Agosto è un mese particolare per le piante da balcone. Il caldo può essere intenso, i vasi si asciugano velocemente e proprio nelle ore serali, quando finalmente si può cenare fuori, aumenta il fastidio provocato dalle zanzare.
Una delle piante più conosciute per allontanare le zanzare è senza dubbio la citronella. Con questo nome vengono indicate diverse piante, ma quelle appartenenti al genere Cymbopogon sono particolarmente note per la presenza di sostanze aromatiche dal caratteristico profumo agrumato. In vaso formano lunghi ciuffi di foglie e possono diventare anche piuttosto grandi.
Sul balcone la citronella va collocata in una posizione luminosa e calda. Durante agosto bisogna prestare attenzione alle annaffiature: il terreno non dovrebbe rimanere costantemente fradicio, ma nemmeno asciugarsi completamente per lunghi periodi. Un vaso sufficientemente grande e dotato di un buon drenaggio facilita molto la coltivazione.
Interessante è anche la Lippia citriodora, conosciuta come erba cedrina o verbena odorosa. Le sue foglie emanano un intenso aroma di limone quando vengono sfiorate o strofinate. È una bella scelta per chi desidera creare sul balcone un angolo ricco di profumi agrumati, pur senza aspettarsi che il solo profumo della pianta elimini il problema delle zanzare.
Un altro vantaggio di queste specie è che possono essere affiancate ad altre piante aromatiche. In questo modo non si crea un balcone composto esclusivamente da presunte “piante antizanzare”, ma un piccolo spazio verde utile, profumato e gradevole per tutta l’estate.
Citronella, geranio odoroso e lavanda
Accanto alla citronella si trova spesso il cosiddetto geranio antizanzare, generalmente un Pelargonium odoroso. La particolarità di questi gerani è nelle foglie: basta sfiorarle per percepire profumi che, a seconda della varietà, possono ricordare il limone, la rosa, la menta o altre essenze aromatiche.
Il geranio odoroso è particolarmente comodo su balconi e terrazzi perché si adatta bene alla coltivazione in vaso. Richiede molta luce e sopporta discretamente il caldo, purché non venga trascurato completamente con l’acqua. In piena estate è sempre meglio controllare il terriccio prima di annaffiare, evitando sia lunghi periodi di siccità sia pericolosi ristagni idrici.
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C’è poi la lavanda, una delle scelte più belle quando si vuole combinare l’aspetto ornamentale con un profumo intenso. Ama il sole, sopporta bene il caldo e richiede soprattutto un terreno molto drenante. È quindi particolarmente indicata per balconi soleggiati.
Con la lavanda l’errore più comune è spesso quello di essere troppo generosi con l’acqua. In vaso bisogna naturalmente evitare che il pane di terra rimanga completamente secco troppo a lungo, soprattutto durante le giornate torride, ma le radici della lavanda soffrono molto un substrato continuamente bagnato.
Va ricordato inoltre che i profumi percepiti chiaramente avvicinandosi a una foglia o strofinandola non necessariamente si diffondono nell’intero balcone in una concentrazione sufficiente a tenere lontane le zanzare. È proprio qui che nasce molta della confusione sulle piante repellenti: una sostanza presente nella pianta può avere proprietà interessanti senza trasformare automaticamente il vaso in un repellente efficace per diversi metri.
Basilico, menta e rosmarino
Per un balcone sul quale si cena spesso, alcune delle scelte più intelligenti sono le comuni erbe aromatiche. Non occupano necessariamente molto spazio, profumano l’ambiente quando vengono toccate e soprattutto possono essere utilizzate in cucina.
Il basilico è probabilmente il caso più semplice. In agosto può crescere molto rapidamente, purché riceva acqua con regolarità. Nei vasi piccoli il terriccio può asciugarsi in poche ore durante le giornate più calde, quindi è opportuno controllarlo frequentemente. Una posizione molto luminosa è ideale, ma sui balconi particolarmente roventi qualche ora di protezione dal sole più aggressivo del pomeriggio può essere utile.
La menta produce un aroma fresco e intenso ed è facilissima da riconoscere. Ha però una caratteristica da non sottovalutare: tende ad allargarsi velocemente. Per questo è preferibile coltivarla in un vaso tutto suo, invece di inserirla insieme ad aromatiche meno vigorose. In estate gradisce un terreno leggermente umido e può soffrire se viene lasciata seccare completamente per troppo tempo.
Il rosmarino, al contrario, preferisce condizioni più asciutte. È una delle piante più interessanti per un balcone assolato perché tollera bene sole e caldo una volta ben stabilizzato. Anche in questo caso è essenziale che l’acqua possa uscire rapidamente dai fori sul fondo del vaso.
Basilico, menta e rosmarino contengono numerose sostanze aromatiche, ma sarebbe sbagliato considerarli una protezione completa contro le punture. Il loro vero vantaggio è un altro: consentono di creare vicino alla zona in cui si mangia un insieme di piante profumate che hanno anche una concreta utilità in cucina.
Una fioriera di aromatiche può quindi diventare particolarmente piacevole durante una cena estiva: si può raccogliere il basilico per un’insalata, il rosmarino per una preparazione alla griglia o qualche foglia di menta per aromatizzare l’acqua. Il tutto senza riempire il balcone di piante scelte esclusivamente per la loro fama di repellenti.
Dove sistemarle per le cene all’aperto
La posizione delle piante conta, ma non bisogna immaginare di poter costruire una sorta di muro naturale contro le zanzare semplicemente disponendo alcuni vasi intorno al tavolo.
Citronella, gerani odorosi e aromatiche possono essere collocati nelle zone di passaggio e vicino all’area utilizzata nelle ore serali, sempre rispettando prima di tutto le loro necessità di luce, sole e irrigazione. Mettere una lavanda in un angolo buio soltanto perché è vicino al tavolo, per esempio, significa sacrificare la salute della pianta senza ottenere un vantaggio concreto.
Su un balcone soleggiato si possono sistemare lavanda e rosmarino nelle zone maggiormente esposte, mentre basilico e menta possono trovare posto dove nelle ore più calde arriva un po’ di protezione. Il geranio odoroso si presta bene anche a vasi e fioriere lungo il perimetro del balcone.
C’è però un’accortezza molto più importante della disposizione delle piante: controllare sottovasi e ristagni d’acqua. Durante l’estate si annaffia spesso e basta dimenticare dell’acqua ferma in un sottovaso, in un secchio o in un contenitore per creare una situazione favorevole alla riproduzione di alcune zanzare.
Dopo l’irrigazione è quindi opportuno verificare i sottovasi ed eliminare l’acqua che rimane inutilmente ferma. Lo stesso controllo dovrebbe riguardare annaffiatoi, recipienti, teli che formano piccole sacche d’acqua e qualsiasi altro oggetto presente sul terrazzo. In agosto, quando le piante richiedono annaffiature frequenti, questa semplice abitudine assume ancora più importanza.
Anche la gestione delle piante deve essere coerente con questo obiettivo. Non serve, infatti, riempire permanentemente d’acqua i sottovasi per affrontare il caldo: è preferibile imparare a irrigare correttamente ogni specie, scegliendo contenitori adeguati e un buon terriccio.
