Fare talee è uno dei gesti che amo di più nel mio rapporto con le piante. Ogni volta mi ricorda quanto sia semplice moltiplicare il verde quando si rispettano i tempi giusti.
Negli anni ho imparato che non serve essere esperti: basta seguire il ritmo delle stagioni.
Seguendo questo calendario, ogni pianta lavora a tuo favore, e propagare diventa un gesto semplice: per questo ho messo insieme un calendario chiaro, mese dopo mese, dedicato alle piante più comuni da interno e da balcone.
COSA SCOPRIRAI
Gennaio e Febbraio: le talee anche in inverno

In inverno la natura rallenta, ma alcune piante da appartamento continuano a vivere senza problemi grazie al caldo delle case. In questi mesi io mi dedico solo a piante robuste, evitando qualsiasi stress inutile.
Gennaio e febbraio sono adatti per fare talee di pothos, philodendron, tradescantia, syngonium e, con più pazienza, anche talee di sansevieria e di Nanouk, che in casa continua a crescere anche nei mesi freddi. La Nanouk è una di quelle piante che consiglio spesso ai principianti: basta un piccolo fusto e lei riparte senza esitazioni.
In questo periodo si possono fare anche talee di albero di giada, ma solo se la pianta è in un ambiente luminoso e caldo. Io lascio sempre asciugare il taglio per qualche giorno prima di appoggiarlo sul terriccio, perché l’umidità invernale è il rischio maggiore.

Prediligo la talea in acqua per le piante verdi e la talea in terra asciutta per le succulente. Le radici crescono lentamente, ma in modo stabile, pronte per la primavera.

In questo periodo evito sempre le piante da balcone: il freddo e le giornate corte non aiutano l’attecchimento.
Marzo e Aprile
Con l’arrivo della primavera cambia tutto. Marzo e aprile sono mesi che consiglio spesso anche a chi non ha mai fatto una talea, perché le piante ripartono naturalmente.
In questo momento attecchiscono bene le talee di gerani, edera, coleus, begonia, impatiens e molte piante verdi da interno. La pianta madre reagisce meglio al taglio e la talea inizia a produrre radici in tempi rapidi.
Io utilizzo soprattutto la talea in terra, con un terriccio leggero e appena umido. La luce è abbondante ma non aggressiva, e questo riduce moltissimo gli errori.
Maggio e Giugno
Se dovessi indicare i mesi migliori in assoluto, direi senza dubbio maggio e giugno. Qui le talee riescono quasi sempre, anche senza grandi attenzioni.
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È il periodo ideale per le piante da balcone, come gerani, petunie, surfinie, verbene, ma anche per le aromatiche come rosmarino, salvia e lavanda. Anche molte piante grasse possono essere propagate con successo, lasciando asciugare bene il taglio prima di interrarlo.

In questi mesi la pianta cresce con forza, le radici si formano velocemente e la talea diventa autonoma in poco tempo. L’unica attenzione che ho sempre è evitare il sole diretto nelle ore più calde.
Luglio e Agosto
L’estate permette di fare talee, ma richiede più controllo. Il caldo accelera la crescita, ma può disidratare facilmente i nuovi germogli.
In luglio e agosto mi concentro su piante rapide e resistenti, come basilico, menta, coleus, pothos e altre piante da interno. Evito invece rami legnosi o piante già stressate dal caldo.

Tengo sempre le talee in luce filtrata, controllo spesso l’umidità del terriccio e nebulizzo quando serve. In estate ho imparato che troppa acqua è dannosa quanto troppo poca: l’equilibrio fa la differenza.
Settembre, Ottobre, Novembre e Dicembre
Con l’arrivo dell’autunno è il momento di rallentare. Settembre è ancora utile per fare qualche talea, soprattutto per salvare una pianta da balcone prima del freddo o per moltiplicare piante da interno.
Io spesso in questo mese faccio talee di gerani o di piante verdi per portarle in casa. Ottobre, novembre e dicembre sono invece mesi di osservazione: poche talee, solo se necessario.
Lasciare riposare le piante è fondamentale. Una pianta che segue il suo ciclo naturale sarà più forte e generosa nella stagione successiva.
