente l’acqua che è essenziale perché la pianta cresca e maturi sana e forte.

Importante è innaffiare regolarmente nei mesi caldi, senza però esagerare. Il segreto è quello di mantenere il terriccio costantemente umido, ma mai bagnato.

N.B: svuotate sempre i sottovasi, eliminando l’acqua ristagnante.

Nei mesi freddi, invece, limitate al massimo ogni innaffiatura.

Qui potete scoprire qual è il modo corretto per innaffiare le vostre piante.

Concimazione

Per favorire la fioritura della pianta ma anche semplicemente prolungarla, potete concimare questa pianta.

Utilizzate un fertilizzante per piante fiorite. Di solito, i vivaisti consigliano fertilizzanti liquidi a base di fosforo, potassio e azoto, da somministrare ogni due settimane da aprile a settembre.

Leggete qui per scoprire alcuni concimi naturali fai da te.

Potatura

Nel periodo primaverile, potare un po’ questa pianta è sempre la scelta giusta.

Utilizzate delle cesoie ben sterilizzate per eliminare i rami eccessivamente legnosi e lunghi: la forma già di per sé abbastanza cespugliosa di questa pianta vi faciliterà nel compito di darle un aspetto ordinato.

Moltiplicazione

Moltiplicare questa pianta non è molto diverso dal procedimento utilizzato per i normali gerani.

Potete provarci attraverso il sistema della talea, tagliando un rametto sotto un nodo e interrandolo in un vasetto con parti uguali di sabbia e torba.

Dopo aver inumidito il substrato, mettete il tutto alla luce solare indiretta, all’aperto, a una temperatura non inferiore ai 20 °C.

Dopo che saranno spuntate le radici potrete mettere il rametto in un nuovo vasetto: la vostra nuova piantina è pronta.

Attenzione: non sempre il procedimento di moltiplicazione per talea dà esito positivo. Provate sempre a realizzare più talee in modo da avere maggiori probabilità di successo.

Malattie e parassiti

Come tutte le piante da esterno, il geranio malvarosa non è esente dai rischi dell’aria aperta!

In particolare, potrebbe essere attaccata dagli afidi che si nutrono della sua linfa.

Per prevenirli, utilizzate olio di neem (4-5 gocce) diluito in 500ml d’acqua da vaporizzare sulle foglie. Per eliminarli, utilizzate un prodotto specifico o provate con questi metodi.

Curiosità

Questa pianta è estremamente diffusa e molto coltivata nel sud Italia dove è conosciuta proprio come malvarosa.

Nella tradizione popolare è molto amata e conosciuta, tanto da essere protagonista anche di alcune famose canzoni napoletane.

Quando fiorisce la malvarosa?

Il periodo di fioritura inizia a giugno, con massima fioritura ad agosto, e termina in autunno, solitamente a ottobre.

Come si cura la malvarosa?

La malvarosa può essere curata con abbondanti innaffiature, una buona esposizione solare e concimazioni frequenti nei mesi primaverili ed estivi.

Come si pianta la malvarosa?

Il periodo ideale è l’inizio della primavera. Il terreno deve essere altamente drenante, morbido, ricco di sostanze nutritive.
La germinazione avviene dopo qualche settimana.

Quali sono i gerani contro le zanzare?

Per tenere lontani insetti e zanzare, le specie più adatte sono il Pelargonium odoratissimum, cioè il cosiddetto geranio odoroso, che ha foglie capaci di emanare un aroma piuttosto pungente, il geranio imperiale o Pelargonium grandiflorum, il geranio zonale e il geranio edera e il geranio graveolens.

Dove mettere i gerani?

Collocate i vostri gerani in un luogo molto soleggiato, dove le temperature siano abbastanza alte ma non torride.
Importante è ricordare che si tratta di una pianta da esterni.

Gianluca Grimaldi
Da sempre sono appassionato di fiori e piante, di giardinaggio e di tutto quello che è "verde". Credo che la parola "ecologia" sia sinonimo della parola "futuro".