L’orchidea ormai è la pianta fiorita da interno più popolare in assoluto.
Non sorprende vedere davanzali pieni di orchidee, la loro bellezza crea dipendenza e se impari a curarle sarà soddisfacente vederle fiorire di anno in anno.
Se sei tra i proprietari di orchidee che offrono loro le giuste cure e arrivano al punto in cui, dopo qualche anno, c’è bisogno di un rinvaso, allora devi assolutamente assicurarti di non saltare un passaggio importante.
Di cosa si tratta? Vediamo insieme cosa dovresti fare prima di rinvasare l’orchidea nella nuova corteccia!
COSA SCOPRIRAI
Quando rinvasare l’orchidea
Quando capita di rinvasare l’Orchidea Phalaenopsis c’è un dettaglio a cui potresti non far caso ma che risulta fondamentale, ma prima di vederlo nel dettaglio, quando va rinvasata l’orchidea?
Il rinvaso può essere necessario se la pianta è cresciuta e le radici non hanno più spazio oppure se è opportuno sostituire la corteccia ormai vecchia con della nuova corteccia o bark.
Fin qui ci siamo, ma c’è qualcosa che puoi fare che darebbe una spinta in più alla salute delle radici.
La funzione della corteccia
Le orchidee sono piante epifite, ciò significa che in natura le radici crescono sulla corteccia degli alberi.
Per questo motivo non possono essere coltivate in un terriccio standard perché risulterebbe troppo compatto, ma devono essere coltivate in pezzi grossolani di corteccia, anche chiamato bark.
In questo modo, le radici hanno un’ottima circolazione dell’aria nel vaso e possono, al tempo stesso, aggrapparsi in modo saldo ai pezzi di corteccia.
Il trucco dell’ammollo
Quello che non sempre viene detto è che prima di rinvasare l’orchidea in un vaso con della corteccia fresca bisognerebbe avere una piccola attenzione in più.
La corteccia è completamente secca quando è fresca e quando rinvasi la phalaenopsis, anche se tieni il vaso in immersione, c’è il rischio che i pezzi di bark assorbano subito l’acqua asciugandosi troppo velocemente e non dando modo alle radici di inumidirsi.
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La soluzione per evitare che le radici risultino troppo secche nelle prima settimane dopo il rinvaso, è quella di tenere in ammollo la corteccia in una bacinella con dell’acqua prima ancora di rinvasare.
In questo modo le radici si troveranno già in un ambiente umido e riusciranno ad assorbire correttamente e in modo graduale l’umidità dalla corteccia.
Continua con le innaffiature
Dopo il rinvaso basta tenere il regime di innaffiature dell’orchidea seguendo la regola delle radici.
Quando le radici sono grigie puoi innaffiare, quando invece le radici sono ancora verde brillante vuol dire che sono ancora abbastanza umide, aspetta ancora qualche giorno e potrai innaffiare.
Innaffia per immersione, è il modo migliore per evitare di far accumulare acqua al centro del fusto e sulle foglie. Ciò potrebbe portare al marciume del colletto, molto grave per la vita dell’orchidea.
