Per capire se il terriccio che usi è ben drenante questo è il test del vivaio

Ti sarai sicuramente imbattuto nell’espressione “terriccio ben drenante”. Compare sulle etichette delle piante, nei manuali di giardinaggio e nei blog come un mantra indispensabile, ma quasi mai viene spiegato davvero cosa significhi.

Non si tratta semplicemente di evitare che la terra diventi una zuppa fangosa, né di scegliere una miscela sabbiosa a caso.

Il drenaggio corretto è la chiave per la salute delle radici, per la crescita regolare delle piante e per evitare problemi invisibili ma devastanti come il marciume radicale.

Cosa significa

Un terreno ben drenante non è né secco né completamente impermeabile, ma un equilibrio tra capacità di trattenere l’umidità e facilità di farla defluire.

Immaginalo come una spugna: deve assorbire l’acqua a sufficienza per nutrire le radici, ma allo stesso tempo lasciarla scorrere senza ristagnare.

Le radici hanno bisogno sia di acqua che di ossigeno. Se il terreno rimane costantemente bagnato, l’ossigeno diminuisce e le radici iniziano a soffocare, creando l’ambiente ideale per funghi e batteri.

In un terreno che drena troppo velocemente invece, l’acqua scorre via prima che le radici abbiano il tempo di assorbirla, causando stress idrico e rallentamento della crescita.

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La capacità di mantenere questo equilibrio è ciò che distingue un terreno sano da uno che condanna le piante a lottare silenziosamente.

Come capire se il terreno drena bene

Valutare il drenaggio non richiede strumenti complessi, solo un po’ di osservazione e pazienza. Un metodo semplice consiste nello scavare una piccola buca, riempirla d’acqua e osservare quanto tempo impiega a scomparire.

Se l’acqua defluisce entro poche ore, il drenaggio è sufficiente. Se rimane stagnante per lungo tempo, significa che l’acqua non riesce a penetrare e il terreno trattiene troppa umidità.

Un segnale precoce di scarso drenaggio può anche emergere dalle radici stesse: se quando le estrai dal terreno appaiono viscide, molli o con un odore sgradevole, significa che l’acqua è rimasta intrappolata troppo a lungo e le radici hanno iniziato a marcire.

Come migliorare il drenaggio

Quando il drenaggio non è adeguato, non basta ridurre l’irrigazione: l’acqua continuerà a ristagnare e le radici continueranno a soffrire.

Ci sono però soluzioni semplici e naturali per rendere il terreno più sano. Puoi aggiungere materia organica come compost o foglie sminuzzate: questo aiuta a rendere il suolo più soffice, a creare spazi per l’aria e a favorire il passaggio dell’acqua.

Puoi creare aiuole rialzate per controllare meglio la miscela del terreno e di evitare ristagni.

Puoi mescolare sabbia grossolana o perlite con il compost può migliorare ulteriormente il drenaggio, ma deve essere fatto con attenzione per evitare di trasformare l’argilla in una massa compatta simile al cemento.

Devi anche evitare di calpestare il terreno bagnato, perché questo compattamento riduce drasticamente la circolazione dell’aria e ostacola la crescita delle radici.


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Giuseppe Iozzi
Giuseppe Iozzi
Nato a Napoli. Psicologo, col pollice verde. Ascolto i pazienti per professione, parlo alle piante per passione.